Il tema è stato affrontato durante la seduta della Commissione Bilancio dello scorso 6 febbraio e verrà portato davanti all’intero consiglio comunale il prossimo martedì: anche a Luino entrerà in vigore l’imposta di soggiorno, ovvero quella quota che ogni visitatore che pernotta in città, in una struttura ricettiva, è tenuto a versare per ogni notte.
Una decisione che il Comune ha preso sulla scia di altri paesi del territorio come Laveno Mombello e Porto Ceresio che l’hanno introdotta in questi ultimi anni.
«Come avvenuto nella maggior parte delle città con media-alta vocazione turistica in tutta Italia e nel nostro territorio, anche noi abbiamo deciso di inserire l’imposta di soggiorno», spiega l’assessora al Turismo Serena Botta.
«La decisione – commenta – è stata condivisa con i rappresentanti di categoria con l’obiettivo tenere in considerazione le richieste dei rappresentanti del settore in fase di stesura del regolamento. Devo dire che l’orientamento dell’amministrazione si è ben sposato con le richieste avanzate ed è stato subito semplice trovare una linea comune. Sì alla differenziazione tariffaria in base alle categorie, ma limitata a tre tariffe al fine di evitare di generare confusione e, soprattutto, allineamento circa le categorie beneficiarie di esenzione».
«Federalberghi, in occasione di un confronto nel mese di dicembre, ha evidenziato la difficoltà nel gestire l’inserimento di una imposta in corso d’anno, ma – spiega Botta – i confini del bilancio di previsione non permettono lo slittamento dell’attivazione dell’imposta oltre l’anno di inserimento. Il gettito derivante dall’imposta di soggiorno, come previsto anche dalla legge, sarà destinato interamente a interventi volti al miglioramento dell’attrattività turistica del territorio come l’adeguamento dei servizi turistici, la realizzazione di eventi culturali e la promozione territoriale».
«L’aspetto che ritengo di maggiore rilevanza è l’istituzione di un tavolo tecnico composto da rappresentanti dell’amministrazione, tecnici e associazioni di categoria. In questa sede verranno accolte e valutate le proposte di destinazione del gettito per l’annualità successiva e analizzati gli interventi posti in essere precedentemente. Sono certa che questo modus operandi – conclude l’assessora luinese – possa garantire continuità tra la visione di un’amministrazione e le reali necessità degli operatori del settore con lo scopo di attivare processi che possano essere concretamente virtuosi».
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