Le dimissioni da presidente della Commissione Bilancio, Fabrizio Luglio, come prevedibile, hanno innescato polemiche e prese di posizioni da parte dell’opposizione, tra cui quelle del capogruppo Alessandro Casali e del consigliere comunale dei “#Luinesi”, Davide Cataldo.
Entrambi i consiglieri d’opposizione, da oltre un anno, subito dopo la vittoria alle elezioni da parte della squadra del sindaco Enrico Bianchi e al conseguente annuncio degli incarichi, avevano pubblicamente criticato nel novembre 2020 l’amministrazione comunale, insieme all’ex presidente Alessandro Franzetti, per la decisione di affidare a Luglio sia il ruolo di presidente del Consiglio comunale sia quello di presidente della Commissione Bilancio.
Allo stesso tempo, oltre alle critiche, i consiglieri Casali e Cataldo non hanno partecipato alle sedute della suddetta Commissione in forma di protesta, dichiarando più volte che sarebbero stati disponibili a tornare sui banchi della sala consiliare, solo nel momento in cui Luglio avesse lasciato il doppio incarico. In diversi casi, infatti, a causa della mancanza del numero legale dei componenti, alcune sedute della Commissione sono saltate.
A distanza di qualche giorno dall’annuncio di Luglio, in attesa di capire chi sarà il suo successore (il consigliere Franco Compagnoni al momento è il suo vice), l’amministrazione comunale ha fatto sapere di voler proporre il ruolo di presidente della Commissione Bilancio alle minoranze.
A commentare quanto sta accadendo a Palazzo Serbelloni, citando anche le dimissioni dell’assessore Fabio Sai e la sua sostituzione con l’architetto Francesca Porfiri, sono proprio i “#Luinesi” Alessandro Casali e Davide Cataldo.
“Le dimissioni di Luglio dalla presidenza della Commissione Bilancio non sono affatto un gesto di responsabilità politica (come scritto su pagine social istituzionali che oltretutto dovrebbero occuparsi d’altro), bensì una scelta obbligata dal fatto che da oltre un anno le commissioni non riescono a riunirsi a causa dell’inopportunità del doppio ruolo del consigliere, fatto che come gruppo ‘#luinesi’ abbiamo sollevato e denunciamo da tempo. Di mandato a termine si è cominciato a parlare solo dopo la nostra presa di posizione”.
“Entrando nel merito della comunicazione – continuano i due ‘#luinesi’ – rileviamo che certi toni trionfalistici su quanto fatto in materia di riscossioni sono del tutto inadeguati e privi di fondamento. Ci piacerebbe domandare al consigliere una spiegazione dettagliata su quale sia stato il suo prezioso contributo, ma è evidente che la risposta sarebbe del tutto insoddisfacente. I fatti: ad oggi gli uffici comunali hanno emesso alcuni avvisi di accertamento, così come sempre fatto anche negli anni passati. I dipendenti, la loro competenza e la loro operosità non sono cambiati rispetto al passato. Il Consiglio e non la Commissione Bilancio presieduta da Luglio, ha deliberato nel mese di ottobre 2021 di promuovere l’affidamento ad una società esterna dell’incarico di riscossione e ad oggi come avevamo previsto, non esiste ancora alcun affidamento. Quindi tutto avviene esattamente come avveniva in passato“.
“Quale novità? Quale prezioso contributo? Insomma, da quanto si è letto ultimamente sulle defezioni in seno alla maggioranza, sembra che qualcuno si è dimesso per improvvise promozioni sul campo e qualcun altro invece per una strana forma di senso di responsabilità politica; ma noi abbiamo questo brutto vizio, concedetecelo, ci piace che i cittadini luinesi possano ricevere le giuste informazioni, così da potersi fare un’opinione, non viziata, sui fatti. Intanto leggendo questo genere di comunicazioni ci concediamo un incontenibile sorriso, nella speranza che i sostituti dei dimissionari potranno risolvere finalmente i tanti problemi che ormai sommergono gli uffici e le istituzioni che stanno cambiando vertice“, concludono i due consiglieri”.
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Quasi nessuno al mondo ha capito che il pensare partitico o economico (cioè, pensare a colori) fa parte del passato! Sempre più bisogna liberarsi dei legami del passato e collaborare tutti unicamente per il bene comune, cioè della popolazione del nostro / vostro comune, mettendo in seconda linea tutti gli altri interessi e il pensare a colori! Il futuro del comune, della provincia, del paese, del continente, cioè del mondo, nostro pianeta e dei figli di noi tutti e poi dei loro figli e così via. Perciò, col pensare a colori o ai propri interessi, che futuro pensate di fare ai figli di questo mondo? Meditate. RH