Milano | 22 Novembre 2025

Addio a Ornella Vanoni, una delle più grandi icone della canzone italiana

Ornella Vanoni è morta all’età di 91 anni. Un’artista che ha attraversato la storia musicale del nostro Paese trasformandosi più volte, senza mai perdere autenticità.

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Ornella Vanoni, la signora della musica italiana, è morta oggi a 91 anni, nella sua casa di Milano a causa di un malore improvviso.

Nata a Milano nel 1934, è stata tra le più importanti interpreti del panorama musicale italiano per la sua voce unica e per il suo carisma, ma nella sua lunghissima carriera è stata anche attrice e conduttrice televisiva. In oltre 60 anni ha pubblicato più di 100 tra album e raccolte, arrivando a vendere circa 55 milioni di dischi.

Figlia di un industriale farmaceutico e di una madre severa ma appassionata d’arte, Ornella Vanoni ha attraversato la storia musicale del nostro Paese trasformandosi più volte, senza mai perdere autenticità.

La carriera di Ornella Vanoni inizia in modo inusuale: prima attrice che cantante. A soli 19 anni si iscrive all’Accademia del Piccolo Teatro di Milano, diventando presto l’allieva prediletta (e compagna) del regista Giorgio Strehler. Il debutto avviene nel 1956, con “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello. Ma sarà il suo modo graffiante e anticonvenzionale di interpretare le canzoni della “mala” – ballate ispirate alla cronaca nera e all’anima popolare – a farla notare nel panorama musicale, con la pubblicazione del primo disco nel 1958 per la Ricordi.

Dopo la fine della relazione con Strehler, incontra Gino Paoli, con cui condivide una storia d’amore travagliata ma artisticamente feconda. Da questo incontro nascono brani leggendari come “Senza fine” e “Che cosa c’è”, ma anche il primo grande successo commerciale, “Cercami”, pubblicato nel 1961.

Nel frattempo, Vanoni calca anche le scene teatrali con straordinario successo, ricevendo premi e riconoscimenti. Ma è Sanremo a sancire la sua popolarità: partecipa per otto edizioni, conquistando nel 1968 il secondo posto con “Casa bianca”, e il quarto posto in tre diverse edizioni (1967, 1970, 1999). In quegli anni, la sua immagine cambia: da interprete aggressiva e teatrale a icona sofisticata, sensuale e moderna.

Il decennio successivo segna una maturazione musicale e personale. Dopo aver lasciato la Ricordi e successivamente la Ariston, fonda una propria etichetta discografica, la Vanilla, anticipando i tempi sull’autoproduzione. Poi realizza uno degli album più raffinati della sua carriera: “La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria”, ancora oggi considerato un capolavoro della musica italiana

È negli anni ’80 che l’artista assume il controllo completo del proprio percorso artistico. Firma testi, idea concept album e riceve prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Tenco come miglior cantautrice, prima donna a riceverlo. Negli anni ’90, pur riducendo la frequenza delle sue apparizioni, Vanoni continua a pubblicare dischi intensi e indimenticabili.

Nel 2008 festeggia i 50 anni di carriera con grande stile: un concerto in Piazza Duomo a Milano davanti a 35.000 persone (2008). Dieci anni dopo, all’età di 83 anni, stupisce ancora tutti salendo sul palco del Festival di Sanremo, per poi tornare come ospite nel 2023, confermando la sua eterna presenza nella musica popolare italiana. Anche grazie alle collaborazione con gli artisti di punta degli ultimi anni.

La cantante ricorda anche Varese, durante la presentazione della sua biografia “Una bellissima ragazza” «In questa città mi trasferii con i miei genitori, da bambina, durante la guerra. Ho dei bei ricordi, c’erano i miei cugini e mi divertivo tanto, andavamo alla drogheria Tibiletti».

Ornella Vanoni ha segnato un’epoca e attraversato tutte le altre. Sensuale, profonda, ironica, indisciplinata e sempre autentica, resterà sempre una delle più grandi icone della canzone d’autore italiana.

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