Porto Ceresio | 4 Maggio 2018

Porto Ceresio, si schiudono le uova sul Botel. “Evento di rara bellezza che ci ha coinvolto tutti”

Un avvenimento meraviglioso e inaspettato per i progettisti, che di questo continuum tra struttura ed ambiente ospitante avevano fatto il proprio fiore all'occhiello

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Sono trascorse poco meno di due settimane da quando Gaetano Gucciardo, ideatore dell’innovativo progetto Botel 2.0, ha messo a conoscenza la cittadinanza del lieto evento che negli scorsi mesi ha preso vita proprio sulla struttura galleggiante e a impatto zero, che staziona nelle acque antistanti il parco giochi di Via Roma a Porto Ceresio.

Una delle vasche a bordo della struttura è stata, infatti, scelta da una femmina di Germano Reale per la deposizione delle proprie uova. Un avvenimento, tanto meraviglioso quanto inaspettato per gli ideatori del fortunato progetto che, di questo continuum tra struttura ed ambiente ospitante avevano fatto il proprio fiore all’occhiello. In linea con la volontà di lasciarsi ritmare dai tempi dell’ecosistema ospitante in un’ottica ecologica ed ecosostenibile, Gaetano aveva annunciato che i lavori di “Botel 2.0” riguardanti la vasca prescelta si sarebbero fermati in attesa della nascita dei piccoli e del loro svezzamento.

Un evento che non è tardato ad arrivare. Ieri, affacciandosi alla vetrata attraverso la quale è stato possibile godere di tutte le fasi del semplice ma entusiasmante miracolo della vita, infatti, è stato possibile vedere “mamma Germano” finalmente in compagnia dei suoi piccoli. Uno spaccato di vita di rara bellezza che ha riempito di entusiasmo e coinvolto tutto lo staff del Botel.

“Ieri è stata una giornata parecchio movimentata a bordo della struttura – racconta Gaetano -, la nascita dei piccoli è stato un momento di rara bellezza, ma anche decisamente impegnativo per tutto lo staff. A distanza di neanche due ore dalla nascita “mamma Germana” è tornata in acqua e da lì ha chiamato i nascituri che uno dopo l’altro, non senza qualche difficoltà, l’hanno seguita lanciandosi in acqua. Da quel momento li abbiamo persi di vista. Questa mattina, però, con nostra grande sorpresa e soddisfazione abbiamo visto tutta la famiglia tornare e iniziare a fare le grandi pulizie nella “spiaggetta” di fianco al Botel”.

Una storia a lieto fine, dunque, quella che è stato possibile osservare così da vicino e che di certo ha regalato agli ideatori della struttura galleggiante e a tutto lo staff un’esperienza decisamente poco comune alla quale è stato un privilegio poter assistere.

“Devo dire – conclude Gaetano – che tutti noi abbiamo seguito l’evento con una partecipazione che fino ad oggi non avrei potuto immaginare”.

Dal Botel

a due ore dalla schiusa.

Gepostet von Il Laboratorio Sa am Freitag, 4. Mai 2018
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