Verbania | 14 Marzo 2024

Processo per la tragedia del Mottarone, ammesse le parti civili

Il giudice Rosa Maria Fornelli ha accettato tutte le richieste, tra cui quelle dei parenti del piccolo Eitan e del Comune di Stresa, ad esclusione dell'associazione Anmil

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(da www.vconews.it) Si è aperta con la lettura del dispositivo del gup Rosa Maria Fornelli sulle richieste di costituzione di parte civile al processo per la funivia del Mottarone l’udienza preliminare di ieri alla Casa della Resistenza di Fondotoce. Il giudice ha ammesso tutte le parti civili a esclusione dell’Anmil (l’Associazione mutilati e invalidi del lavoro).

Tra le parti civili ammesse che avevano chiesto di costituirsi contro Luigi Nerini, titolare delle Ferrovie del Mottarone, e Gabriele Tadini, il capotecnico che aveva confessato di aver inserito i famosi forchettoni, ci sono i parenti israeliani del piccolo Eitan, l’unico sopravvissuto. Si tratta di quattro nuclei familiari del ramo paterno (i parenti di Amit Biran, papá di Eitan) per un totale di undici persone, oltre alle famiglie dei parenti di Tal Peleg, la mamma di Eitan.

Ammessi – ma anche contro i dirigenti di Leitner, la società altoatesina che si occupava della manutenzione dell’impianto – una decina di parenti di Serena Cosentino, la giovane ricercatrice calabrese del CNR di Pallanza morta nello schianto insieme al fidanzato di origine iraniana. Ammessa la costituzione di parte civile anche della Regione Piemonte e del Comune di Stresa.

«Per me è solo una conferma: già il procuratore nei momenti subito dopo l’incidente aveva detto che il Comune di Stresa aveva avuto un grande danno d’immagine e questa ammissione è solo la conferma». Così Marcella Severino, sindaco di Stresa, ha commentato con i cronisti la decisione del giudice.

«La natura della costituzione di parte civile del Comune di Stresa – ha precisato il legale dell’Ente, avvocato Riccardo Tacca di Novara, – è quella di rivendicare il danno dello sconvolgimento di tutto il territorio del comune stresiano che è arrivata da questa tragedia. Quindi siamo assolutamente soddisfatti del fatto che il comune possa partecipare a questo processo e rivendicare le voci di danno e soprattutto a livello di vicinanza con la popolazione».

Nella parte finale dell’udienza, poi, il giudice ha autorizzato la richiesta di citazione delle società Leitner e Ferrovie del Mottarone quale responsabili civili che alcune delle parti civili costituite hanno avanzato. La richiesta mirava in pratica a chiedere che le società, che sono nel processo per capi di imputazione di tipo amministrativo, rispondano civilmente dei reati penali eventualmente accertati a carico dei loro dirigenti e dipendenti. Il provvedimento sarà ora notificato a tutti gli interessati e al Pm. La questione sarà oggetto della prossima udienza fissata per il 23 aprile: in quella sede i responsabili civili chiamati in causa potranno opporsi alla richiesta, sulla quale il giudice si esprimerà.

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