Valceresio | 25 Maggio 2019

Legambiente Valceresio: “Il nostro appello alle liste caduto nell’indifferenza generale”

In vista delle elezioni amministrative di domani, il circolo ceresino torna a porre interrogativi su tante questioni riguardanti ambiente, traffico ed inquinamento

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“A chi interessa davvero la cura dell’ambiente? Chi ha davvero idee la soluzione dell’inquinamento da traffico? Chi fa seri progetti per potenziare e organizzare un servizio di trasporto pubblico efficiente? A chi sta a cuore il decoro del centro urbano?”.

A queste e ad altre concrete domande saranno chiamati a rispondere gli amministratori che si presenteranno domenica 26 maggio al vaglio delle urne in Valceresio e queste sono le risposte che gli elettori dovranno cercare nei diversi programmi che vengono presentati in queste settimane.

Per parte sua, il Circolo Legambiente Valceresio Onlus ha cercato di stimolare la riflessione dei vari candidati sul problema dell’ambiente, declinandola in maniera puntuale sulle criticità ed emergenze del nostro territorio e non in modo generico, ma localizzando quasi al centimetro i vari siti in cui l’intervento risolutivo si dimostra non più differibile.

“La lettera aperta con i vari quesiti è stata recapitata alle liste in lizza e, dispiace dirlo, tranne una eccezione, l’appello alla collaborazione dei Legambientini è caduto nell’indifferenza generale – spiegano dal Circolo -. Riteniamo quindi di fare buon servizio all’informazione degli elettori se riassumiamo qui gli interrogativi di Legambiente Valceresio Onlus, in maniera che il voto di chi sceglierà i nuovi amministratori sia attribuito sulla base di una più completa consapevolezza delle emergenze amministrative che non su una generica conoscenza dei problemi”.

– Come si intende proseguire riguardo all’istituito PLIS della valle della Bevera per il quale il Comune di Arcisate ha adeguato il suo PGT, ma non ha attuato l’adesione ufficiale, con il conseguente stallo di ogni iniziativa?
– Sono previsti progetti e interventi per il lago Cicogna che giace in assoluto abbandono, con deterioramento delle strutture realizzate con fondi pubblici anni or sono?
– Sono previsti piani di recupero e risanamento per il Laghetto Blu, nei pressi del quale vi sono ancora vasche semisommerse con sversamenti di liquami di fognatura che finiscono nel prezioso torrente Bevera da cui si ricaricano le falde che alimentano i nostri acquedotti e che, nonostante la nostra richiesta di un intervento quasi 20 anni fa, è rimasto tuttora ignorato?
– Che cosa si pensa di fare riguardo al sempre crescente impatto del traffico che, con la continua crescita dei problemi legati all’eccessiva presenza di veicoli privati e conseguente aumento della concentrazione di gas e polveri inquinanti con disagi per la salute, impone una presa in carico di questo problema?
– Come si pensa di risolvere il punto critico rappresentato dalla superstrada che praticamente determina una divisione in due del nostro paese? Da Induno Olona fino a Bisuschio esistono solo due passaggi pedonali praticabili e la zona a sud è spesso irraggiungibile a piedi con enorme disagio di camminatori, sportivi ed abitanti locali. A latere resta, a parere dei cittadini che lo hanno più volte segnalato, la grave e pericolosa posizione dell’imbocco della superstrada dalla rotonda di via Dovese, vista la scarsa visibilità per chi si immette nell’incrocio.
– La riorganizzazione del trasporto pubblico locale non appare, per ora, né completata né organica. Cosa si aspetta a ripensare la rete del TPL in modo integrato e si evitino doppioni e corse inutili, facendo perno sulle stazioni della tratta Varese-Porto Ceresio?

Le criticità sottolineate nel capitolo seguente impongono tutta una serie di provvedimenti che si dovrebbero attuare prioritariamente. In particolare, cosa si intende fare per:

– Per riqualificare il centro storico, per il quale è mancato ogni intervento che possa portare ad una migliore vivibilità dello stesso e per la situazione delle strade e di alcuni edifici in quest’area che appare veramente desolante?
– Per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici con impianti di nuova generazione presso le scuole media ed elementare di Arcisate che, dopo un iniziale investimento cospicuo, avrebbero costi quasi zero ed emissioni zero?
– Per la sostituzione delle obsolete tubature della Rete idrica ed eliminare la notevole dispersione idrica, oggi vicina al 30%?
– Per il monitoraggio ed il controllo costante della qualità dell’aria l’aria? E per stimolare l’informazione circa le nuove norme sull’utilizzo di camini e stufe per limitare l’immissione di polveri in atmosfera?
– Per i cambiamenti climatici che hanno favorito la proliferazione delle zanzare con conseguenze moleste ma anche potenzialmente molto gravi sulla salute pubblica? Si pensa di intraprendere al più presto una campagna di informazione e sensibilizzazione dei cittadini e delle scuole e una puntuale effettuazione della disinfestazione degli stadi larvali?
– Si prevedono in futuro spese ulteriori per il comparto delle Strutture per lo sport e tempo libero, ove gli interventi finora realizzati e previsti per l’immediato futuro vedono un cospicuo utilizzo dei fondi pubblici esclusivamente a favore di interventi per attività sportive competitive?

Legambiente Valceresio non si è limitata a porre gli interrogativi, ma ha proposto contestualmente suggerimenti e modalità di soluzione e d’intervento: sarà interessante valutare quante e quali saranno recepite dalle varie compagini candidate all’amministrazione locale”, conclude la nota.

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