E’ in un masterplan in fase di elaborazione presso gli uffici del municipio la risposta che il Comune di Brinzio intende dare ai residenti e agli utenti della strada provinciale 62 – quella che mette in comunicazione il borgo con Varese – dopo i danni creati dall’ultima ondata di maltempo estiva.
Tra la fine di luglio e l’inizio di agosto le intense piogge hanno scavato il solco nelle problematiche che già lo scorso anno avevano interessato questa parte di territorio, di importanza strategica per i collegamenti con la città, a maggior ragione dopo la recente chiusura della provincia che unisce Grantola a Cunardo, con la conseguente deviazione del traffico quotidiano su altre arterie territoriali (tra cui appunto la “strada del Brinzio”).
Il progetto su cui sono al lavoro i tecnici del Comune è legato ad una recente riunione a cui l’amministrazione ha preso parte insieme a rappresentanti della Provincia, di Comunità montana e della Regione Lombardia. Un tavolo di confronto incentrato sulle modalità con cui intervenire sulla sp62 – specialmente in località Motte – per arginare in maniera definitiva i problemi riguardanti la percorribilità in caso di forti piogge e la sicurezza.
A bordo strada e all’interno delle aree boschive circostanti sono ancora accumulati i detriti e i grossi sassi trascinati dalla corrente poco più di un mese fa. I disagi, poi, riguardano anche il laghetto del paese, fonte di preoccupazioni ogni volta che viene annunciata una criticità meteorologica.
“Interverremo per la tutela del laghetto e del nostro tratto di strada, situato a valle rispetto alla zona della Motta Rossa, che rappresenta il cuore del problema”, ribadisce a Luino Notizie il sindaco di Brinzio Roberto Piccinelli, dopo quanto dichiarato proprio nei giorni più difficili delle intense piogge estive.
Allargare i manufatti dalla montagna fino al laghetto, procedere con il rifacimento dei sottopassi e dei vari tratti stradali più sensibili alle conseguenze del maltempo, allargare le vasche di contenimento e il canale di scolo, raddoppiare la vasca in testa al lago. Sono questi alcuni dei principali punti al centro della fase di progettazione attualmente in corso. I danni sono già stati quantificati in circa due milioni di euro. Entro la fine del mese gli enti si incontreranno di nuovo.
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