Varese | 25 Febbraio 2026

Predazione alla Rasa di Varese: uccisi 11 ovini, accertamenti in corso

Allarme nelle campagne alle porte del capoluogo: possibile attacco di un grande carnivoro, si attendono gli esiti delle verifiche tecniche

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Undici capi ovini tra pecore e agnelli uccisi in un allevamento alla Rasa, alle porte di Varese. È il bilancio di un episodio predatorio avvenuto martedì 24 febbraio e ora al centro di accertamenti da parte degli organi competenti, chiamati a stabilire con precisione la natura dell’attacco.

Tra le prime ipotesi c’è la predazione da lupo, ma al momento non vi sono conferme ufficiali: si attendono gli esiti dei rilievi effettuati sul posto e dei campionamenti inviati per le analisi di laboratorio.

Gli operatori incaricati dei controlli sono intervenuti tempestivamente, avviando le verifiche tecniche necessarie per chiarire dinamica e responsabilità dell’accaduto.

Greta Grisoni, titolare dell’azienda colpita, racconta: «È stato un brutto colpo, e al grande dispiacere si aggiunge il danno economico. Per noi è la prima volta. I nostri animali erano in un recinto vero e proprio, non improvvisato. Adesso, nel limite del possibile, cercheremo di tenerli più protetti durante la notte, in attesa di capire meglio cosa sia successo».

L’azienda, a indirizzo ovino e bovino, è una realtà di dimensioni contenute e la perdita di undici capi rappresenta un impatto significativo, sia dal punto di vista economico sia da quello umano. Per una piccola impresa zootecnica episodi di questo tipo possono compromettere in modo rilevante l’equilibrio aziendale.

Sull’accaduto è intervenuta anche Coldiretti Varese, che ha espresso vicinanza all’allevatrice e alla sua famiglia, chiedendo attenzione, monitoraggio e strumenti concreti a tutela del comparto. L’associazione sottolinea la necessità di affrontare questi episodi con serietà ed equilibrio, evitando sia semplificazioni sia sottovalutazioni.

Secondo Coldiretti, la tutela della zootecnia locale passa attraverso un monitoraggio costante del territorio, un supporto tecnico efficace per le misure di prevenzione, procedure rapide per gli accertamenti e indennizzi adeguati in caso di danno riconosciuto.

Il tema delle predazioni da grandi carnivori interessa da tempo diverse aree lombarde, in particolare quelle montane e pedemontane, e negli ultimi anni ha coinvolto un numero crescente di allevamenti. Per questo l’organizzazione agricola ribadisce l’importanza di un lavoro coordinato tra istituzioni, enti territoriali e strutture tecniche competenti, affinché sia possibile conciliare la presenza della fauna selvatica con la continuità delle attività agricole e pastorali, presidio fondamentale dal punto di vista economico, ambientale e sociale, anche nelle zone a ridosso del capoluogo.

In attesa degli esiti ufficiali sugli accertamenti relativi alla predazione alla Rasa, resta aperta la richiesta di risposte rapide e concrete per le imprese zootecniche del territorio, chiamate a operare in un contesto sempre più complesso.

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