Pavia | 14 Dicembre 2022

Caso Eitan, il nonno chiede un patteggiamento di un anno e otto mesi

Previsti anche 53mila euro di risarcimento al bambino. La richiesta dei legali di Shmuel Peleg depositata al gup Pietro Balduzzi che ha rinviato la decisione

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(Dal sito www.vconews.it) Shmuel Peleg, il nonno di Eitan, il bambino sopravvissuto all’incidente del Mottarone, ha ufficialmente depositato tramite i suoi legali la richiesta di patteggiare la pena di un anno e otto mesi con 53mila euro di risarcimento, nell’udienza preliminare in cui è imputato per il presunto rapimento del piccolo, risalente all’11 settembre del 2021.

La richiesta è stata depositata al gup Pietro Balduzzi che, preso atto del risarcimento già versato, ha rinviato a giovedì la decisione sulla richiesta. La Procura ha chiesto una sentenza di non luogo a procedere per il reato di appropriazione indebita del passaporto del minore. Il patteggiamento si riferisce quindi agli altri due reati contestati di sequestro di persona e sottrazione di minore.

Invece Gabriel Alon Abutbul, l’autista e presunto complice di Shmuel Peleg, potrebbe seguire una strada processuale diversa da quella del nonno di Eitan. “Non abbiamo presentato nessuna istanza di patteggiamento. Tutto è possibile, stiamo facendo le nostre valutazioni” spiega al termine dell’udienza il suo legale, Francesco Isolabella.

Isolabella ha chiesto di rinviare l’udienza del 13 dicembre per la mancanza di una procura speciale. Istanza accolta dal giudice che ora dovrà valutare se la richiesta di Peleg è congrua rispetto ai reati ipotizzati. “Non è un’ammissione di colpevolezza la sua – ha detto l’avvocato Sara Carsaniga, legale del nonno – ma è la via d’uscita migliore per la serenità del bambino”.

Dal canto suo Emanuele Zanalda, legale della zia paterna Aya, sulla misura della pena proposta nel patteggiamento col consenso della Procura: “La parte civile non valuta la congruità della pena. In linea generale passa il messaggio che questi tipi di reati a Pavia siano puniti con pene così basse. Le generiche sono concesse perché è il nonno, circostanza che secondo noi è un’aggravante”. La zia, viene fatto notare dal legale “tra l’altro non ha avuto alcun risarcimento”.

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