Lunedì mattina una trentina di studenti e studentesse del distaccamento di via Cervinia dell’I.S.I.S. “Città di Luino – Carlo Volontè”, sugli ottocento totali che frequentano l’istituto, hanno mostrato il loro dissenso scioperando per diversi motivi. «Siamo arrivati a questo punto perchè la situazione non è molto serena, ci sono poche occasioni di dialogo e di ascolto dei vari problemi che da tempo segnaliamo», esordiscono i ragazzi.
In primo luogo è stata segnalata la mancanza, dal periodo prima dello scoppiare della pandemia, di distributori automatici di cibo e acqua. «È da tempo che li richiediamo, la preside dice che le macchinette saranno messe a breve, da tre mesi. Fortunatamente almeno gli intervalli sono stati ristabiliti quest’oggi (lunedì mattina, ndr) alla normalità, in quanto prima, a causa dell’emergenza Covid, venivano fatti in classe, senza possibilità di muoversi».
Oltre a questi problemi, ad essere segnalate dagli studenti sono anche criticità relative alla manutenzione della struttura, che secondo loro da tempo ha bisogno di attenzione per la messa in sicurezza. «A settembre un vialetto è crollato e il passaggio è ancora inaccessibile, mentre su alcuni muri ci sono crepe evidenti: ad oggi non abbiamo visto interventi di manutenzione. Anche alcuni laboratori necessitano di interventi con cavi scoperti, pc troppo lenti e alcuni programmi che non sono né aggiornati né funzionanti», proseguono ancora.
Dai ragazzi anche un appunto anche sull’attività didattica: «L’orario scolastico è ancora provvisorio fino a questa settimana, le nostre 32 ore settimanali non sono sempre state rispettate, con alcuni professori sono stati nominati a novembre. Per tutte queste ragioni riscontriamo poca attenzione verso attività innovative, di indirizzo e che coinvolgono le aziende del territorio».
Gli alunni che hanno scioperato tengono a precisare che «questo sciopero è stato supportato anche dai nostri genitori consapevoli del fatto che non saremmo entrati a scuola. Alcuni di loro hanno espresso che la sicurezza e la tranquillità siano fondamentali per i ragazzi, la preside e i professori. Altri invece sono rimasti delusi dal disinteresse da parte della preside, perché non è intervenuta, non considerando le nostre idee», concludono i ragazzi.
Dal canto suo la scuola replica con le parole del collaboratore del dirigente, Pasquale Langella, punto su punto: «Per quanto riguarda l’intervallo, la dirigente Antonella Capitanio ha già ristabilito l’uscita dalle aule diversi giorni fa, la decisione ad inizio anno di tenere l’intervallo nelle aule era stata presa anche per evitare assembramenti. Sulla manutenzione, invece, l’avvallamento del vialetto è stato segnalato prontamente alla Provincia, l’ente competente, che interverrà prima possibile. Per quanto riguarda i distributori automatici proprio in questi giorni scade il bando per la fornitura di nuovi distributori da posizionare su ogni piano di ciascuna sede della scuola, si seguono iter e tempi burocratici. Capitolo a parte quello dei laboratori: negli ultimi anni con un investimento che supera i 150mila euro sono stati rinnovati completamente cinque laboratori degli otto di cui è dotata la scuola, sugli altri stiamo lavorando per completarne la dotazione».
Infine, il professor Langella sottolinea: «Pur apprezzando lo spirito dei ragazzi che si battono per degli ideali, questa piccola manifestazione di 30 ragazzi non l’abbiamo compresa. Abbiamo sempre dato disponibilità all’ascolto degli studenti e delle studentesse, come faremo anche in futuro, ma ci sono rivendicazioni per le quali vale la pena battersi ed altre che ci sembrano veramente pretestuose. Tant’è che gli altri rappresentanti d’istituto a nome di tutti gli studenti si sono dissociati dal gruppetto che ha protestato, con una mail inviata alla dirigente, ritenendo il gesto insensato e avventato».
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