Luino | 15 Maggio 2022

Scuole e mobilità: Luino è pronta a diventare “Città dei Bambini”

A giorni la giunta approverà l’adesione alla Rete Internazionale che riunisce 200 città di tutto il mondo. L’amministrazione: «Una città adatta ai piccoli è una città dove tutti vivranno meglio»

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I lavori in corso sul lungolago “Carlo Zona” di Luino, con la realizzazione di uno spazio musicale e di un percorso motorio e didattico dedicato ai bambini, fanno parte di un progetto più ampio al quale l’amministrazione Bianchi ha deciso di aderire, ovvero quello della “Città dei Bambini”.

L’adesione, anticipa Palazzo Serbelloni, verrà approvata nei prossimi giorni dalla giunta e porterà la cittadina lacustre a entrare nel novero delle circa 200 città, tra Europa e America Latina, che fanno già parte della Rete Internazionale della Città dei bambini, tra le quali, in provincia di Varese, figura anche Malnate.

Il progetto è nato nel 1991 ed è coordinato da un gruppo di lavoro costituito dall’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR. L’idea di base è quella di far sì che le amministrazioni locali assumano come parametro di governo della città non più l’adulto, ma il bambino, adottando così un punto di vista diverso dal quale guardare alla città, favorendo i pedoni e la riqualificazione e la ri-umanizzazione degli spazi attraverso il coinvolgimento attivo di tutti.

Gli obiettivi generali che si pone il progetto sono quattro: promuovere la partecipazione attiva, promuovere e favorire l’autonomia di movimento dei bambini e dei ragazzi in città, favorire luoghi di incontro, di scambio, di crescita, di cambiamento delle dinamiche sociali e della percezione della sicurezza e attuare una graduale trasformazione della città, degli spazi pubblici e del loro utilizzo. A quest’ultimo, nello specifico, è legata proprio la realizzazione dell’aula didattica “esterna” che vedrà la presenza di tavoli per lezioni di arte, geografia o scienze.

«Una città che cerca di essere adatta ai più piccoli è una città dove tutti vivranno meglio», sottolinea l’amministrazione spiegando che, «seguendo le esigenze del territorio», la decisione dell’amministrazione è stata quella di puntare in modo particolare su due dei tre assi sui quali si articola la “Città dei Bambini”, ovvero «proponendo il Consiglio dei Bambini ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado e sfruttando gli obiettivi legati a Smart Border per il progetto “A scuola ci andiamo da soli”».

Come aggiunge la consigliera delegata Erika Papa, questa parte legata all’educazione all’autonomia di movimento vuole essere «un’esperienza per restituire la città ai bambini e ragazzi» e il legame con Smart Border vedrà anche la proposta di corsi legati alla mobilità dolce all’interno degli istituti scolastici con la collaborazione della Polizia locale, con un progetto già esistente, e anche con il supporto delle autoscuole cittadine che già usufruiscono del nuovo parcheggio nell‘area delle ex Parigine per effettuare gli esami di guida.

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