Dopo le critiche rivolte ieri alle parole del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sul tema della tassa sulla salute per i “vecchi frontalieri”, il sindaco di Lavena Ponte Tresa e presidente dell’Associazione Comuni Italiani di Frontiera Massimo Mastromarino annuncia che il Ministero del Lavoro ha convocato il Tavolo Interministeriale.
Tavolo previsto dal nuovo accordo fiscale tra Italia e Svizzera, che si terrà a Roma, in videoconferenza, il prossimo 24 febbraio per discutere ad ampio raggio delle problematiche relative ai lavoratori frontalieri.
«Un risultato importante per i territori di confine – sottolinea Mastromarino, che vi parteciperà in rappresentanza di ACIF – Auspico che questa sia l’occasione anche per affrontare le criticità legate all’accordo fiscale emerse in questi giorni e per chiarire le diverse interpretazioni».
Questo è «un risultato fondamentale per i territori di confine, ottenuto grazie anche all’intervento del Ministro Giancarlo Giorgetti che conosce a fondo le specificità della nostra realtà in tutti i suoi contesti», per la consigliera regionale della Lega Silvana Snider, membro della commissione speciale “Valorizzazione e tutele dei territori montani e di confine; Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera”.
«Al Tavolo interministeriale, che vedrà la partecipazione di tre Ministeri, di rappresentanti delle Regioni di Confine, dei sindacati dei frontalieri, dell’ANCI e della Direzione Generale dei Ministeri competenti, saranno affrontate diverse questioni, ma il focus principale sarà l’elaborazione di un Regolamento per questo importante momento di confronto. Il nostro obiettivo è quello di risolvere le problematiche legate all’interpretazione del nuovo accordo fiscale e a tutte le altre questioni che riguardano i territori di confine. La convocazione del Tavolo – conclude Snider – è un’ottima notizia, poiché ci permetterà di fare chiarezza su molte questioni e a trovare soluzioni concrete per i frontalieri e per le nostre comunità, ma soprattutto per dare inizio a quello che dovrà diventare la normalità».
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