Una passione infinita per la recitazione, per il teatro e per il cinema, che lo scorso anno l’ha condotta su uno dei palcoscenici più importanti al mondo, il Festival di Cannes, e oggi invece l’ha portata a conquistare un importante riconoscimento al “Roma Fringe Festival 2024”, una delle più importanti kermesse di teatro indipendente in Italia, arrivata quest’anno alla 12esima edizione.
Questo è il traguardo raggiunto dalla giovane attrice luinese Sofija Zobina che, con il suo spettacolo “Io Amo Italia”, ha vinto il Premio Speciale Off, sbaragliando la concorrenza di centinaia di candidature e conquistando la giuria composta da direttori artistici dei Teatri che hanno aderito al progetto “Zona Indipendente”, una rete di dodici tra-teatri e festival italiani.
“Io Amo Italia” è un monologo di prosa-comedy, tratto da eventi autobiografici dell’autrice e interprete, e da fatti storici: primo tra tutti, l’avvento della musica italiana in Unione Sovietica. Tutto nasce da uno scambio di oggetti avvenuto al confine tra Russia e Finlandia a inizio anni 60’, una stecca di sigarette per un vinile: O’ sole mio di Robertino Loretti.
Questa è la storia che inizia a raccontare Sofia, un’aspirante attrice, sul palco di un karaoke. Ha già cantato una canzone, dovrebbe andarsene, ma l’occasione di avere finalmente un pubblico la spinge a restare. Con la scusa di raccontare il ruolo della musica italiana nella sua vita, parla della sua condizione di immigrata russa di seconda generazione e di quella di sua madre: una ballerina, che tramite mille peripezie, cerca di darle un futuro migliore proprio in Italia, dopo che il crollo dell’Unione Sovietica aveva lasciato tutti senza niente.
Lo spettacolo è fatto di racconti, sketch, imitazioni, e di momenti più intimi legati al rapporto della protagonista con il padre, inteso come patria, come certezza, ma anche come limite. Nella storia delle due donne è una figura completamente assente, ma diventerà sempre più presente per la protagonista, durante il suo costante dialogo con il pubblico.
«Sono contenta che dopo neanche due mesi dal debutto di Torino, ho vinto un premio così prestigioso per questo spettacolo, il primo premio che vinco in tutta la mia vita – commenta soddisfatta l’attrice luinese -. Vorrei ringraziare Gabriele Gerets Albanese, Giuseppe Scoditti e Ludovico D’Agostino, così come un ringraziamento di cuore a Teresa Ludovico e Teatri di Bari (KISMET Opera, ndr) per il sostegno».
Sofija Zobina è nata in Lituania nel ‘99. Si è trasferita in Italia a tre anni, e ha vissuto tra costanti trasferimenti per via del lavoro della madre, frequentando le scuole superiori a Luino, sul lago Maggiore. Successivamente si è stabilita a Milano per laurearsi all’accademia Paolo Grassi nel 2022.
In questo ultimo periodo ha preso parte a diverse serie TV (“Summertime”, “Il Clandestino”), ad alcuni film (“La Chimera” di Alice Rohrwacher, “Amiche Mai” di Maurizio Nichetti, “GO” di Giulio Bertelli) e spettacoli teatrali (“L’eterno marito” regia di Claudio Autelli, “Senza Titolo” di Serena Sinigaglia).
Nel maggio 2024 ha debuttato al Torino Fringe Festival con il suo primo testo da autrice e interprete, appunto “Io Amo Italia”, selezionato a luglio anche dal Roma Fringe Festival. A febbraio, infine, ha partecipato come protagonista alle riprese dell’opera prima di Giulio Bertelli, giovane regista emergente italiano, che uscirà nelle sale nei prossimi mesi.
“Io Amo Italia” sarà messo in scena il prossimo 24 agosto a Germignaga, durante la manifestazione “Èqualafesta”.
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