Il Circolo Legambiente Valceresio Onlus ritiene opportuno sollecitare i sindaci del comprensorio della Valceresio e Valganna a portare all’attenzione della cittadinanza un problema di carattere ambientale che ha risvolti e conseguenze non trascurabili sulla salute pubblica e sulla vivibilità delle nostre zone.
“Dalle molte segnalazioni da parte degli abitanti, dei media e social media si deduce che la presenza di zanzare Anofeles e zanzare Tigre sia massiccia e conclamata in diverse località del territorio – spiegano gli ambientalisti del territorio -, modificando persino le abitudini della popolazione che si trova obbligata a rinunciare a soggiornare all’aperto nelle ore più fresche della giornata, al mattino e dopo il crepuscolo, per evitare punture fastidiose e anche potenzialmente pericolose per la trasmissione di virus e infezioni prima sconosciute”.
“Purtroppo – continuano – l’aumento delle temperature medie e degli eventi di precipitazione primaverili-estive ancora in atto favorisce ora, e ancor più nel futuro, lo sviluppo e la persistenza nel corso dell’anno di popolazioni di zanzare e dei virus da esse trasmessi.La tendenza ad avere temperature più moderate nel corso delle stagioni usualmente più fredde, anche alle nostre latitudini, fa sì che si possano osservare esemplari adulti tutto l’anno, tuttavia la massima densità numerica della popolazione adulta si osserva generalmente tra metà agosto e metà settembre, in ciò favorita dalla sostanziale trascuratezza delle misure preventive di base da parte dei singoli”.
“Mentre nel vicino Canton Ticino e nella limitrofa provincia di Como – affermano ancora da Legambiente Valceresio – , si è attivata un’azione di sensibilizzazione capillare attraverso informative e protocolli di prevenzione da parte dei Comuni e degli enti preposti, nelle nostre zone pare che questo problema sia stato sottovalutato e che non vi sia stata una generale informazione sulle metodiche di contenimento della diffusione e sui rischi della massiccia infestazione da parte di questi insetti nocivi”.
“Questo nonostante sia avvenuta in tempo utile la pubblicazione di materiale informativo a cura della A.T.S. delle provincie di Como e Varese. riguardante questo problema e la sua prevenzione, informative alle quali si poteva dare la massima diffusione attraverso i canali tradizionali e quelli di più recente attivazione sui social e attraverso la rete”, si chiude così la nota di Legambiente Valceresio.
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