Lombardia | 18 Giugno 2026

Pulizie ospedaliere nell’ASST Sette Laghi, confronto in Regione: «Tutelare lavoratori e lavoratrici»

Sindacati ascoltati sul tema del rinnovo dell’appalto dei servizi. Monti: «Servono meccanismi per salvaguardare il trattamento economico integrativo». Astuti: «Inaccettabile comportamento di ASST»

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«Oggi, nel corso dell’audizione con le organizzazioni sindacali sulla vicenda relativa al rinnovo dell’appalto dei servizi di pulizia dell’Ospedale di Varese e dell’ASST Sette Laghi, ho assunto un preciso impegno nei confronti dei lavoratori: presentare, in occasione della prossima sessione di bilancio di Regione Lombardia prevista nel mese di luglio, un ordine del giorno volto a promuovere, nei bandi regionali per gli appalti pubblici, strumenti in grado di garantire continuità alle risorse derivanti dalla contrattazione integrativa a favore dei lavoratori coinvolti nei cambi di appalto».

Lo dichiara Emanuele Monti (Lega), consigliere regionale e presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia.

«Nei servizi in appalto – prosegue Monti – accade frequentemente che i lavoratori passino da una società all’altra a seguito dell’aggiudicazione delle gare. Per questo ritengo opportuno valutare, nel rispetto della normativa vigente, meccanismi che consentano di salvaguardare quella quota di trattamento economico integrativo che rappresenta un elemento importante di tutela e valorizzazione del lavoro svolto».

Con riferimento alla situazione specifica dell’Ospedale di Varese, Monti auspica una conclusione positiva del confronto in corso: «L’auspicio è che, grazie alla disponibilità delle organizzazioni sindacali e della società subentrante, si possa arrivare a una soluzione positiva per i lavoratori. Serve senso di responsabilità da parte di tutti i soggetti coinvolti per individuare un punto di equilibrio che garantisca la tutela dell’occupazione, delle condizioni economiche e della qualità del servizio».

«Come rappresentante del territorio – conclude Monti – continuerò a seguire con attenzione l’evoluzione della vicenda. L’obiettivo deve essere quello di tutelare i lavoratori che ogni giorno, con professionalità e dedizione, garantiscono un servizio essenziale per il funzionamento delle nostre strutture sanitarie».

«L’ASST Sette Laghi deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità nella gestione del cambio di appalto del servizio di pulizie ospedaliere e garantire che vengano salvaguardati i diritti delle lavoratrici coinvolte», sostiene il consigliere regionale del Partito Democratico Samuele Astuti.

«Ancora una volta ci troviamo di fronte a una situazione problematica legata a una gara d’appalto – sottolinea Astuti – Dove mette le mani ARIA troppo spesso emergono criticità che finiscono per scaricarsi sui lavoratori. Ma ciò che trovo davvero inaccettabile è l’atteggiamento dell’ASST Sette Laghi, che su un servizio fondamentale per il funzionamento dell’ospedale sembra voler fare Ponzio Pilato. Se l’azienda sanitaria non interviene per definire le condizioni e vigilare sulla qualità degli appalti, allora viene da chiedersi a cosa serva una direzione amministrativa all’interno dell’ASST».

«Ho partecipato allo sciopero e ho avuto modo di confrontarmi direttamente con loro – aggiunge Astuti – parliamo di persone che svolgono un lavoro essenziale, con retribuzioni bassissime e con situazioni di part-time involontario. E nonostante tutto questo, continuano a garantire il servizio con grande senso di responsabilità e professionalità».

Secondo il consigliere dem, la questione riguarda più in generale la qualità del lavoro negli ospedali lombardi: «Parliamo spesso della fuga del personale sanitario, ma dobbiamo capire che il benessere all’interno delle strutture ospedaliere dipende anche dalle condizioni in cui operano tutti i lavoratori che contribuiscono quotidianamente al funzionamento del sistema. Se non si creano ambienti di lavoro adeguati, sicuri e rispettosi della dignità delle persone, il sistema sanitario nel suo complesso si indebolisce».

Per questo Astuti chiede un’assunzione di responsabilità da parte della politica e delle istituzioni: «Come gruppo Pd abbiamo da tempo presentato una proposta di legge sugli appalti e ne stiamo sollecitando la calendarizzazione in commissione: le nuove aziende aggiudicatarie devono essere obbligate a mantenere le condizioni contrattuali e gli accordi migliorativi già conquistati in precedenza. Su questo tema – conclude – c’è dunque la nostra piena disponibilità a lavorare insieme a tutte le forze che vorranno contribuire, già a partire dalle prossime sedute».

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