Germignaga | 2 Febbraio 2024

Germignaga, Chiesa di San Giovanni: i misteri dell’antico affresco e quelli del sottosuolo

L'associazione "ra Fiùmm" è pronta a svelare i risultati delle ricerche condotte sull'opera scoperta nel 2022 sulla facciata dell'edificio, e di quelle fatte con georadar. Domani l'incontro pubblico

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(Renzo Fazio, dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”) Se domani pomeriggio (sabato 3 febbraio, ndr) non avete impegni e siete affascinati dalla storia più antica di Germignaga (ma non solo), a partire dalle ore 16:30 presso la chiesa di San Giovanni Battista, l’Associazione culturale “ra Fiùmm” costituita in memoria di Carlo Alessandro Pisoni, illustrerà i recenti lavori di restauro della facciata arrivati alla conclusione della prima parte.

Seguirà un aggiornamento in merito alle ricerche finora condotte inerenti all’antico affresco ritrovato in facciata. L’argomento però più intrigante sarà l’illustrazione dell’esito delle ricerche condotte tramite georadar all’interno e all’esterno della chiesa, effettuate nei mesi scorsi, dopo le necessarie autorizzazioni pervenute dalla Soprintendenza Archeologica.

Idealmente, dopo aver aperto l’antico catenaccio della porta, vi faremo fare un viaggio a ritroso nel tempo, dentro e … sotto la chiesa, come mai avete fatto! La metodologia georadar nota anche con l’acronimo GPR (Ground Penetreding Radar) consente infatti di effettuare indagini non invasive del sottosuolo, senza necessità di scavi, ma solamente con l’utilizzo di onde elettromagnetiche. Un apposito strumento carrellato, che emette breve impulsi di frequenza variabile, viene fatto passare sopra le aree di interesse effettuando diversi passaggi longitudinali e trasversali. Il risultato dell’analisi è costituito da sezioni verticali che restituiscono visivamente gli andamenti delle discontinuità presenti nel sottosuolo, permettendo così di individuare la presenza di strutture murarie, di resti metallici, materiali da riporto, cavità o cunicoli di varia natura e genere e di individuarne le principali caratteristiche (profondità a cui si trovano, dimensioni, consistenza, tipologia, ecc.)

Nell’indagine effettuata nella nostra chiesa sono state acquisite in tutto oltre 70 sezioni, internamente e in parte sul sagrato esterno, che hanno poi restituito una serie di “mappe di riflettività” e, dopo l’elaborazione informatica, una prima serie di risposte.
Queste mappe sono poi state analizzate dal dottor Paul Blockley, laureato in archeologia presso l’Institute of Archeology di Londra e direttore tecnico della Società incaricata dell’indagine, che ha redatto una relazione conclusiva con risultati decisamente interessanti dal punto di vista storico. Se tutto questo vi ha intrigato abbastanza, sapete cosa fare domani pomeriggio…

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