Si è tenuta ieri, presso la Prefettura di Varese, una riunione presieduta dal Prefetto Salvatore Pasquariello, avente ad oggetto la chiusura dell’impianto funiviario “Ponte di Piero – Monteviasco”, ancora in attesa di collaudo e verifica per la successiva “messa in servizio” a seguito dei lavori straordinari eseguiti per l’adeguamento dell’impianto alla vigente normativa funiviaria.
Erano presenti la sindaco del Comune di Curiglia con Monteviasco, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Luino e del Comando della Stazione dei Carabinieri di Dumenza, rappresentanti della Provincia di Varese, della Direzione Infrastrutture, Trasporti e Mobilità della Regione Lombardia, dell’Agenzia per il Trasporto pubblico locale Como-Lecco-Varese, della Comunità Montana Valli del Verbano e dell’Agenzia nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie delle Infrastrutture stradali e autostradali (ex Ustif).
Durante l’incontro, richiesto dalla sindaco Nora Sahnane e dal Presidente della Comunità Montana, Simone Castoldi, si è discusso dell’annoso problema legato alla chiusura dell’impianto funiviario a seguito dell’incidente mortale avvenuto nel 2018, che vide coinvolto il Capo servizio dell’impianto stesso. Trascorsi quattro anni dall’incidente, ad oggi l’operatività della funivia non è stata ripristinata, con conseguente isolamento di una frazione del Comune summenzionato.
Si è preso atto preliminarmente del grande lavoro svolto da tutti i soggetti istituzionali coinvolti, al fine di individuare una soluzione e dello straordinario intervento dei Carabinieri i quali, con percorso a piedi tramite una mulattiera, continuano a garantire le forniture dei beni di prima necessità alla popolazione.
Nel corso di questi anni sono stati raggiunti alcuni risultati, quali il dissequestro della struttura, l’ottenimento di finanziamenti regionali e la realizzazione dei lavori necessari al ripristino del funzionamento della funivia. Nonostante ciò, tuttavia, non è ancora stato affidato l’impianto a un gestore perché la gara è andata deserta.
Al riguardo, sono state evidenziate le criticità legate al suindicato bando di gara, quali il tipo di localizzazione della struttura e le difficoltà nella ricerca di una figura professionale che possa ricoprire il ruolo di Capo servizio. Quanto alla prima problematica il presidente della Comunità Montana Valli del Verbano, Simone Castoldi, si è reso disponibile alla messa a disposizione di alloggi, già esistenti, da destinare al personale che sarà impiegato presso l’impianto.
La ricerca di un Capo servizio, invece, richiederà un iter più lungo e complesso, data la formazione e la professionalità richieste. La Regione Lombardia e l’Agenzia TPL hanno comunque in corso una serie di ulteriori interlocuzioni finalizzate alla ricerca concreta di soluzioni per l’affidamento dell’impianto, nel breve e nel medio periodo. Il Prefetto ha assicurato, infine, che convocherà un altro incontro nel mese di settembre al fine di monitorare la vicenda e seguirla con tutti i soggetti istituzionali interessati.
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