Porto Ceresio | 25 gennaio 2018

Porto Ceresio, si aprono le porte del “Botel 2.0”: “Sostenibilità ambientale e sociale”

Il sindaco Jenny Santi: "La tecnologia è innovativa e al contempo è capace di conciliare lo sviluppo della ricettività e il rispetto dell’ambiente"

“Sensing the green, sensing the lake…” queste le parole scelte per riassumere l’essenza di “Botel 2.0”, l’innovativa struttura galleggiante e a impatto zero, che staziona nelle acque antistanti il parco giochi di Via Roma a Porto Ceresio.

Questa mattina Botel è stato ufficialmente presentato al territorio e i responsabili hanno aperto le porte mostrando gli interni. Si è potuto così toccare con mano un progetto dalle caratteristiche uniche sul territorio. Dalla scelta dei colori alla volontà di non avere la necessità di nessun collegamento alla rete elettrica, fino ad arrivare alla totale assenza di immissioni nell’ambiente circostante: sono queste le componenti che fanno di “Botel 2.0” una struttura ricettiva all’avanguardia ed al contempo capace di inserirsi in modo armonioso nel contesto che la ospita.

Frutto di una ricerca e di una progettazione innovativa, “Botel 2.0” è compatibile con l’ambiente, alimentata con fotovoltaico e micro eolico e dotata di sistema di depurazione delle acque a ciclo chiuso. Inoltre non produce alcun immissione nell’ambiente, andando a sposare una logica totalmente “green”. “L’idea nasce dal nostro retroterra culturale e professionale – spiegano Gaetano e Roberta, ideatori del progetto -. Noi siamo progettisti puri e questa è un po’ la sintesi di 30 anni di lavoro. Abbiamo condiviso pienamente la legge riguardante la riduzione del consumo di suolo e siamo giunti alle estreme conseguenze di questo concetto, inserendo il nostro operato lungo questa direttrice”.

“Alla sostenibilità ambientale, data dall’avanzata tecnologia di cui la struttura dispone – proseguono – va ad affiancarsi anche una sostenibilità sociale. Al momento della presentazione del progetto al comune di Porto Ceresio, infatti, abbiamo da subito spiegato la nostra filosofia, ovvero quella di entrare nel territorio ‘in punta di piedi’, non sovrapponendoci alle attività commerciali che già esistono, perturbandone gli equilibri. Queste le motivazioni per cui è stato recepito dal bando ‘ASSET’ il ‘Ristorante diffuso’ attraverso cui sarà possibile coinvolgere i ristoratori locali, cercando di selezionare chi opera utilizzando il chilometro zero, ma non solo. Nella scelta degli arredamenti interni avremmo potuto optare per qualsiasi marchio, invece la nostra scelta è caduta su un’attività della Valceresio, così come ci siamo serviti di artigiani locali per lo svolgimento di alcuni lavori”.

“Il Botel è stata davvero una bella scoperta – racconta il sindaco di Porto Ceresio, Jenny Santi -. Quando abbiamo ricevuto questo progetto in amministrazione la curiosità è stata immediata, anche se le perplessità erano molte poiché ci siamo chiesti se poteva essere in linea con la nostra visione del territorio, che finalmente era riuscito ad avere punti di sviluppo territoriale importanti con il ripristino della tratta ferroviaria. Ci siamo chiesti se fosse possibile sviluppare il territorio in modo eco sostenibile nel pieno rispetto del lago che, come è risaputo, è stato oggetto di forti critiche per la quantità di azoto, rimasta oltre il livello per diverso tempo. La risposta che ci siamo dati è stata positiva – continua la prima cittadina -, perché le garanzie che ci sono state date, soprattutto dal punto di vista tecnico, hanno mostrato che la tecnologia che sta dietro al Botel è estremamente innovativa, ma allo stesso capace di conciliare lo sviluppo della potenziale ricettività del territorio con il rispetto dell’ambiente. I miei complimenti e mio grande in bocca al lupo vanno a coloro che tanto hanno investito in questa sfida”.

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"