Luino | 15 Febbraio 2024

Dopo un acceso e lungo confronto, ok all’imposta di soggiorno a Luino

Ok ad un emendamento sui lavoratori proposta dal gruppo "#Luinesi", ma la maggioranza approva senza i voti della minoranza. «Chiedevamo di aspettare il parere del Consiglio di Stato»

Tempo medio di lettura: 3 minuti

Dopo l’annuncio da parte dell’assessore al Turismo, Serena Botta, relativo all’introduzione dell’imposta di soggiorno nel territorio di Luino, e la conseguente presa di posizione da parte dei consiglieri “#Luinesi”, Alessandro Casali e Davide Cataldo, nella seduta del consiglio comunale di martedì sera l’amministrazione ha approvato il punto all’ordine del giorno, dopo un acceso e lungo dibattito durante l’assemblea, senza i voti dell’opposizione.

A presentare il tema è stata proprio l’assessore Botta: «A seguito di diverse valutazioni fatte, anche a livello di bilancio per ulteriori fondi destinati ad organizzare iniziative e implementare l’attrazione turistica come tanti altri posti nel mondo, abbiamo deciso di inserire questa imposta. Per stilare il regolamento, in fase di elaborazione, ci siamo interfacciati con FederAlberghi e Camera di Commercio, condividendo alcune proposte insieme a loro. Su otto punti previsti, solo una richiesta non era stata evasa, vale a dire quella di inserire la tassa successivamente all’approvazione, ma a livello di bilancio questa cosa non era possibile».

Oltre a sottolineare la necessità dell’approvazione del regolamento, inserita in un contesto più ampio di parità di bilancio, l’assessore Botta ha evidenziato anche come le nuove disposizioni rispecchiano i parametri stabili dalla legge e dai rappresentanti di categoria. Inoltre, saranno istituiti tavoli di lavoro con le realtà coinvolte non solo per poter raccogliere le loro proposte per gli investimenti da stanziare in futuro, ma anche per una programmazione di più ampio respiro.

«Per quanto riguarda le esenzioni abbiamo seguito la normativa e il vademecum di FederAlberghi, inserendo bambini e disabili – ha continuato Botta -, mentre l’imposta riguarderà solo chi soggiornerà a Luino per un periodo inferiore ai dieci giorni. Questo è stato deciso per premiare un turismo più lungo, ma anche perchè vi sono lavoratori che hanno un appoggio in strutture ricettive per due o tre mesi, come fossero situazioni abitative temporanee».

È stato il consigliere Davide Cataldo a ribadire la richiesta di sospendere l’approvazione e la proposta di alcuni emendamenti, a nome del gruppo “#Luinesi”. «Nessun altro Comune vicino a Luino ha intenzione di inserire questa imposta, c’è un’evidente disparità tra i paesi e quindi i turisti potrebbero scegliere Porto Valtravaglia o Maccagno con Pino e Veddasca a nostro discapito».

Cataldo fa riferimento anche ad un incontro organizzato dall’assessore Gianpietro Ballardin di Comunità Montana Valli del Verbano, che puntava a creare una sorta di consorzio o federazione che potesse allineare tutte le realtà territoriali per gestire l’offerta turistica. «Parlando con alcuni operatori turistici di Luino – ha spiegato Cataldo -, l’auspicio era quello che questa imposta potesse essere spesa comunemente per dare servizi che possano collegare meglio il turista che viene in zona, con l’obiettivo di fargli visitare tutto il territorio».

Cataldo ha spiegato anche la posizione espressa da FederAlberghi, relativa alla comunicazione da parte dell’associazione di attendere all’applicazione di questa imposta segnalando il ricorso al Consiglio di Stato che potrebbe inficiare questa imposta, che si terrà nella giornata di oggi. «Sembra strano che la volontà di approvazione sia quello di farlo due giorni prima. Io 48 ore le avrei aspettate. Chiediamo di emendare i punti che abbiamo presentato», ha incalzato il consigliere.

La criticità più grande segnalata è quella che alcuni operatori hanno già siglato contratto per pacchetti successivi all’introduzione dell’imposta, e per questo Cataldo ha chiesto di applicare l’imposta successivamente all’entrata in vigore del regolamento. Grazie ai “#Luinesi”, poi, saranno esentati, come da emendamento approvato.

Accogliendo l’emendamento proposto dalla minoranza (ma non gli altri), l’assessore Botta ha ribadito la sua posizione: «Accoglieremo il terzo emendamento, vale a dire ampliare l’esenzione per i lavoratori presenti sul territorio continuamente. L’imposta partirà il primo giugno, ma ci stiamo impegnando e stiamo lavorando da dicembre. In questo lasso di tempo daremo tempo agli albergatori per organizzarsi».

Artoni, senza mezze misure, si è dichiarato contrario dopo aver effettuato analisi approfondite. «Contrario per due motivi, il primo è politico e il secondo è il ruolo della nostra città. Non ritengo che Luino, senza strutture alberghiere, abbia necessità di inserire questa imposta, senza fruizioni di servizi. La tassa imporrebbe ai gestori una diversa contabilità rispetto alla cassa ordinaria, questo è un altro grave problema».

«Io darei dei soldi per fare venire la gente a Luino, non imporre una tassa di soggiorno – ha proseguito il consigliere -. Mi riferisco a buoni sconto da consegnare ai cittadini e ai turisti, per avere un beneficio, si tratta di un’idea totalmente diversa rispetto alle altre strutture. 30-40-50mila euro non cambiano la situazione economica di un Comune come Luino, ma un buono sconto da spendere servirebbe per agevolare il cammino».

Prima della votazione, anche il consigliere Franco Compagnoni: «La tassa del turismo è apprezzabile per monitorare e regolamentare il contesto, ma nella nostra dimensione la consistenza dell’iniziativa si confrontata con una realtà embrionale dal punto di vista turistico». Cataldo, invece, ha criticato apertamente la decisione dell’amministrazione.

Nel caso in cui il Consiglio di Stato si esprimerà definendo illegittima la nuova tassa di soggiorno, stando a quanto comunicato dalla segretaria comunale Carala Amato, il Comune dovrà revocare la norma, entro il primo giugno.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com