Il tribunale di Varese ha assolto Gianpietro Ballardin, sindaco di Brenta ed ex presidente dell’Unione dei Comuni del Medio Verbano, e ha condannato Ettore Bezzolato, l’ex comandante del Corpo di polizia locale appartenente all’Unione, nel processo per la gestione dei soldi dell’ente presieduto da Ballardin all’epoca dei fatti, che risalgono ad oltre dieci anni fa.
La parole fine, per quanto riguarda il primo grado di giudizio, è arrivata nella giornata di oggi, come riporta il quotidiano La Prealpina. Il verdetto ha riconosciuto l’estraneità ai fatti di Ballardin, che era accusato di falso e favoreggiamento (e per il quale il pubblico ministero aveva chiesto l’assoluzione lo scorso luglio). Due anni e dieci mesi di reclusione, invece, per l’ex comandante Bezzolato, condannato per peculato.
Al centro del processo (qui i dettagli) vi era la gestione dei proventi delle multe e della cassa economale dell’ente, oltre ad alcuni episodi legati ai servizi di vigilanza notturna in occasione delle feste di paese.
Entrambi gli imputati nel corso del processo avevano respinto le accuse: Ballardin affermando di aver agito nell’interesse dell’Unione in merito al ritrovamento di una busta con all’interno soldi dell’ente, di cui lo stesso primo cittadino di Brenta aveva indicato la provenienza allegando una lettera alla busta; Bezzolato negando di aver utilizzato i soldi dell’ente come se fossero i propri, e affermando di essere stato vittima di omissioni nell’attività di controllo sui conti del Comando.
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