Lombardia | 3 Dicembre 2025

Regione Lombardia, ok a mozione su fondi frontalieri: scontro tra maggioranza e minoranza

Sostegno ai Comuni di frontiera, continuità nei contributi e criteri condivisi per gestire le risorse generate dai frontalieri. Pd: «Decisione politica che non valorizza adeguatamente i territori»

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Approvata a Milano la mozione che punta a garantire stabilità e continuità ai finanziamenti destinati ai territori di confine, utilizzando le risorse generate dai lavoratori frontalieri per sostenere servizi, infrastrutture e progetti di sviluppo locale. Un passaggio considerato centrale per mantenere equilibrio economico e sociale nelle aree maggiormente coinvolte dalla mobilità transfrontaliera.

La mozione è stata presentata da Silvana Snider e condivisa anche dal Presidente della Commissione Territori montani Giacomo Zamperini, con l’obiettivo di ribadire che le risorse debbano essere impiegate in modo coerente e stabile all’interno dei Comuni di frontiera. Il documento richiama l’attuazione dell’Accordo Italia–Svizzera del 23 dicembre 2020, ratificato nel 2023, indicando la strada per un confronto costante tra Regione Lombardia, Governo e amministrazioni interessate.

Tra i punti principali viene chiesto di garantire un contributo statale annuo pari a 89 milioni di euro ai Comuni italiani di frontiera, come previsto dall’articolo 9 della Legge n. 83/2023. Le maggiori entrate provenienti dai ristorni dovranno essere destinate all’incremento del Fondo istituito dalla stessa legge, con finalità legate al rafforzamento delle infrastrutture e al sostegno delle remunerazioni nette dei lavoratori dei territori confinari.

Il documento sollecita inoltre la definizione di criteri equi e certi per la distribuzione del Fondo, attraverso il coinvolgimento di Regione Lombardia, Valle d’Aosta, Piemonte, della provincia autonoma di Bolzano e dei Comuni interessati. Un passaggio ritenuto fondamentale per evitare disparità e garantire una programmazione coerente.

«Regione Lombardia è sempre stata attenta alle politiche di frontiera e ai rapporti con la Svizzera – afferma Silvana Snider –. Con questo documento vogliamo garantire che le risorse derivanti dai lavoratori frontalieri siano effettivamente destinate a sostenere servizi, infrastrutture e comunità locali, rafforzando la coesione sociale e l’economia dei Comuni di confine».

Giacomo Zamperini ha sottolineato come la Lombardia continui a svolgere un ruolo centrale nei rapporti transfrontalieri, chiedendo strumenti concreti e una gestione equilibrata e sostenibile delle risorse. «La mozione rappresenta un passo fondamentale per valorizzare le risorse disponibili e sostenere progetti strategici».

A favore anche il consigliere regionale Emanuele Monti, che ha ribadito la necessità di mantenere sul territorio le entrate generate dal lavoro frontaliero: «Vogliamo garantire un contributo stabile e destinare le risorse al potenziamento delle infrastrutture locali e al sostegno delle remunerazioni nette dei lavoratori residenti nei territori di confine».

Sul voto si sono registrate però posizioni critiche da parte del Partito Democratico. Per Samuele Astuti e Angelo Orsenigo «la maggioranza ha scelto di non destinare ai Comuni il surplus dei ristorni 2026, indirizzando invece le risorse al Fondo nazionale, una decisione politica che non valorizza adeguatamente i territori».

I due consiglieri contestano inoltre la mancata condivisione con Anci e Acif, ritenuta un’occasione mancata per arrivare a una posizione unitaria. «La scelta di non dare ai Comuni il surplus dei ristorni 2026 non è un obbligo di legge, anzi, ma una chiara decisione politica del Governo di centrodestra. Questo, dunque, è un passo indietro certificato principalmente dalla Lega, che così dimostra di non essere più il sindacato del territorio di frontiera. Possono ancora ripensarci discutendo la nostra mozione per dire al Governo come destinare questi soldi. E le strade sono due: li diamo ai Comuni, che hanno bisogno di queste risorse per garantire i servizi ai cittadini, oppure li facciamo finire in un fondo dove sarà difficile far sentire la voce dei territori».

Giuseppe Licata di Forza Italia ha invece parlato della necessità di «fare fronte comune» su un tema che richiede massima attenzione, mentre durante il dibattito sono intervenuti anche Angelo Orsenigo e Paola Pollini del Movimento 5 Stelle, contribuendo a una discussione ampia e articolata.

Sostegno alla mozione anche da parte di Fratelli d’Italia, con i consiglieri Romana Dell’Erba e Luigi Zocchi che hanno evidenziato l’importanza strategica del provvedimento per la provincia di Varese. «La mozione permette di consolidare le risorse provenienti dal nuovo regime fiscale dei frontalieri e di destinarle in maniera stabile a progetti di sviluppo economico e sociale», hanno sottolineato, ribadendo che la tutela delle aree di confine deve essere una responsabilità condivisa.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127