Ferrera di Varese | 1 Settembre 2021

Lavori tra Grantola e Cunardo, appello a Provincia e forze dell’ordine: “Non lasciateci soli”

I sindaci di Cunardo e Ferrera ribadiscono l'importanza della collaborazione: "Non abbiamo i mezzi per essere autonomi". Preoccupa la scuola, ipotesi movieri

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“La situazione per ora appare gestibile ma è inutile illudersi perché i disagi ci saranno e servirà collaborazione. Da soli non possiamo farcela”.

Così il sindaco di Ferrera, Marina Salardi, commenta l’avvio dei lavori lungo la Sp43 che collega Grantola a Cunardo – da lunedì chiusa – a causa dei quali una parte del traffico veicolare che quotidianamente si sposta dalla Valtravaglia verso la Valmarchirolo e la Valganna è ora dirottato sul tratto della SP30 che attraversa il piccolo borgo, rimettendo in comunicazione i paesi della valle con Cunardo e dunque con le arterie stradali che conducono fuori dall’alto Varesotto.

La preoccupazione, è noto a tutti – amministratori locali e residenti – riguarda soprattutto quello che succederà dal 13 settembre in poi, con la riapertura delle scuole che costringerà gli autisti dei mezzi pubblici e i genitori degli alunni a impiegare la medesima deviazione per Ferrera, dove il traffico a quel punto potrebbe diventare un problema.

Per il momento niente code, ribadisce Salardi, anche se qualcosa di poco piacevole si è già visto, a nemmeno quarantotto ore di distanza dal via ai lavori che sull’altra strada a tornanti, quella di Grantola, sono finalizzati all’allargamento della carreggiata e alla sostituzione dei guard rail in vari punti. “Ci sono mezzi pesanti che hanno iniziato a circolare su questo tratto di provinciale – spiega la prima cittadina di Ferrera – nonostante il divieto di passaggio imposto ai veicoli con peso superiore alle 7,5 tonnellate. Rischiamo conseguenze in termini di sicurezza, per questo ho già segnalato i passaggi alla polizia locale. Confido nella loro collaborazione, così come nel monitoraggio della Provincia”.

Anche a Cunardo l’attenzione è massima. “Siamo preoccupati, non possiamo nasconderlo” afferma il sindaco Pinuccia Mandelli, e la preoccupazione deriva in larga parte dal fatto che il Comune, con due soli agenti di polizia locale a disposizione, non può pensare di gestire in autonomia le operazioni di vigilanza e disciplina del flusso veicolare, destinato ad aumentare in modo sensibile entro le prossime due settimane.

La criticità è già stata segnalata alla Prefettura, dove nei prossimi giorni si terrà un incontro incentrato sulle dinamiche di intervento, che per Mandelli non potranno prescindere da un coinvolgimento attivo delle forze dell’ordine del territorio: “Carabinieri, guardia di finanza, polizia stradale. Abbiamo bisogno del loro supporto per gestire questa situazione”. Una situazione che richiederà sacrifici e in funzione della quale – aggiunge il sindaco – servirebbe un presidio fisso solo per controllare i mezzi esclusi dal transito lungo la Sp43 nel collegamento tra Grantola e Cunardo.

Rispettare le restrizioni imposte significa anche agevolare i pullman e più in generale gli spostamenti casa – scuola, non appena riprenderanno le lezioni. “Col prefetto – precisa Mandelli – si discuterà anche della possibilità di avere a disposizione dei movieri sulle due direzioni”, mentre l’alternativa del semaforo è già stata esclusa per scongiurare ulteriori code. E le telecamere per individuare chi viola i limiti imposti al tonnellaggio? Ci sono, ma il punto è che il fenomeno andrebbe evitato: sanzionare, in questo caso, non è sufficiente.

“Ai cittadini voglio dire di portare pazienza e comprendere i nostri sforzi – chiosa Mandelli – a volta la burocrazia raggiunge livelli di complessità tali da rendere difficile la programmazione. Questi lavori sono importanti per la sicurezza di tutti e devono essere eseguiti nel modo migliore. I benefici li coglieremo con il tempo”.

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