Cadegliano Viconago | 6 Settembre 2021

Cadegliano Viconago, cinghiali a caccia di cibo tra i rifiuti. I cittadini chiedono soluzioni

È stato il sindaco Arnaldo Tordi a rivelare, con un post sui social, i responsabili dell’immondizia sparsa in paese durante la notte. La preoccupazione dei residenti

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Non solo la Valcuvia, ma anche la Valmarchirolo si trova a fare i conti con quella che si potrebbe definire una vera e propria invasione di cinghiali. Tutto il territorio dell’alto Varesotto, ormai, in realtà, ha visto crescere il numero di esemplari, che sempre più spesso, in particolare in orari notturni, si avvicinano alle abitazioni alla ricerca di cibo o coinvolgono automobilisti o motociclisti in incidenti stradali.

Spesso sono i cittadini stessi a segnalare con qualche post sui social network gli avvistamenti dei selvatici, ma questa mattina è stato lo stesso sindaco di Cadegliano Viconago, Arnaldo Tordi, a condividere alcune immagini che ritraggono la situazione in alcune zone del paese, con contenitori dei rifiuti rotti e immondizia sparsa tutt’intorno.

“Questa notte alle 00.15, in località Doneda, ho trovato una squadra di 14 cinghiali, grandi e piccoli, che rompevano i sacchi e spaccavano dei contenitori di plastica, conservati nei sacchi, nei quali vi era stato del cibo e alcuni si sono allontanati nel bosco con il bottino conquistato”, ha brevemente raccontato il primo cittadino a corredo delle fotografie postate nel gruppo Facebook del paese, che hanno immediatamente scatenato le reazioni dei cadeglianesi.

Alcuni di loro hanno proposto di ricorrere nuovamente a una soluzione già utilizzata tempo fa, ovvero dei cestoni metallici nel quale posizionare i sacchi impedendo agli animali selvatici di distruggerli e spargerne il contenuto sul terreno circostante, ma lo stesso Tordi ha immediatamente chiarito il motivo della loro rimozione avvenuta in passato: molti di coloro che li utilizzavano non rispettavano le regole stabilite per il conferimento, non solo per quanto riguarda le tempistiche – con umido e indifferenziata depositata in qualsiasi momento della settimana – ma anche per la tipologia dei rifiuti, ai quali si aggiungevano anche parti elettroniche o di altri materiali. Un “malcostume” che aveva finito per dar vita a colonie di ratti e topi che si alimentavano con ciò che veniva gettato nei cesti.

Ecco perché “un ripristino dei cestoni – commenta il sindaco – credo che risolva un problema, ma sicuramente ne creerebbe un altro. Per il momento cerchiamo tutti noi di fare secondo le regole”, conclude il primo cittadino, non senza sottolineare come, all’interno dell’indifferenziato, fossero presenti diverse confezioni per alimenti in materiale plastico che non avrebbero dovuto trovarsi lì, ma essere correttamente smaltite nella frazione, per l’appunto, dedicata alla plastica.

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