Luino | 2 Maggio 2026

Luino, l’amministrazione replica su area ex Ratti: «Battaglia legale nasce da necessità di chiarezza»

La maggioranza risponde a Sgarbi: «Retorica politica che ignora la complessità tecnica del dossier ex Ratti, scelta via della trasparenza e legalità. Area ex Borri eloquente»

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«È doveroso ristabilire la realtà dei fatti per rispetto della cittadinanza e per la tutela dell’operato di una Giunta e di una maggioranza che hanno sempre agito con compattezza e senso di responsabilità»: lo afferma il gruppo di maggioranza “Proposta per Luino” in risposta alle dichiarazioni del presidente del circolo cittadino di Fratelli d’Italia Dario Sgarbi sull’area ex Ratti giunte in seguito alla sentenza che ritiene illegittima la richiesta del Comune alla società Grand Luino del versamento di 500mila euro di IMU.

«Contrariamente a quanto strumentalmente affermato, il sindaco Bianchi non è mai stato “abbandonato” – afferma la maggioranza – Al contrario, l’intera amministrazione ha sostenuto e condiviso ogni passaggio politico e legale riguardante il complesso dell’Area ex Ratti».

Una vicenda la cui gestione, proseguono gli esponenti di “Proposta per Luino”, «il frutto di una strategia collegiale volta a tutelare l’interesse pubblico e il patrimonio del Comune di Luino. La battaglia legale – spiegano – non nasce da un’ostilità ideologica verso i privati, ma dalla necessità di fare chiarezza su gravi dubbi dell’amministrazione afferenti le procedure e i passaggi tecnico-amministrativi presentati dai responsabili del progetto e della gestione dell’area. L’amministrazione ha rilevato criticità che non potevano essere ignorate senza incorrere in potenziali omissioni o danni erariali ancora maggiori».

A tale scopo, «ogni procedura instaurata dal Comune è da considerarsi atto dovuto per garantire a tutto tondo quanto richiesto dalle regolamentazioni in vigore», continua la maggioranza, affermando che Palazzo Serbelloni «prende atto, ma non accetterà passivamente l’esito del giudizio se ritiene che i presupposti giuridici siano errati. Per questo motivo si sta procedendo con determinazione nelle sedi opportune per far valere le ragioni dell’ente. L’iter legale è ancora in corso e la difesa dei diritti della comunità di Luino rimane la nostra priorità assoluta».

A margine, la conclusione del gruppo di maggioranza: «Liquidare anni di lavoro complesso come “totale incapacità” è un esercizio di retorica politica che ignora la complessità tecnica del dossier ex Ratti. La Giunta Bianchi ha scelto la via della trasparenza e della legalità, preferendo il rigore procedurale alle scorciatoie, al solo scopo di onorare il ruolo che la Città le ha affidato. L’area ex Borri è abbastanza eloquente», termina l’amministrazione facendo riferimento al complesso adiacente all’asilo di via Sbarra, dove ad oggi sono ancora attivi dei cantieri.

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