Luino | 7 Agosto 2018

AlpTransit, da Luino e Castelveccana: “Impegnati da tempo per sostenere le esigenze dei cittadini”

Il vicesindaco di Castelveccana, Luciano Pezza, e l'assessore luinese Alessandra Miglio, rispondono alle critiche mosse da un lettore sul futuro della linea ferroviaria

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Chiamati in causa ieri dalla lettera di un cittadino, dedicata ad alcune soggettive perplessità sul futuro di AlpTransit, gli amministratori dei comuni citati da Paolo Buonfino non ci stanno a passare per gli artefici di un complesso progetto che, secondo l’autore del messaggio, penalizzerà il territorio lacustre.

Tra fattori quali l’inquinamento acustico e la chiusura pressoché totale di diversi passaggi a livello, Buonfino colloca infatti quella che lui stesso definisce una “occasione sprecata“, da parte dei comuni rivieraschi, per valutare con più convinzione una serie di alternative dirette verso lo sviluppo turistico e l’accrescimento di spazi e collegamenti sul modello della mobilità sostenibile.

A prendere posizione per primo, rigettando con motivazione le accuse, è quindi il vicesindaco di Castelveccana, Luciano Pezza: “Non so chi sia Buonfino ma certamente non è informato su tutte le battaglie che il comune conduce da più di un decennio, sia in Prefettura che in Regione, a volte da solo con altri amministratori che non avevano ancora capito l’evoluzione della linea. Quanto all’eliminazione della linea stessa per lasciare il posto ad una pista ciclabile – prosegue Piazza – il signor Buonfino lo spiegherà a pendolari e studenti, che da un territorio depresso industrialmente si spostano ogni giorno con sacrifici in cerca di occupazione e cultura formativa”.

Percorrendo punto per punto la missiva, il vicesindaco entra poi nello specifico dei passaggi che hanno sancito la nascita del progetto AlpTransit: “Purtroppo le decisioni non sono arrivate dai sindaci, nemmeno interpellati, ma da un trattato italo-svizzero firmato da un ministro di nome Lupi (a capo del dicastero delle infrastrutture e dei Trasporti dal 2013 al 2015, con i governi Letta e Renzi, ndr). Noi non lo abbiamo mai visto, che abbia raggiunto la Svizzera via Milano-Chiasso? Buonfino in ogni caso si rivolga a lui – ribadisce con fermezza Piazza -, e non usi amministratori seri ed impegnati ogni giorno su tanti fronti come fossero facili cavie“.

Anche l’assessore ai Trasporti del comune di Luino, Alessandra Miglio, interviene per fare chiarezza, prendendo spunto da un altro argomento del messaggio relativo alla mancanza di attenzione per l’ipotesi progettuale di un tunnel studiato per unire Bellinzona a Laveno.

I binari e tutto il sedime ferroviario appartengono ad Rfi – sottolinea l’assessore -, non è possibile per nessuno di noi imporre percorsi alle ferrovie. Abbiamo però scritto alle opportune sedi, negli opportuni momenti, per comunicare la necessità di mantenere l’ipotesi di una galleria, opzione caldeggiata anche dal comune svizzero di Gambarogno”.

Sul tema del trasporto passeggeri, che apriva la lettera di Paolo Buonfino, l’assessore appoggia invece i cenni inerenti circolazione e ritardi: “Non posso che dare ragione al vostro lettore – afferma Miglio -, come ai numerosi cittadini che si lamentano dello scandaloso servizio che ci viene propinato da Trenord. Penso sia necessaria una forte protesta, nei confronti di Regione Lombardia, da parte di tutti noi amministratori del nord Verbano, di fronte ad una tale trascuratezza“.

Un aspetto quest’ultimo, alla luce degli ultimi fatti avvenuti sui binari e dei recenti incontri istituzionali, che viene approfondito dall’assessore luinese con un’ulteriore precisazione: “E’ questo ente che ripensando il trasporto regionale dovrebbe inserire un progetto serio e realizzabile di collegamenti integrati, con autobus dalle valli e un treno da Luino a Laveno. Noi possiamo solo continuare a riportare il dramma di un isolamento da Milano sempre più percepito, come facciamo già da otto anni. Oggi però siamo meno soli – conclude Miglio -, grazie a cittadini che si scandalizzano ancora e lo raccontano, ma anche grazie ai sindaci che abbiamo visto in una riunione di qualche mese fa a Laveno Mombello, e più di recente a Milano, chiedere tutti insieme le stesse misure in favore di uno sviluppo territoriale”.

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Una replica a “AlpTransit, da Luino e Castelveccana: “Impegnati da tempo per sostenere le esigenze dei cittadini””

  1. Rolo ha detto:

    RISP ART. ALPTRANSIT LUINONOTIZIE DEL 07.08.18:

    Si, ora ci manca solo che buchino le montagne da Bellinzona a Laveno Mombello…!

    Gli intervenuti a questo articolo anziché giustificare l’imposizione della tratta dovrebbero dirci perchè in una conferenza del 29.01.2016 presso la Banca Popolare di Luino (ma non so se il Sig. Pezza era presente) alla quale oltre agli amministratori locali erano presenti l’On. Maria Chiara Gadda e l’Amministratore Delegato di Trenord Cinzia Farisé hanno invece osannato l’opera presentandola come volàno ed occasione unica per il turismo? L’unica che ebbe da ridire fu la Signora Luz dell’Hotel Camin di Colmegna che già al passaggio dei primi convogli lamentava forti disagi alla sua struttura.
    Invece transiteranno quasi esclusivamente solo treni merci, di lunghezza praticamente incalcolabile, che non si sa cosa trasporteranno, che hanno causato crepe in diverse abitazioni adiacenti alla linea e soprattutto che non porteranno nessun giovamento ai Comuni litoranei del varesotto.
    Ma esiste una valutazione di impatto ambientale? A meno che non mi sia sfuggita, perché non viene resa pubblica?

    Cari amministratori fate piuttosto funzionare quei pochi collegamenti che almeno sulla carta ancora esistono, non con le solite lettere che evidentemente finiscono nel cestino, ma con azioni concrete. Onorate i vostri impegni nei confronti degli elettori!

    Rolando Saccucci

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