Varese | 26 Aprile 2022

Polizia Locale del Medio Verbano, ex comandante a processo: dubbi sulla gestione dei proventi delle multe

Sotto accusa il metodo impiegato per il pagamento a rate delle sanzioni, che sarebbe stato concesso senza verificare il reale stato d'indigenza dei richiedenti

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Multe non pagate e soldi in contanti messi nelle mani dei vigili per riavere i veicoli sottoposti a fermo amministrativo a seguito delle sanzioni.

In Tribunale a Varese, nel processo che vede imputato per abuso d’ufficio, concussione, peculato e falso l’ex comandante della Polizia Locale del Medio Verbano, Ettore Bezzolato, hanno parlato questa mattina, come testimoni, due cittadini del Varesotto che all’epoca dei fatti – tra il 2013 e il 2014 – erano stati sanzionati per aver violato il codice della strada. Nel procedimento è coimputato l’allora presidente dell’Unione Comuni del Medio Verbano (ente a cui fa capo il Corpo dei vigili) e attuale sindaco di Brenta, Gianpietro Ballardin, che deve rispondere di falso e favoreggiamento (qui tutti i dettagli).

Sotto accusa il modo con cui venivano gestiti gli incassi delle multe da parte dell’economo dell’ufficio, ruolo che spettava al comandante della polizia locale. Gli automobilisti multati si recavano al Comando per pagare – ha raccontato durante la scorsa udienza il successore di Bezzolato alla guida dell’ufficio – e le ricevute venivano registrate tramite un portale digitale, al fine di tracciare l’attività.

Per far fronte alle stesse multe, però, i cittadini in difficoltà economica chiedevano di poter pagare a rate. A questo punto, secondo l’accusa, si configurerebbe il reato di abuso d’ufficio perché l’odierno imputato, in qualità di pubblico ufficiale, avrebbe omesso di verificare con apposita documentazione le condizioni economiche di chi chiedeva di pagare le multe in maniera dilazionata, ammettendo subito le richieste con il pagamento di 100 euro in contanti, che costituiva di fatto la prima rata.

La presenza di ricevute emesse a seguito dei pagamenti tornerà ad essere argomento di discussione tra le parti. La difesa di Bezzolato, intanto, nel corso dell’udienza odierna, ha prodotto alcune carte che attestano l’ammissione alla rateazione di altri cittadini multati, per un totale di oltre 60 casi – risalenti anche al periodo successivo all’arresto dell’ex comandante, quando a guidare l’ufficio c’era già il nuovo responsabile – e con le medesime procedure, il che per la difesa indicherebbe una prassi consolidata ed estranea al dolo.

Davanti ai giudici due testimoni hanno confermato di aver versato i 100 euro per ottenere lo sblocco del veicolo sottoposto a fermo. Uno dei due, una donna residente nel Varesotto, ha inoltre precisato di non aver più pagato l’intero importo della sanzione. Entrambi, infine, hanno fornito identiche risposte a proposito del fatto che i contanti finissero direttamente nelle mani del comandante o di altri vigili: «È passato troppo tempo, non me lo ricordo».

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