Uno spazio da restituire ai cittadini luinesi e ai turisti, rendendolo fruibile per eventi, manifestazioni e kermesse, puntando alla socialità e all’incontro, in un’ottica in cui sostenibilità e uniformità della coerenza architettonica, già presente sul lungolago, siano prioritari per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enrico Bianchi.
Questo in sintesi il sunto della seduta di Commissione Territorio di questa mattina a Palazzo Serbelloni, presieduta dal presidente Giuseppe Cutrì, dove l’assessore all’Urbanistica e alle Opere Pubbliche, Francesca Porfiri, insieme agli architetti Paolo Scapolo e Maurizio Salvato, hanno presentato lo studio di fattibilità del progetto preliminare per la nuova piazza Libertà.
L’area, da alcuni anni ormai, è al centro di un importante intervento da parte di Alfa srl, uno tra i più onerosi dell’azienda in tutta la provincia di Varese, che porterà alla realizzazione della vasca di prima pioggia, impianto utile a scongiurare eventuali sversamenti inquinanti nel lago, in modo tale da rientrare a regime entro il 31 dicembre 2023 e scongiurare possibili sanzioni da parte della Comunità Europea.
«Abbiamo raccontato i nostri desiderata ai professionisti incaricati – esordisce l’assessore Porfiri -, dando le linee programmatiche dell’amministrazione, con l’obiettivo di riprogettare la nuova piazza Libertà che verrà realizzata dopo la conclusione dei lavori di Alfa. Abbiamo rivisto così questo spazio pubblico, anche in base ai vincoli e alle quote della vasca di prima pioggia, ma la nostra priorità è quella che la piazza stimoli socialità, incontri, eventi e manifestazioni».
«Oltre a questo l’area sarà destinata anche a localizzare parte del mercato del mercoledì – continua l’assessore -, dove posizioneremo le bancarelle per i prodotti a km0. Insomma, ci piace pensarlo come uno spazio multifunzionale». La volontà dell’amministrazione, però, è anche quella di contenere i costi e di utilizzare il granito della precedente piazza, mantenendo così uniformità rispetto al passato, attraverso integrazioni coerenti.
La piazza, inoltre, sarà “contaminata” dalle attività presenti intorno (bar e ristoranti), che, in concomitanza alla progettazione, sono state oggetto di confronto con Confcommercio Ascom Luino. «Abbiamo partecipato ad un bando che ci potrebbe permettere di avere economie da utilizzare per vivacizzare l’offerta commerciale e turistica. In questo senso – continua Porfiri -, provvederemo a siglare accordi tra pubblico e privato, in modo tale da garantire dehors scoperti, insieme ad attrezzature per allestire banconi, ai locali che si affacciano sulla piazza con tavolini e sedie, garantendo così sicurezza al servizio ai tavoli dei camerieri».
Se il primo lotto di lavori prevede la possibilità di rendere fruibile la piazza il prima possibile, probabilmente a giugno 2023, nei tempi previsti da Alfa, il secondo lotto invece prevede un “iter democratico” di confronto con la cittadinanza, che inizierà ad inizio aprile, con un incontro aperto a tutti ed organizzato dall’amministrazione a Palazzo Verbania, per il quale, una volta deciso, sarà anche necessario il parere della Sovrintendenza. «I cittadini avranno la possibilità di esprimere preferenze che prenderemo in considerazione», spiega ancora l’assessore.
A presentare nel dettaglio il progetto preliminare sono stati gli architetti Paolo Scapolo e Maurizio Salvato, che dopo un excursus storico sulle peculiarità della piazza, hanno spiegato come lo spazio diventerà una prosecuzione della passeggiata a lago da Palazzo Verbania, tenendo conto delle questioni idriche e dei servizi per la manutenzione della vasca.
«La piazza diventerà il terminale della passeggiata pedonale – ha raccontato l’architetto Paolo Scapolo -. Abbiamo pensato di mantenere la modularità della pavimentazione, in base alle indicazioni dell’amministrazione, per avere una sorta di “tappeto”, dando ortogonalità a tutta l’area. Il granito sarà riutilizzato, perchè è in buone condizioni e sarebbe un peccato non farlo, anche a causa dell’elevato costo delle materie prime in questo periodo. La base della pavimentazione, oltre al granito, sarà fatta con un materiale elastico in resina, migliore anche in condizioni di freddo invernale, cosicché la gente non scivolerà, e sarà anche molto più semplice da pulire con un’idropulitrice. Anche alcune aree di Milano City Life e del lungomare di Rimini sono state realizzate allo stesso modo».
Entrando ancor più nello specifico, inoltre, in base al budget messo a disposizione dal Comune, la piazza sarà allargata e verso via Piero Chiara sarà realizzata una fioriera con diverse panchine, posizionate in due punti a creare una sorta di “salottino“, dove le persone potranno sedersi e chiacchierare, in riva al lago. «Questa scelta è stata fatta anche per garantire sicurezza ai bambini che potranno correre e divertirsi, creando una “barriera” verso la strada», ha continuato l’architetto Scapolo.
«Ci stiamo anche confrontando con i proprietari attuali dell’Hotel Ancora – ha spiegato l’architetto -, che stanno portando avanti un progetto interessante. Stiamo collaborando con loro anche per dare simmetria alla piazza. Verso l’edicola, infatti, al posto delle colonne ci sarà una pensilina, in un gioco di ombre che garantirà uno spazio in cui potersi sedere a leggere un giornale, mentre al centro l’idea è quella di posizionare un’installazione, cosiddetta “segnavento“, simile a quelle presenti a ridosso dell’Acquario di Genova. I lampioni a forma di “L”, invece, danno un senso di definizione degli spazi, una sorta di chiusura metaforica. Ci sarà anche la possibilità di transito, fuori dalla piazza, dei mezzi per la raccolta dei rifiuti o mezzi comunali per la gestione dei servizi».
La forma della tettoia della pensilina è una vela, con una chiara ispirazione al lago. «Una delle due tettoie sarà in vetro con l’idea di realizzare un pannello fotovoltaico e rendere autosostenibile la pensilina – ha commentato ancora l’assessore Francesca Porfiri -. Questa decisione è coerente con la nostra amministrazione, che vuole partecipare alle Comunità Energetiche e da tempo è attenta alle questioni ambientali». Teoricamente sono previsti pure totem e piccole “scrivanie” con prese elettriche e USB, utilizzabili da tutti, presenti anche sulle panche.
Infine, cambierà sede anche l’edicola, d’accordo con i gestori: «L’idea è quella di spostarla negli spazi dell’ex bar dell’Imbarcadero e rendere l’attuale edicola uno spazio di accoglienza turistica. Tutta questa presentazione del progetto per la nuova piazza Libertà sarà ancora oggetto di confronto, di proposte e di critiche, è un primo step dal quale partire», ha concluso l’assessore Porfiri.
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