L’ex caserma di Fornasette, a Luino, già sede di una Stazione dei Carabinieri, avrà una nuova destinazione d’uso: diventerà una struttura abitativa per il personale dei Vigili del Fuoco, come anticipato dal consigliere comunale di minoranza Davide Cataldo.
Lo ha confermato il Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello in una lettera inviata al Comune di Luino lo scorso 12 maggio in risposta alle richieste di aggiornamento sulle sorti dell’edificio avanzate il giorno prima da alcuni consiglieri comunali.
Nella missiva, il Prefetto ripercorre brevemente le ultime vicissitudini legate all’immobile situato a pochi passi dalla frontiera con la Svizzera, a partire dalla consegna da parte dell’Agenzia del Demanio alla Prefettura varesina per ospitare un centro di accoglienza per richiedenti protezione internazionale. Decisione che aveva sollevato perplessità e critiche in parte della comunità luinese e di quella ticinese appena oltre confine, espresse sia dai cittadini sia da diversi esponenti della politica locale.
In seguito a questa scelta, l’ex caserma era stata oggetto di interventi di riqualificazione ed era anche stato individuato un soggetto a cui affidare la gestione del CAS. Soggetto che, spiega sempre il Prefetto, ha poi fatto un passo indietro reputando il servizio «antieconomico e di difficile realizzazione»: troppo pochi i posti disponibili, costi di gestione sproporzionati, distanza dal centro urbano e la collocazione vicino al confine elvetico. Un secondo bando non ha prodotto risultati migliori: l’unica candidatura arrivata è stata scartata perché priva dei requisiti richiesti dalla normativa vigente. Risultato: lo stabile è rimasto vuoto, continuando però a generare costi per le casse dello Stato.
È stato poi il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Varese che, dopo aver avuto un confronto con il sindaco di Luino Enrico Bianchi, si è rivolto alla Prefettura per informarsi sulla possibilità di utilizzare la struttura. In seguito a una fase di analisi preliminare, prosegue il Prefetto Pasquariello, quindi, il 10 aprile scorso è stato effettuato un sopralluogo per valutare lo stato dei luoghi e la loro idoneità che ha avuto esito positivo: con una nota del 30 aprile, il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco ha manifestato, attraverso la Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco della Lombardia, un interesse concreto a destinare l’immobile ad alloggi per il personale non residente in provincia di Varese, che rappresenta una quota significativa degli addetti in servizio.
E proprio il 12 maggio la Direzione Regionale ha confermato il proprio orientamento favorevole all’acquisizione del complesso, facendo sapere che anche il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile aveva già espresso un parere positivo.
In virtù di questo, anche il Prefetto Pasquariello ha ufficializzato il proprio parere favorevole alla riconsegna dell’immobile all’Agenzia del Demanio, primo passo formale per avviare il percorso che porterà all’assegnazione definitiva ai Vigili del Fuoco. L’iter è ora in attesa delle determinazioni del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione.
Il sindaco di Luino Enrico Bianchi esprime la propria soddisfazione per il lavoro svolto e ha ringraziato la Prefettura «per l’attenzione e il lavoro svolto rispetto a questo importante percorso». Pur prendendo atto dei due bandi andati a vuoto, Palazzo Serbelloni guarda con favore al proseguimento della collaborazione con i Vigili del Fuoco «affinché l’immobile possa essere destinato a finalità abitative a supporto del presidio del territorio e del personale operativo: un obiettivo importante per rafforzare la presenza e l’attività dei Vigili del Fuoco sul nostro territorio, attraverso una sinergia concreta tra istituzioni».
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