“Ho promesso che la degenza ordinaria di Ortopedia a Cittiglio sarebbe stata riaperta e così sarà – precisa il dott. Callisto Bravi, Direttore generale dell’ASST dei Sette Laghi -. Ho sempre detto, però, che il risultato era subordinato all’assunzione di nuovi ortopedici e i nuovi specialisti stanno arrivando. Uno in particolare è stato assunto a tempo indeterminato tramite il concorso di febbraio ed entrerà in servizio a metà agosto. Nel frattempo è già stato bandito e si chiuderà a giorni un ulteriore concorso per assumere due ortopedici a tempo determinato. Ma per dimostrare che le promesse sono mantenute, ho già autorizzato la riapertura, seppure in regime ridotto, della degenza ordinaria, in vista della completa attivazione a settembre della week surgery di Ortopedia. Nessuno ha mai voluto chiudere il reparto di Cittiglio, ma senza i medici necessari si è stati costretti a riorganizzarne temporaneamente l’attività. Ora, come promesso negli incontri con il Presidente del Comitato e con i Sindaci del territorio, oltre che con l’Assessore regionale e con il Presidente del Consiglio regionale, stiamo per tornare a regime”.
Fuga ogni dubbio il DG rispondendo alle polemiche avanzate dal Presidente del Comitato in difesa dell’Ospedale di Cittiglio. Le promesse sono state mantenute alla lettera e già si sono tradotte in fatti concreti, in vista della ripresa non solo dell’attività programmata, ma anche di quella traumatologica. Grazie ad un grande sforzo organizzativo, infatti, che ha coinvolto tanti operatori e servizi, a settembre sarà definitivamente riaperta la degenza ordinaria nella forma della week surgery, che prevede cioè l’attività del reparto dal lunedì al venerdì, ottimizzando i tempi con l’esecuzione di tutti gli accertamenti pre-operatori prima dell’effettivo ricovero del paziente ed una dimissione precoce per un rientro tempestivo al domicilio o per un trasferimento ad un livello assistenziale più appropriato per la riabilitazione o per la stabilizzazione.
Sempre in vista di questo traguardo, nuovi infermieri si stanno preparando per entrare in sala operatoria: proprio in questi mesi si sta ultimando la loro formazione nelle sale di Varese, affinché possano acquisire le necessarie competenze prima della ripresa dell’attività.
“Il mio principale timore – tiene a spiegare Bravi – è che le polemiche infondate che sono state sollevate in questi giorni nutrano altrettanto infondati timori tra i cittadini. Voglio quindi rassicurare una volta per tutte la popolazione ribadendo che l’assistenza ortopedica, pur con il reparto chiuso, è sempre stata garantita, sia grazie all’attività di day surgery, sia grazie alle consulenze in pronto soccorso con un servizio di guardia attiva o di reperibilità, oltre che con l’attività ambulatoriale. Anche le urgenze giunte al Pronto soccorso di Cittiglio sono sempre state trattate adeguatamente, o direttamente sul posto, o stabilizzate prima dell’organizzazione del ricovero per l’intervento, o trasferite a Varese o a Luino per i trattamenti che non potevano essere eseguiti a Cittiglio, tenendo presente che i grossi traumi vengono già indirizzati verso Varese dal 118, essendo il DEA di Varese sede di trauma center”.
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