Valli del Verbano | 7 Novembre 2024

Al via il progetto “BoscoBIO” per la tutela dell’habitat delle Valli del Verbano

Il progetto di Comunità Montana si è classificato 7° nella graduatoria del bando “National Biodiversity Future Center”. Sabato 80 volontari dell’AIB inizieranno il monitoraggio del rischio incendi

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Il progetto “BoscoBIO” che la Comunità Montana Valli del Verbano ha sviluppato con l’obiettivo di monitorare e tutelare gli habitat forestali all’interno delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) delle Valli del Verbano, riconosciute per il loro alto valore naturalistico, ha portato l’ente a raggiungere un importante traguardo: il settimo posto nella graduatoria del Bando Pubblico “National Biodiversity Future Center” per la selezione di progetti innovativi dedicati alla conservazione del territorio.

“BoscoBIO” prevede l’implementazione di attività di ricerca e monitoraggio scientifico che vedranno la partecipazione attiva di esperti in biologia e gestione ambientale con l’obiettivo di raccogliere dati dettagliati sulla flora e la fauna locali, analizzare lo stato di conservazione degli ecosistemi e identificare le minacce principali.

L’intero progetto si articola in quattro azioni specifiche, mirate ad approfondire la conoscenza del territorio e a migliorare le strategie di gestione sostenibile.

La prima azione, dedicata al monitoraggio del materiale combustibile e del rischio incendi, inizierà sabato 9 novembre e sarà focalizzata sulla mappatura dei materiali combustibili presenti al suolo e sulla valutazione del rischio di incendi nei tre Siti Natura 2000 gestiti dalla Comunità Montana: Monte Sangiano, monti della Valcuvia e Val Veddasca.

I dati raccolti verranno utilizzati per redigere il nuovo Piano antincendio della Comunità Montana e saranno integrati nel Piano di Indirizzo Forestale, attualmente in fase di revisione e aggiornamento.

Per questa attività cruciale, circa 80 volontari appartenenti alle squadre antincendio dell’ente collaboreranno sotto la guida del professor Giorgio Vacchiano, docente di gestione forestale presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano. Durante la giornata di sabato riceveranno una formazione specifica per assicurare una raccolta standardizzata e accurata dei dati. Le operazioni di mappatura si estenderanno fino alla primavera prossima, permettendo di coprire in modo esaustivo l’intero territorio comunitario e di ottenere una fotografia precisa delle zone a rischio.

Con il progetto “BoscoBIO”, Comunità Montana Valli del Verbano ribadisce il proprio impegno nella conservazione delle risorse naturali e nel rafforzamento della resilienza del territorio rispetto alle sfide ambientali. Il posizionamento ottenuto nel “National Biodiversity Future Center” rappresenta un riconoscimento della qualità e della rilevanza delle azioni introdotte, e si prevede che i risultati contribuiranno a una gestione sempre più sostenibile degli ecosistemi locali.

«Il progetto –commenta il vicepresidente e assessore alla Protezione Civile dell’ente montano Marco Fazio – rappresenta un’importante occasione per valorizzare e proteggere il nostro territorio attraverso il monitoraggio e la tutela degli habitat forestali. La collaborazione tra istituzioni, volontari e mondo accademico è essenziale per garantire una gestione consapevole e sostenibile delle nostre risorse naturali, e questo progetto sarà un punto di riferimento per rafforzare la prevenzione degli incendi e la conservazione della biodiversità. Ancora una volta devo ringraziare i volontari del COAV -coordinamento AIB dell’Ente – per aver dato la massima disponibilità e impegno ad essere parte attiva di questa iniziativa».

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