Sarà una figura esterna alla famiglia di Eitan Biran ad occuparsi del bambino – unico sopravvissuto alla strage del Mottarone – in veste di tutore legale.
Lo ha stabilito nelle scorse ore il Tribunale per i minorenni di Milano, pronunciandosi sull’istanza che era stata formulata dai nonni materni del bambino, i quali avevano lamentato di essere stati esclusi dalla procedura, fatto che sarebbe peraltro alla base dell’atto con cui, lo scorso 11 settembre, il nonno materno Shmuel Peleg portò con sé il piccolo in Israele, senza il consenso della zia (atto per il quale i due nonni sono attualmente indagati, insieme ad un terzo soggetto arrestato il mese scorso a Cipro).
Proprio l’elevata conflittualità tra i due rami della famiglia è alla base della decisione del tribunale di nominare un nuovo tutore, che si occuperà del patrimonio del piccolo. Nonostante ciò, Eitan continuerà a vivere insieme agli zii paterni, nel luogo che la Suprema Corte israeliana ha indicato come “contesto naturale” per la sua crescita, risolvendo la delicata vicenda processuale collegata al rapimento del bambino, rientrato in Italia insieme agli zii lo scorso 3 dicembre.
Le battaglie processuali riguardanti il futuro di Eitan non sono però purtroppo terminate. E alla situazione si è aggiunto recentemente un nuovo capitolo, che ha portato la Procura di Pavia ad iscrivere nel registro degli indagati gli zii paterni, dopo la denuncia sporta dalla nonna del bambino, nonché ex moglie di Shmuel Peleg, per diffamazione e furto in abitazione, atto quest’ultimo che sarebbe avvenuto nella casa dei genitori del bambino dopo la strage. Qui gli zii, secondo l’accusa, avrebbero prelevato alcuni apparecchi informatici.
Non da ultimo, sono due le richieste presentate formalmente al tribunale per l’adozione di Eitan: una firmata dagli zii paterni, residenti in Italia, l’altra dalla zia appartenente al ramo materno della famiglia, all’interno della quale il clima resta particolarmente teso, nonostante le vicissitudini giudiziarie derivanti dalla tragedia del maggio scorso.
(Foto di copertina dal sito www.vconews.it)
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