Luino | 18 Luglio 2022

Luino, nessun ripensamento di Artoni: «Impossibile costruire un dialogo»

Chiusura totale del capogruppo di "Azione civica per Luino e frazioni", dopo la richiesta del sindaco Bianchi di tornare sui suoi passi. «Situazione grave, degrado che sembra inarrestabile»

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Niente da fare, nessun ripensamento da parte del consigliere comunale e capogruppo di “Azione civica per Luino e frazioni”, Furio Artoni, dopo le sue dimissioni da presidente della Commissione Bilancio e vicepresidente della Commissione Territorio, a seguito delle polemiche per la scelta dell’amministrazione di respingere la mozione sul minigolf, lunedì scorso.

Qualche giorno fa era stato il sindaco Enrico Bianchi, sulle pagine del nostro giornale, a chiedere al consigliere Artoni di tornare sui suoi passi, invano. «Mi sono dimesso solo da cariche interne alle commissioni – esordisce Artoni -. Non solo per protesta, ma anche perchè ritengo che la situazione amministrativa luinese, dopo la serata dell’11 luglio abbia mostrato una situazione inaccettabile».

«Sia ben chiaro – va avanti il capogruppo di “Azione civica” -, che ritengo il sindaco Enrico Bianchi una brava persona ,al quale comunque vada concesso l’onore delle armi per avermi richiesto di rientrare nei ranghi. Stesse considerazioni vanno anche al dottor Franco Compagnoni, che si è speso dai banchi dell’opposizione per un mio rientro nelle cariche istituzionali. Il problema vorrei che fosse chiaro non è la bocciatura della mia mozione su una riqualificazione del parco Margorabbia, le mozioni si possono bocciare in base a scelte politiche diverse. In passato è già avvenuto».

Per Artoni, infatti, la criticità insanabile è quella di aver bocciato la mozione dopo un’ampia discussione in commissione che, a sorpresa secondo lui, ha portato poi al diniego in consiglio comunale, senza l’indicazione di un progetto alternativo. «Questo penso di averlo già chiarito. Non nego di avere alzato i toni quella sera, ma nel rispetto delle persone e del loro ruolo, come diceva Terenzio “Homo sum, humani nihil a me alienum puto” (Da uomo porto rispetto per i miei simili, ndr)».

«Ho avuto modo di conoscere persone nel consiglio comunale, anche dai banchi della maggioranza, con le quali ho un buon rapporto umano. Le mie sono invece considerazioni politiche che sono state colte da Forza Italia, con il commissario Alfonso Urbani, e dalla lista “#Luinesi”, cioè da Alessandro Casali e Davide Cataldo, che ringrazio per le espressioni solidali. Di fronte ad un atteggiamento di ostile chiusura, mi sembra impossibile costruire un dialogo», continua ancora Artoni.

«La situazione luinese avanza verso un degrado che sembra inarrestabile e non spetta sicuramente al sottoscritto essere da stampella ad una maggioranza che non si mostra coesa – prosegue -. I problemi luinesi sono lì da vedere e sicuramente con il passare del tempo saranno più gravi se non si interviene con decisione. Il mio gruppo continuerà a presentare mozioni per il bene della nostra città. Tra l’altro stiamo elaborando una mozione che vuole essere di coinvolgimento di tutti i Sindaci di frontiera per agevolare una ripresa dell’economia del nostro territorio».

«Mi sia consentito, nel rispetto dei ruoli, che non si aiuta il commercio luinese con una convenzione, a carico loro, per fare sconti ai dipendenti comunali. Sono curioso di vedere quanti commercianti aderiranno, Ma questa è un’altra storia. Per essere chiaro – conclude Artoni -, il mio gruppo ha deciso di mantenere la posizione e di non assumere più i ruoli (di presidente e vicepresidente) all’interno delle Commissioni. Continueremo nel rispetto dei ruoli e delle parti a presentare mozioni e interrogazioni: Luino ha bisogno di questo».

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