Luino | 20 Maggio 2025

Luino, «Futuro incerto per il Palazzetto dello sport, nell’area ex Visnova un parco»

L’interrogazione di Artoni solleva dubbi sulla mancata realizzazione della struttura. Il sindaco Bianchi: «Non sarà pronto entro la fine del mandato, progetto complesso e di interesse sovracomunale»

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«In un mondo dove i progetti urbanistici hanno la consistenza di una nuvola di zucchero filato, Luino si distingue. Protagonista: il mitico Palazzetto dello Sport, un’opera tanto annunciata quanto evanescente». Esordisce così in un lungo comunicato stampa il consigliere comunale Furio Artoni, capogruppo di “Azione Civica per Luino e Frazioni”, che nelle scorse settimane aveva presentato un’interrogazione all’amministrazione per fare chiarezza sul futuro dell’opera.

In particolare, Artoni ha richiesto aggiornamenti sulle intenzioni dell’amministrazione riguardo l’area ex Visnova, inizialmente indicata come sede del futuro palazzetto, e ha domandato se esistano atti e fondi per un progetto alternativo.

«Tutto inizia con un sogno: un’area ex Visnova trasformata in un tempio dello sport, con parcheggi, vicinanza alla stazione e tifosi pronti a inondare i bar del centro. Un volano per il turismo e il commercio, dicono. Peccato che, come in ogni favola che si rispetti, arrivi il cattivo: la realtà», afferma Artoni.

«Il supermercato Tigros, costruito in funzione del palazzetto, oggi si staglia solitario come un fidanzato abbandonato all’altare.  Intanto, i 3,5 milioni di euro destinati alla struttura sportiva vagano nel limbo amministrativo, forse in vacanza alle Seychelles, chissà», prosegue ancora.

«La squadra di pallavolo femminile Luino Volley, reduce dalla promozione dello scorso weekend in la Serie B, rischia di giocare le partite in un campo alternativo. Opzioni sul tavolo: il parcheggio del Tigros (con pubblico in fila alla cassa), o una spiaggia attrezzata con reti e palloni antisdrucciolo. Intanto, le atlete si allenano guardando i rendering del palazzetto, sospirando: “Un giorno, forse…”», commenta ancora ironicamente il consigliere.

Secondo il consigliere, infatti, il palazzetto sarebbe dovuto sorgere nell’ambito del Piano Attuativo TRC3, adottato in passato dal Comune, che prevedeva anche la realizzazione di parcheggi esterni e interrati. Nel documento di Artoni si sottolinea come l’area destinata al palazzetto fosse già prevista come standard da cedere gratuitamente al Comune. L’assenza dell’impianto sportivo, secondo il consigliere, rappresenta uno svuotamento del progetto originario, privando il quartiere di un’infrastruttura pubblica di alto valore sociale e sportivo.

Nell’interrogazione, Artoni richiama diversi articoli pubblicati negli ultimi anni da testate locali, tra cui anche LuinoNotizie.it, che hanno documentato l’evoluzione – e i rallentamenti – del progetto. Tra i temi ricorrenti vi sono stati cambi di localizzazione, difficoltà tecniche e la mancanza di certezze sui tempi di realizzazione.

«La nuova proposta? Costruire il palazzetto al parco Margorabbia, zona nota per la sua… inaccessibilità – va avanti ancora il capogruppo Artoni -. Immaginate tifosi in cerca di parcheggio tra gli alberi, autobus turistici che si perdono nei sentieri, e atleti costretti a fare riscaldamento tra pic-nic e scoiattoli curiosi. Un’idea geniale, se l’obiettivo è trasformare le partite in trekking avventurosi. L’amministrazione comunale, tra una variante urbanistica e un parco pubblico, sembra aver adottato la filosofia del “chi vivrà, vedrà”. Nel frattempo, i cittadini scommettono su quando il palazzetto apparirà davvero: c’è chi punta sul 2030, chi sul ritorno dei mammut».

«Luino ha tutto per brillare: una squadra di successo, fondi misteriosi e un’area ex Visnova pronta a diventare… un prato. Forse, tra qualche anno, i nipoti delle attuali giocatrici di pallavolo potranno finalmente inaugurare il palazzetto. Nel frattempo, accontentiamoci del Tigros: almeno lì, lo sport lo si pratica nel reparto offerte lampo. Per ora c’è poco da ridere e le associazioni sportive piangono», spiega ancora con ironia.

Nella sua risposta all’interrogazione, il sindaco Enrico Bianchi ha risposto punto per punto all’interrogazione di Artoni. Per quanto riguarda la pianificazione amministrativa, il primo cittadino ha richiamato l’adozione della variante puntuale al Documento di Piano e al Piano dei Servizi approvata il 28 aprile 2025. Questa variante ha ridefinito le aree destinate a ospitare impianti sportivi e scolastici.

Tuttavia, Bianchi ha dichiarato che, nonostante l’individuazione delle nuove aree, la realizzazione del palazzetto non potrà avvenire entro la fine del mandato dell’attuale amministrazione. Il motivo principale risiederebbe nella complessità del progetto, definito di “interesse sovracomunale”, che necessita di ulteriori valutazioni strategiche sulle reali esigenze del territorio.

Un elemento chiave della risposta è il destino dell’area ex Visnova. Secondo quanto comunicato dal sindaco, questa non ospiterà più la struttura sportiva, ma sarà riconvertita in un parco pubblico. Una scelta che l’amministrazione giustifica con la carenza di aree verdi di qualità nelle zone centrali della città.

Per questo, dalle parole del sindaco emerge la volontà di proseguire nella programmazione, ma anche la consapevolezza che la nuova struttura sportiva coperta richiederà tempi lunghi. Nessuna certezza, dunque, sulla sua realizzazione a breve termine.

Infine, così, restano aperti i quesiti sui tempi e sulle modalità con cui l’amministrazione intenderà, nei prossimi anni, dare una risposta concreta alla domanda crescente di spazi sportivi a Luino. Una questione che, con ogni probabilità, tornerà a essere centrale nella prossima campagna elettorale, che vedrà i cittadini lacustri andare al voto nella primavera 2026.

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