Luino | 18 Ottobre 2017

Il grande cuore delle luinesi Stefania e Rosalia verso i terremotati di Amatrice

Le due luinesi hanno portato i prodotti che i cittadini hanno regalato per la raccolta alimentare avviata negli scorsi mesi sul territorio dell'Alto Varesotto

Da Luino ad Amatrice, Stefania e Rosalia:
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Che il terremoto sia un evento in grado di sconvolgere delle esistenze che sino al giorno prima non erano dissimili da quelle che ognuno è capace di riconoscere nel proprio quotidiano, è una verità. Che esso lasci dietro sé l’orrore e la devastante miseria di cui chiunque, grazie ai svariati canali di informazione a disposizione, può fare esperienza indiretta, anche.

Quel che, poi, con ancor maggiore puntualità sembra ripresentarsi, ogni qualvolta un evento di tale portata si manifesta, è un’insopportabile, acuta e logorante sensazione d’impotenza. Una sensazione d’impotenza a cui, però, nel caso delle scosse di terremoto che hanno fatto tremare e, in molti casi, messo in ginocchio il Centro Italia, si sono sapute contrapporre operosità ed altruismo.

Tantissime sono state, infatti, nei mesi addietro, le iniziative e le manifestazioni solidali che moltissime realtà dell’Alto Varesotto, hanno saputo opporre alla miseria che il sisma ha lasciato dietro di sé. Tra esse l’intensa esperienza dei luinesi Stefania Minet, del suo compagno Morgano Lazzarini e di Rosalia D’Agostino che, animati dalla speranza di poter nel loro piccolo migliorare la situazione di chi era stato meno fortunato di loro, hanno dato vita ad una serie di iniziative solidali che si sono rincorse in questi mesi.

Noi siamo andati a farci raccontare la loro esperienza: da dove è nata la volontà di aiutare  le popolazioni terremotate, le motivazioni che si celano dietro ad un impegno così costante e continuo e come hanno vissuto ed affrontato le situazioni a cui in prima persona si sono trovati davanti. Stefania e Rosalia, tra venerdì e sabato scorso sono state proprio ad Amatrice, dove sono state ricevute e hanno incontrato il sindaco, Sergio Pirozzi, che le ha ringraziate personalmente per quanto fatto finora per i suoi concittadini.

Centinaia e centinaia, infatti, i chilometri di viaggio necessari per arrivare da Luino ad Amatrice: questa la distanza che Stefania e Rosaria ci raccontano di aver percorso per ben tre volte da febbraio ad oggi, accompagnate da tutto ciò che il grande cuore dei luinesi ha saputo donare a chi ha più bisogno.

“Abbiamo intrapreso questa esperienza animati dalla volontà di dare vita ad un’esperienza di volontariato attraverso la quale poter toccare con mano la reale situazione che queste persone si stanno trovando a vivere – spiega Stefania Minet, una delle organizzatrici dell’iniziativa -. Quella che doveva essere una singola esperienza è divenuto, inaspettatamente, un impegno costante: in qualche modo l’atto stesso di fare del bene procura dipendenza. Ci siamo trovati davanti a situazioni surreali e strazianti, persone a cui si leggevano sul volto il dolore e la paura. Abbiamo avuto per la prima volta l’opportunità di ascoltare il racconto degli abitanti di Amatrice, il racconto di ciò che hanno vissuto e provato durante il terremoto, ma anche di cosa hanno continuato a vivere nei mesi successivi. Da questo punto di vista, dunque, posso dire che sì, questa esperienza è stata senz’altro impegnativa, ma è stata anche capace di portarmi ad una crescita personale ed interiore importante”.

Quali i prodotti che i cittadini hanno donato di più? Quali quelli che vengono maggiormente richiesti? “Le nostre raccolte si sono focalizzate principalmente su generi di prima necessità, chiedevamo alle persone di contribuire donando alimenti come pasta, riso, olio di oliva, olio di semi, scatolame, omogeneizzati, pane in cassetta, merendine, ma anche prodotti per l’igiene personale, come lamette da barba, salviette umidificate, pannolini, assorbenti, carta igienica, detersivi per lavatrice e pulizia. Tra i prodotti più donati ci sono stati la pasta, oltre un centinaio di chili, tonno, passate di pomodoro, scatole legumi, succhi di frutta e confezioni di merende. Non abbiamo mai ricevuto particolari richieste perché nel selezionare i prodotti da portare con noi nei nostri viaggi, abbiamo sempre cercato di creare delle liste contenenti merci che potessero servire in un ménage famigliare, anche se molto apprezzate sono state le spugne e detersivi”.

Ha ricevuto anche diverse critiche sui social network in merito alla sua attività di raccolta fondi. Cosa si sente di dire a queste persone? “Si ho letto delle critiche in merito e a tutti coloro che non condividono ciò che stiamo facendo, chiedo di passare oltre, perché le lamentele non sono mai costruttive. Mentre mi sembra doveroso rivolgere un ringraziamento a chi in noi ha avuto fiducia. A coloro che mi hanno aiutato, in particolare al mio compagno, che non ha mai lamentato le mie mancanze, i miei ritardi e la mia stanchezza, sostenendomi sempre”.

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