7 Luglio 2016

Lavena Ponte Tresa, Goletta dei laghi di Legambiente: “Quattro punti su sei del Ceresio fortemente inquinati”

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Sono stati presentati questa mattina a Lavena Ponte Tresa i risultati del monitoraggio sulle acque del lago Ceresio da parte della Goletta dei Laghi di Legambiente. “Quattro punti punti su sei sono fortemente inquinati, anche 7 volte oltre i limiti di legge previsti per gli scarichi dei depuratori”. “Ci siamo impegnati in campagna elettorale dicendo che affronteremo uno scarico all’anno e l’abbiamo fatto con l’idea che per noi è fondamentale che parte delle risorse comunali vadano in questa direzione” dice il neoeletto Sindaco Massimo Mastromarino intervenuto alla conferenza stampa tenutasi nella mattinata di oggi.

Lavena Ponte Tresa, Goletta dei laghi di Legambiente: “Quattro punti su sei del Ceresio fortemente inquinati”. Nella terza tappa della campagna 2016 l’equipaggio del Cigno Azzurro è sbarcato anche sul Ceresio. La Goletta dei laghi, realizzata in collaborazione con COOU, consorzio obbligatorio degli oli esausti e Novamont, è una campagna itinerante che dal 2006 interessa i maggiori laghi della penisola, per la tutela di un patrimonio troppo spesso minacciato da inquinamento, illegalità, speculazioni edilizie, scarichi abusivi e tentativi di privatizzazione. Il tour si snoda attraverso 5 regioni toccando ben 11 laghi, alla ricerca delle principali criticità che riguardano non solo le acque, ma l’intero sistema territoriale lacuale.

Abbastanza desolante il quadro emerso nella conferenza stampa tenutasi in mattinata. Nessun miglioramento significativo rispetto all’anno precedente, le acque passate al setaccio da Goletta dei laghi risultano ancora fortemente inquinate, in alcuni casi anche 7 volte oltre i limiti consentiti dalla legge. Il quadro emerso, benché non rappresenti una sorpresa per nessuno, è sufficientemente desolante da far comprendere la necessità di iniziare ad investire in modo significativo in questa direzione. Quello che sino ad oggi è stato per molti versi considerato un tema d’importanza secondaria deve, a fronte di una situazione che nel tempo si fa sempre più insostenibile, diventare una priorità.

Monitoraggio che tocca zone prese meno in considerazione poiché non vi è ampio afflusso di bagnanti. Nel monitoraggio della Goletta dei laghi vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che spesso si trovano lungo le rive dei laghi: queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all’insufficiente depurazione degli scarichi civili che attraverso i corsi d’acqua arrivano nel lago. Quello di Legambiente è un campionamento puntuale che non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, né pretende di assegnare patenti di balneabilità, ma restituisce comunque un’istantanea utile per individuare i problemi e ragionare sulle soluzioni. Il nostro compito è quello di individuare le criticità dei bacini lacustri con particolare attenzione, non solo dove sappiamo esserci maggiore afflusso di bagnanti, ma soprattutto dove intravediamo un rischio più elevato di inquinamento – commenta Barbara Meggetto, responsabile Goletta dei laghi di Legambiente –. Ricordiamo che il 25% delle acque fognarie arriva nei fiumi, nei laghi e nel mare senza essere opportunamente depurato. Sul Ceresio anche quest’anno i dati segnalano le maggiori criticità lungo i corsi d’acqua che arrivano a lago. Il risanamento delle acque deve essere una priorità”.

