AlpTransit e la linea Cadenazzo-Luino-Gallarate continuano ad essere un tema molto caldo in tutti i comuni dove insiste il tratto ferroviario. Così che dopo le perplessità evidenziate da Buonfino e la pronta risposta del vicesindaco di Castelveccana, Luciano Pezza, e dell’assessore ai Trasporti luinese, Alessandra Miglio, a prendere posizione giovedì è stato il gruppo locale del Movimento Cinque Stelle, attraverso un comunicato stampa dell’attivista Giorgio Bosoni.
A replicare sul tema, è nuovamente l’assessore ai Trasporti del comune di Luino, Alessandra Miglio. “Ringrazio Bosoni per il suo interessamento, apprezzo ogni intervento sul tema dei trasporti, poiché la questione riguarda anche una mentalità, una cultura da nutrire e promuovere, anche sul piano della comunicazione e dell’informazione. Proprio per questo abbiamo organizzato convegni già dal 2013 (per la qualità dei relatori questi hanno portato a diverse opportunità di collaborazione, che proseguono anche oggi), ad incontri con i sindaci della linea ferroviaria, ed è per questo che insistiamo con Trenord affinché curi la puntualità e la qualità dei treni, abbiamo chiesto anche un incontro in Regione Lombardia con l’assessore Terzi che mi è parsa molto disponibile e competente”.
“In una recente riunione in regione a Milano – continua Miglio – si è parlato molto di ripari fonici, tutti i sindaci compatti hanno chiesto che finalmente vengano messe in opera, da noi servono con urgenza a Colmegna e in zona passaggio livello, da via Cairoli arrivano numerose segnalazioni. Da soli possiamo solo chiedere, insieme pretendere ha più senso, questo spirito di condivisione Bosoni lo conosce bene, facendo parte del gruppo di lavoro per i trasporti e la sicurezza, che collabora con il mio assessorato”.
“Le ferrovie conobbero un declino nel dopoguerra, ci fu il boom della gomma, e Luino anche allora mantenne una certa efficienza grazie alle merci che passavano di qui – spiega ancora Miglio -, ma il traffico passeggeri non venne incentivato granché; in altri paesi, come la Svizzera, hanno anticipato quello che oggi è riconosciuta un’emergenza anche in Italia, lo spostamento delle persone in tempi ragionevoli e con mezzi rispettosi dell’ambiente”.
“Considerando proprio la maggiore sensibilità al tema oltrefrontiera abbiamo concorso insieme al comune ticinese del Gambarogno ad un Interreg importantissimo, il progetto ‘Smart border’ – conclude l’assessore ai Trasporti luinese -, che vuole mettere a sistema le proposte e le esigenze dei cittadini con uno studio che chiarisca le criticità ma soprattutto le opportunità , per poter chiedere fondi avendo a disposizione dati certi e progetti condivisi dal territorio. È prevista anche l’organizzazione di un parcheggio di interscambio vicino alla Stazione, che potrà incentivare la condivisione dell’auto da parte dei frontalieri e migliorare la possibilità di recarsi al lavoro con i mezzi pubblici”.
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Voglio precisare che la mia critica all’atteggiamento della politica, per quanto riguarda la modalità praticata nell’affrontare il tema trasporti, non è rivolta a singoli amministratori o a singole persone. Ho visto personalmente la frustrazione che aleggia nei consessi amministrativi locali, che si sentono abbandonati e inascoltati. Mi riferisco alla cecità e pochezza della macchina amministrativa regionale e nazionale che dalla sottoscrizione del Nuovo Piano di Trasporti nel ’94, ha tradito gli accordi. Le prescrizioni europee per la realizzazione dei nuovi corridoi ferroviari, prevedevano linee ibride velocità/capacità. Da noi si sono buttati miliardi per l’alta velocità (sotto utilizzata), escludendo il traffico merci dalle medesime nuove realizzazioni infrastrutturali, scaricandolo nel nostro caso, su linee locali minori, per mera negligenza.
Dal vostro giornale del 28 APRILE 2017
“Ringrazio sentitamente tutti coloro che hanno prodotto i risultati e con cui si continua a lavorare per migliorare gli aspetti elencati e ringrazio il sindaco e la macchina comunale per aver esaudito la mia prima istanza che introduceva l’irrinunciabile creazione di un comitato di tutti i comuni interessati, al fine di poter meglio coordinare e richiedere compensazioni e garanzie, nella fase preliminare tra gli attori interessati”.