Avrebbe dovuto riaprire a maggio. Poi a luglio. Poi a inizio agosto. Ora, la data fissata per la riattivazione dei servizi – con conseguente riapertura al pubblico – dell’ufficio postale di Cunardo è il 22 settembre.
Lo ha reso noto l’amministrazione comunale attraverso un post sui social, mentre sui canali istituzionali del Comune è stata pubblicata la lettera inviata dalla filiale di Varese di Poste Italiane in cui vengono chiariti i motivi dell’ulteriore differimento della riapertura.
L’ufficio postale del paese è chiuso dalla metà di novembre 2025 per lo svolgimento dei lavori di riqualificazione del progetto “Polis” che, come noto, ha interessato e continua a interessare diversi uffici postali dei piccoli Comuni, anche dell’alto Varesotto, con interventi volti all’ammodernamento degli spazi e all’implementazione di nuovi e ulteriori servizi, anche della Pubblica Amministrazione.
Da allora, i cunardesi sono costretti a usufruire delle Poste dei Comuni limitrofi come Grantola o Marchirolo, ma il continuo slittamento della riapertura sta incontrando l’esasperazione di diversi cittadini, come ci ha raccontato la sindaca Pinuccia Mandelli. Ed è stata proprio lei, in prima persona, a interloquire con Poste Italiane chiedendo – in almeno tre comunicazioni di sollecito tra giugno e luglio – di ricevere aggiornamenti sull’avanzamento dei lavori.
Aggiornamenti forniti a tre giorni dal termine preventivato del 1 agosto, con una lettera in cui la filiale di Poste Italiane spiega che, nel corso delle opere, sono emerse alcune criticità come la necessità di intervenire sulla copertura dello stabile a causa di alcune infiltrazioni. Le opere murarie e l’impianto meccanico sono stati completati, ma l’azienda incaricata della fornitura degli arredi ha rimandato le attività di installazione: un differimento che – chiariscono sempre dalle Poste – comporterà un ulteriore dilazione dei tempi utili per finalizzare l’impianto elettrico e quello di sicurezza.
L’auspicio della sindaca Mandelli è che la data del 22 settembre sia, per davvero, quella definitiva. «All’amministrazione comunale – si legge nel post pubblicato sulla pagina Facebook del Comune – non resta che attendere fiduciosa la data indicata perché venga restituito un servizio essenziale alla popolazione, soprattutto a chi non è dotato di mezzi di trasporto per spostarsi negli uffici postali dei paesi vicini».
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