Questi i risultati emersi passando in rassegna ogni specifico punto oggetto d’analisi. Da otto anni i monitoraggi scientifici della Goletta dei Laghi, rilevano livelli preoccupanti di inquinamento fecale nel Rio Bolletta, uno degli affluenti del Lago Ceresio. Quest’anno sono stati registrati quantitativi di batteri intestinali 5 volte al di sopra dei limiti di legge. Nonostante le ripetute segnalazioni, non solo da parte degli ambientalisti ma anche dei cittadini, la situazione non accenna a cambiare e sta minando la salute di un importante bacino prealpino, che la Lombardia condivide con la Svizzera. Il dettaglio delle analisi di Goletta dei laghi Nessuna delle criticità riscontrate negli ultimi anni hanno ricevuto la giusta attenzione da autorità ed enti gestori: a Porto Ceresio la foce del torrente Vallone e quella del rio Bolletta non superano ancora la prova dei monitoraggi, anzi, si registra addirittura una presenza di batteri 7 volte superiore ai parametri di riferimento previsti dagli scarichi dei depuratori nelle acque superficiali secondo la normativa, mentre si registra un miglioramento per la foce del Brivio; in provincia di Como, seppur altalenante la situazione della foce del fiume Telo di Osteno a Claino con Osteno, segna un peggioramento negli ultimi tre anni. Entro i limiti, invece, il lungolago Ungheria a Lavena Ponte Tresa. Miglioramento attribuibile però con ampia probabilità al fatto che le realtà abitative presenti in quell’area sia dismesso. Su segnalazione ricevuta grazie al servizio SOS Goletta*, i tecnici hanno prelevato campioni sul Aprilelungolago XXV , allo scarico posto all’altezza di piazza IV Novembre e i risultati hanno confermato il sospetto che si trattasse di un’area fortemente inquinata.

Alla conferenza stampa, a commentare e ad aprire una riflessione sui risultati emersi dalle analisi effettuate erano presenti il sindaco di Lavena Ponte Tresa Massimo Mastromarino, il consigliere delegato alla Sostenibilità e tutela dell’Ambiente Marcello Lesina Martinelli, il vicesindaco di Porto Ceresio Franco Pozzi, il presidente di Legambiente Lombardia Barbara Meggetto, il responsabile di Goletta dei laghi di Legambiente Simone Nuglio, il presidente del Circolo Legambiente Valceresio Onlus Sergio Franzosi e la portavoce del Circolo Legambiente Valceresio Onlus Milena Nasi.

Una vera e propria richiesta d’impegno quella che stamane Barbara Meggetto, responsabile Goletta dei laghi di Legambiente, ha rivolto alle amministrazioni comunali ed in particolare ai sindaci di Lavena Ponte Tresa e di Porto Ceresio intervenuti. “è necessario prendersi carico e forzare la mano anche con la comunità del Piambello, l’ATO e la società Alfa che sono titolari della possibilità di fare forti interventi in questa direzione”. Non solo una priorità, dunque, ma anche un punto di forza per le amministrazioni che devono trovare la volontà ed il coraggio di spingere caparbiamente per far passare questo messaggio. ” Il Ceresio è una perla – continua – e se vogliamo puntare su una modalità e una ricchezza diverse per questi territori, il risanamento delle acque è una priorità imprescindibile. Lo merita il lago, lo meritano le comunità che abitano le sue sponde”

Spunti interessanti emergono anche dagli interventi incisivi e fortemente realistici dei due rappresentanti di Legambiente che operano da anni sui nostri territori e grazie ai quali l’occhio della preziosa iniziativa di Goletta dei laghi ha potuto rivolgersi verso il Ceresio.

“Vogliamo una politica fatta di contenuti – dichiara Sergio Franzosi, presidente del Circolo Legambiente Valceresio Onlus, evidenziando il positivo cambio di marcia delle amministrazioni che oggi mostrano una volontà concreta di fare qualcosa – è necessario comprendere che questo è un impegno che grava su ognuno e non solo sui sindaci dei comuni lacustri. Crediamo che la questione non sia la mancanza di soldi, attenuante che da troppo tempo cristallizza la situazione, ma la volontà di fare scelte coraggiose in questa direzione. La necessità di un cambio di mentalità è impellente e gli investimenti mirati sono possibili. Non è più possibile oggi costruire senza infrastrutturazioni, senza reti fognarie ma anche senza reti idriche, dove il 40% dell’acqua si perde. Questi non vengono considerati problemi prioritari perchè l’acqua non porta voti. Chiediamo di mettere fine a questa politica fatta prevalentemente di interessi. Ci rivedremo in autunno per chiedere ai sindaci un percorso condiviso e volto a rendere la sponda lombarda del Ceresio campione di sostenibilità. Siamo soddisfatti della giornata di oggi ma anche e soprattutto della sensibilità che percepiamo in aumento”.

