“La Raggi chiedendo al Tribunale di essere giudicata subito ha dato una lezione di stile a Maroni che invece, di rinvio in rinvio, è riuscito a rimandare il processo che lo riguarda. Risponderà politicamente del suo operato almeno in campagna elettorale?”.
Parte da Facebook, con questa provocazione, la sfida lanciata da Marco Reguzzoni, tra i fondatori del movimento Grande Nord, al presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, a poche ore di distanza dalla decisione del prefetto milanese, Luciana Lamorgese, di accorpare la data delle elezioni Regionali a quella delle Politiche, programmate per il 4 marzo.
La frecciata dell’ex leghista fa riferimento alla recente decisione di Virginia Raggi di chiedere il giudizio immediato nell’ambito dell’inchiesta che la vede indagata per falso documentale, in relazione al caos di nomine e promozioni che ha segnato l’inizio del suo mandato da sindaco: mossa che, per una parte dei commentatori, celerebbe un retroscena strategico da spendere alle urne in favore del M5S.
Dietro l’attacco c’è però la richiesta di un confronto diretto, davanti agli elettori, già fissato per la prossima settimana: “Lo abbiamo sfidato a Varese a un dibattito pubblico – prosegue Reguzzoni nel suo post -, chiedendo a lui e a Gori un confronto su temi concreti. Gori ha accettato e sarà a Varese giovedì 11. Maroni verrà? Dubito – conclude l’esponente di Grande Nord -, non è mai stato né coraggioso, né trasparente. Però questa volta può dimostrare il contrario e accettare la sfida”.
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