«Seduti al tavolo, nella confusione più totale. La Grand Luino assente perché in attesa di alcuni giudizi pendenti contro il Comune».
Con una nota l’amministratore unico di Grand Luino Srl Luca Sartorio replica a quanto riferito dall’amministrazione comunale durante la seduta della Commissione Territorio di lunedì 2 marzo dedicata all’area ex Ratti.
Sul punto dell’applicazione della recente sentenza del Tar regionale sul procedimento di autorizzazione paesaggistica alla demolizione degli immobili fatiscenti che ha dato ragione alla società, i legali hanno comunicato a Palazzo Serbelloni che «il Comune deve procedere al rilascio del titolo per la demolizione degli edifici», dal momento che il parere positivo della Commissione Paesaggio era già stato acquisito e non è dunque necessario, per la società, che l’istanza venga rinviata alla stessa commissione. Rinvio che, affermano i legali, «appare illegittimo e pregiudizievole».
«Vale altresì la pena di precisare – aggiunge Sartorio – che l’art. 9.2 delle norme tecniche del documento di piano del PGT consente sempre la demolizione di edifici fatiscenti e bonifiche in pendenza del piano di negoziazione preliminare. Negoziazione avviata formalmente il 4 gennaio 2024 e confermata dal sindaco in consiglio comunale il successivo 25 luglio. In questi giorni riprenderemo perciò le bonifiche delle coperture e altre attività in linea con le analisi ambientali molto accurate in nostro possesso».
«Nessuna planimetria depositata dall’architetto Paolo Poloni – prosegue l’amministratore di Grand Luino – prevede la trasformazione di aree pubbliche in aree ad uso esclusivo privato. Quindi l’affermazione del Sindaco è totalmente infondata. Mentre, ma questo stranamente non viene mai detto, le prescrizioni attuative del Pgt obbligano al coordinamento fra iniziativa privata e pubblica reinterpretando in termini di attrattività turistica l’ex campo di calcio eccetera. Comprese eventuali compensazioni fra le proprietà. Quindi semmai è il Masterplan comunale che è stato imposto alla scrivente senza alcun tipo di coinvolgimento, in contrasto con la norma tecnica».
In conclusione, Sartorio fa riferimento alle disquisizioni sulla programmazione economica negoziata sovralocale per lo sviluppo turistico (non solo) dell’area ex Ratti e conferma «che il dialogo con la Regione e Invitalia prosegue positivamente, in modo trasparente e documentato dal mese di luglio 2021, a fasi alterne, proprio per la indisponibilità del Comune di Luino. Ma questo – termina – è solo un dettaglio che non interferisce con la nostra proposta di contratto di sviluppo di attività turistiche di cui parleremo diffusamente nel convegno, alla sua sesta edizione, in programma il prossimo 6 giugno a Palazzo Verbania».
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