Cuveglio | 7 Settembre 2018

Cuveglio, un elenco di buoni consigli contro le malattie trasmesse da insetti vettori

L'avviso diffuso dall'amministrazione tocca le abitudini dei residenti a contatto con le aree esterne. Dopo le segnalazioni estive prosegue l'intesa tra ATS e comuni

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Un piccolo elenco di buone pratiche è il contenuto di un avviso che il comune di Cuveglio sta distribuendo tra i suoi residenti, informandoli circa le attività di monitoraggio sulle malattie trasmesse da insetti vettori, condotte dall’Agenzia di Tutela della Salute dell’Insubria a stretto contatto con le singole amministrazioni.

Attività che, sommate alle misure di contenimento dei fenomeni di contagio, hanno subito un’improvvisa impennata durante la stagione estiva, toccando l’intero territorio regionale soprattutto dopo le recenti segnalazioni che hanno portato l’ente ad emettere l’allarme “West Nile“, virus trasmesso da zanzare e uccelli selvatici infetti, il cui nome si rifà al quartiere in Uganda presso il quale venne isolato per la prima volta nel 1937.

Ben ventidue i casi in Lombardia (nessuno nell’Alto Varesotto) che si sono manifestati attraverso febbre, cefalia, dolori muscolari e articolari, in alcune circostanze con periodi di incubazione anche superiori alle due settimane.

Se tale fattore da una parte ha condotto, come detto, ad un innalzamento del livello di attenzione da parte delle ATS, in campo tramite il Dipartimento Veterinario per vigilare sui livelli di circolazione dei virus, non solo per quanto concerne le zanzare, e per stabilire le modalità di contenimento delle potenziali infezioni, dall’altra le abitudini dei cittadini rimangono centrali e determinanti nei processi di prevenzione.

A questo dunque si ricollega l’elenco di consigli dispensato dall’amministrazione del comune in Valcuvia ai suoi abitanti, dedicato all’interazione con gli ambienti esterni. Lo riportiamo di seguito: non accumulare contenitori che possano raccogliere anche piccole quantità di acqua stagnante; svuotare tutti i contenitori che non possano essere coperti entro cinque giorni dopo la pioggia; non abbandonare oggetti e/o contenitori (bottiglie, barattoli, lattine eccetera) che possano raccogliere e trattenere acqua piovana; non lasciare che l’acqua ristagni sui teli utilizzati per coprire cumuli di materiali.

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