“Il lago Ceresio è per il 70% svizzero e solo per il 30% italiano, ma per quel 30% ci sentiamo molto responsabili”. lntroduce così il suo intervento Milena Nasi, portavoce del Circolo Legambiente Valceresio Onlus, grazie alla quale il lago Ceresio rappresenta una delle tappe della campagna di Goletta dei laghi. “Ho insistito molto perche fra i vari luoghi di monitoraggio prealpini fosse inserito anche il Ceresio, ci tengo a sottolineare che la campagna di Goletta dei laghi è fatta assolutamente a titolo di volontariato, utilizzando finanziamenti che derivano da Legambiente nazionale. L’intervento di Legambiente, visto spesso da parte delle amministrazioni come una forma di pressione o opposizione, dovrebbe essere considerato per quel che è, una risorsa in più, un regalo. Devo a questo proposito dire che nei programmi elettorali sia di Lavena Ponte Tresa che di Porto Ceresio, si è visto mettere in evidenza il problema della depurazione delle acque e questo per noi è un passo avanti importante. I risultati del monitoraggio della Goletta dei laghi dimostrano che la situazione è ormai insostenibile e peggiora anno dopo anno. Non è la prima volta che denunciamo il probabile sottodimensionamento del sistema di depurazione delle acque, ma nulla è cambiato ” denuncia ribadendo che nonostante le promesse siano state fatte e le premesse ci siano, non verranno applicati sconti a nessuno. L’augurio infine è quello di proseguire con questo atteggiamento di collaborazione.

Una nuova forma mentis dunque. Un’inversione di rotta che merita d’esser fatta, una sensibilità che viene chiamata ad emergere laddove la sua mancanza si riperquote su qualcosa che appartiene a tutti.

Le neo elette amministrazioni di Lavena Ponte Tresa e Porto Ceresio mostrano un’apertura in questa direzione. “Come comune faremo la nostra parte tenendo fede all’impegno preso in campagna elettorale: uno scarico all’anno. Colgo l’occasione per esprimere la soddisfazione dell’amministrazione comunale per l’incontro di questa mattina. Siamo pronti a prendere delle critiche laddove le meriteremo, purchè questo sia l’inizio di un dialogo costruttivo che vada sempre più nella direzione auspicata” dice il sindaco di Lavena Ponte Tresa Massimo Mastromarino. Con lo sguardo rivolto nella medesima direzione il vice sindaco di Porto Ceresio Franco Pozzi, da anni impegnato in prima persona su tematiche ambientali di vario genere: “Mi auguro che con la collaborazione di Legambiente,della stampa e delle amministrazioni di Brusimpiano e Ponte Tresa si possa l’anno prossimo vedere la dicitura “entro i limiti”tutti i punti oggetto d’analisi. Sarebbe per noi fonte di grande soddisfazione”.

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Nota sul monitoraggio scientifico. I prelievi vengono eseguiti dalla squadra di tecnici di Legambiente e i campioni per le analisi microbiologiche sono conservati in barattoli sterili in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nel laboratorio mobile entro le 24 ore dal prelievo. Come da normativa “il punto di monitoraggio è fissato dove si prevede il maggior afflusso di bagnanti o il rischio più elevato di inquinamento in base al profilo delle acque di balneazione”. I parametri presi in considerazione sono gli stessi previsti per i controlli sulla balneazione in base al Decreto Legislativo del 30 maggio 2008 n° 116. Il lavoro di campionamento di Goletta dei Laghi quest’anno per la prima volta ha riguardato anche il monitoraggio delle microplastiche. I dati raccolti verranno elaborati nelle prossime settimane e presentati in un convegno nazionale in autunno a Roma.

Legenda. INQUINATO: Enterococchi Intestinali maggiore di 500 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 1000 UFC/100ml FORTEMENTE INQUINATO: Enterococchi Intestinali maggiore di 1000 UFC/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 2000 UFC/100ml Anche quest’anno il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati è main partner della storica campagna estiva di Legambiente.

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