Si è conclusa senza esito, a causa del mancato raggiungimento del quorum, la consultazione referendaria dell’8 e 9 giugno 2025. I cittadini italiani sono stati chiamati a esprimersi su cinque quesiti abrogativi incentrati su temi istituzionali e giustizia, ma la partecipazione non ha superato la soglia del 50% più uno degli aventi diritto.
A livello nazionale, l’affluenza si è fermata al 29,94%, in linea con il dato lombardo, che si è attestato al 29,66%. Nella provincia di Varese, invece, ha votato il 28,10% degli elettori, confermando una tendenza alla bassa partecipazione già emersa nelle ore successive all’apertura dei seggi.
I risultati dello scrutinio hanno comunque evidenziato una netta prevalenza del “Sì” in quattro dei cinque quesiti. Il primo, secondo, terzo e quarto quesito hanno infatti superato ampiamente l’80% dei voti favorevoli, mentre il quinto ha registrato un consenso vicino al 60%. Tuttavia, questi dati non avranno effetti legislativi per via della bassa affluenza.
I dati raccolti evidenziano una scarsa mobilitazione dell’elettorato, anche in aree storicamente più attive in occasione di consultazioni nazionali. Diversi i fattori ipotizzabili alla base dell’astensione: dalla scarsa conoscenza dei contenuti dei quesiti fino alla percezione di irrilevanza degli effetti della votazione.
Nonostante l’esito nullo, il risultato rappresenta comunque un segnale politico: in tutti i quesiti sottoposti al giudizio popolare, il voto favorevole ha ottenuto percentuali significative, segno di un orientamento chiaro da parte di chi ha scelto di recarsi alle urne.
Il prossimo appuntamento elettorale che vedrà coinvolti anche i cittadini dell’Alto Varesotto sarà rappresentato, verosimilmente, dalle elezioni amministrative in programma nel 2026, che interesseranno diversi comuni del territorio, tra Luino e Laveno Mombello.
In attesa di nuove consultazioni, resta il tema della partecipazione democratica, che anche in questa occasione ha sollevato riflessioni su strumenti, informazione e coinvolgimento civico, specie nei territori montani e periferici come quelli dell’entroterra varesotto.
Affluenza nell’Alto Varesotto
Agra 27,96%
Arcisate 25,49%
Azzio 24,88%
Bedero Valcuvia 27,92%
Besano 21,30%
Besozzo 28,26%
Bisuschio 24,47%
Brenta 25,13%
Brezzo di Bedero 22,86%
Brinzio 38,85%
Brissago Valtravaglia 23,07%
Brusimpiano 21,03%
Cadegliano Viconago 19,15%
Caravate 26,43%
Casalzuigno 26,18%
Cassano Valcuvia 26,19%
Castello Cabiaglio 36,59%
Castelveccana 26,65%
Cittiglio 24,92%
Cremenaga 20,64%
Cuasso al Monte 21,50%
Cugliate Fabiasco 18,60%
Cunardo 18,00%
Curiglia con Monteviasco 39,20%
Cuveglio 23,43%
Cuvio 23,37%
Dumenza 21,15%
Duno 30,16%
Ferrera di Varese 20,99%
Gemonio 24,90%
Germignaga 23,27%
Grantola 21,99%
Induno Olona 26,22%
Lavena Ponte Tresa 16,64%
Laveno Mombello NP
Leggiuno 28,30%
Luino 21,01%
Maccagno con Pino e Veddasca 23,56%
Marchirolo 20,08%
Marzio 40,32%
Masciago Primo 27,15%
Mesenzana 17,79%
Montegrino Valtravaglia 17,68%
Monvalle 30,36%
Orino 29,68%
Porto Ceresio 22,50%
Porto Valtravaglia 17,11%
Rancio Valcuvia 14,99%
Sangiano 25,16%
Tronzano Lago Maggiore 24,59%
Valganna 21,63%
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