Continua a far discutere nel paese lacustre il caso del divieto sul “consumo in bottiglie e/o bicchieri di vetro e latta e temporaneo divieto di vendita e per la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande di ogni genere in bottiglie e/o bicchieri di vetro e latta”. Due le ordinanze emesse dal comune di Luino in questi giorni, dove, nella seconda, l’amministrazione Pellicini provava ad andare incontro alle richieste dell’Ascom di Luino.
La posizione dell’Ascom, dopo la conferenza stampa di questa mattina e dopo la seconda lettera inviata al comune di Luino, è chiara, e prendeva le difese dei tanti bar e ristoranti di tutto il territorio comunale, con le parti che si sono confrontate in queste ultime ore. L’Ascom, sul proprio sito ufficiale, ha delineato la situazione ieri sera, con una nota stampa in cui spiega che l’ordinanza dello scorso anno era sicuramente migliore dell’attuale: “Chiediamo che la parte dell’ordinanza che fa riferimento al divieto di somministrazione negli spazi su suolo pubblico sia revocata, riproponendo una formula simile a quella dello scorso anno. Chiediamo inoltre che, come per il 2016, il divieto entri in vigore dalle 21.00, e, infine, che siano sottratte dall’ambito di applicazione dell’ordinanza le bevande in lattina”.
L’Ascom continua: “Pur prendendo atto della disponibilità dimostrata dal Comune, che ha tempestivamente accolto una parte delle richieste della nostra Associazione, il risultato finale non ci soddisfa in quanto le disposizioni vigenti penalizzano fortemente, a nostro avviso in modo ingiustificato, una notevole parte di pubblici esercizi. Per questo motivo Ascom Luino ha inviato ieri al Comune una seconda lettera, ribadendo la richiesta di escludere dall’obbligo anche bar e attività similari. Ascom ha precisato che, per questioni di sicurezza pubblica, nulla ha da obiettare qualora il divieto sia previsto in relazioni a casi circoscritti, in concomitanza con feste e manifestazioni di particolare rilievo con un conseguente notevole afflusso di visitatori in Città”.
Un altro problema sollevato dall’Ascom è la differenzazione tra suolo pubblico e suolo privato: “Il servizio se fatto su suolo privato è fatto in un certo modo, se fatto su quello pubblico è in un altro. Vi è discriminazione tra esercenti e questo è accaduto perché l’ordinanza prevede che ‘i gestori di pubblici esercizi’, titolari di concessione di suolo pubblico, non possono somministrare bevande in contenitori di vetro o latta ai propri clienti, durante la consumazione delle bevande servite ai tavoli ubicati su suolo pubblico. Pertanto Ascom richiede la revocazione per tutti i pubblici esercizi indistintamente”.
La posizione del vicesindaco di Luino, Alessandro Casali. “Il sindaco Pellicini ed io – spiega il vicesindaco Alessandro Casali – abbiamo con ASCOM un rapporto positivo e costruttivo con dialogo costante e siamo molto dispiaciuti di questa polemica. Siamo tutti partecipi dei fatti di cronaca che negli ultimi mesi hanno coinvolto molte persone a Torino come a Manchester, ed è proprio a causa di tali circostanze che il Capo della Polizia Franco Gabrielli ha predisposto una circolare che è stata inviata a Questori e Prefetti per potenziare le misure antiterrorismo nel Paese. Proprio come da noi, anche in alcune grandi città come Milano si è predisposto lo ‘stop’ all’utilizzo del vetro in aree sensibili e son state bandite le lattine. Lo stesso a Roma. I tempi rispetto allo scorso anno sono cambiati e non possiamo rimanere insensibili a quanto sta accadendo nel mondo”
“Credo che la Dirigenza di ASCOM – conclude Casali – comprenda che sarebbe auspicabile fare fronte comune nel campo della sicurezza, proprio per il ruolo che riveste per gli associati. Ricordo che ordinanza e’ limitata nel tempo per ora, in un periodo con molte manifestazioni in cui si prevede grande afflusso per la settimana dedicata alla presenza in parrocchia della Madonna Pellegrina di Fatima . Le cifre parlano di 10 mila visitatori”.
Ascom delinea una strada che seguirà, in caso di una mancata soluzione: “L’ordinanza – si legge ancora nella prima lettera inviata da Ascom al Comune – pregiudica fortemente l’attività dei nostri associati, in particolare in un periodo di crisi economica e considerando che i mesi estivi costituiscono da sempre il periodo dell’anno con gli incassi più rilevanti. Va a pregiudicare il lavoro di esercenti in una città che si dichiara turistica, ma che emana provvedimenti che vanno esattamente nella direzione opposta”. Ascom è sicura, inoltre, che “in termini di risultato, l’ordinanza non darà gli effetti sperati perché non riuscirà a tamponare gli eventuali disagi che ci sono oggi e tenderà a svilire l’attività di coloro che seguiranno alla lettera l’ordinanza”. Infine,
Nel caso in cui la situazione non evolverà per il meglio, “l’Ascom si riserva la possibilità di chiedere al comune l’abbassamento del costo del suolo pubblico agli esercizi pubblici che ne faranno richiesta“.
Per approfondire:
– Alcol e vetro, modificata l’ordinanza: cambiano gli orari, ristoranti esclusi. Ascom soddisfatta a metà
– Stop del comune di Luino ad alcol e vetro. Sanzioni fino a 500 euro
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bene ottima ordinanza ora controlli piu serrati e regolari delle forze dell’ordine