Vent’anni trascorsi in Comune, di cui dieci da vicesindaco, carica ricoperta fino al 2019. Ex funzionario di un istituto di credito, da sempre residente a Monvalle, dove in molti lo conoscono anche per il suo impegno all’interno delle associazioni e al fianco di altre realtà del borgo: la pro loco, la parrocchia, la scuola materna.
Il profilo è quello di Gianni Mariotto, classe 1963, candidato sindaco della lista civica Monvalle Fare Futuro.
Alle elezioni amministrative, tra due settimane, Mariotto sfiderà un suo giovane concittadino, il 24enne Riccardo Papini, aspirante sindaco alla guida della lista Monvalle da Vivere. Come per Papini, abbiamo rivolto a Gianni Mariotto alcune domande sul programma della lista che rappresenta, sul paese in generale e sulle sue priorità, per quanto riguarda la cosa pubblica, in caso di elezione.
Mariotto presenterà la propria lista venerdì 31 maggio alle 21 nella sala consiliare del Comune di Monvalle. Di seguito il testo dell’intervista.
Da dove partirà, in caso di successo alle urne, il progetto della sua lista? Uno dei temi in primo piano è sicuramente la riqualificazione della piazzola per la raccolta dei rifiuti. Le condizioni in cui si trova oggi non sono soddisfacenti. Riteniamo che la piattaforma vada migliorata, in linea con i parametri definiti dalla convenzione di Sesto Calende. Pensiamo nello specifico a due tipologie di interventi: ampliare l’elenco dei rifiuti conferibili e riqualificare lo spazio, perché il fondo è in terra battuta, e con la pioggia l’accesso risulta difficoltoso. Puntiamo inoltre a rafforzare il monitoraggio della piazzola. Tra le priorità c’è inoltre una gestione più attenta del verde pubblico. In questo momento non abbiamo un operatore ecologico assunto dal Comune, e il lavoro svolto dalla cooperativa a cui l’ente si è affidato non è sufficiente. Le competenze di questa cooperativa andrebbero ampliate, ma in alternativa potremmo anche pensare di affidare la cura del verde ad un altro soggetto. Terzo argomento: la riqualificazione del centro storico, partendo dal progetto per cambiare il volto di piazza Marconi, trasformandola in una piazza a tutti gli effetti, con più spazio per i servizi, come ad esempio il medico di base. Partiamo da una base solida, cioè il piano già avviato dall’amministrazione uscente con l’acquisto dello stabile dell’ex macelleria, che è in una posizione strategica per dare vita alla piazza. C’è poi un tema a me particolarmente caro…
Di quale tema di tratta?
Del sociale. Un fronte su cui vogliamo dare continuità al lavoro già svolto dall’amministrazione uscente. Ci sono servizi particolarmente preziosi e quindi da mantenere, come l’accompagnamento agli anziani non autonomi negli spostamenti, il supporto alla Comunità pastorale e più in generale alle nostre associazioni che sono il motore del paese. Sul sociale, ma come per altri aspetti della vita pubblica, deve valere il principio della collaborazione con i paesi limitrofi, perché nelle realtà piccole come la nostra è sempre difficile gestire i progetti, specialmente quelli più complessi. Tra le cose importanti che intendiamo confermare c’è anche il sostegno economico alle nostre scuole.
In che condizioni è oggi il paese?
Potrei risultare di parte, visto che ho amministrato con il sindaco uscente, ma il nostro paese oggi è in ordine, perché è stato fatto tutto quello che si poteva. Ai cittadini suggerisco di guardarsi in giro, fuori dai confini di Monvalle, per fare dei confronti. Ovviamente è sempre possibile migliorare le cose, e infatti questo è un nostro obiettivo.
Che sindaco sarà Gianni Mariotto in caso di elezioni?
Un sindaco molto presente, visto che a dicembre dello scorso anno ho concluso la mia esperienza lavorativa. E’ anche grazie a questo traguardo, avendo ora più tempo libero a disposizione, che ho deciso di tornare ad occuparmi della mia comunità.
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