Società | 13 Agosto 2021

Cannabis light: alla scoperta di una pianta straordinaria

Nel corso dell’ultimo anno e mezzo, in Italia è aumentata la richiesta per la cannabis light. I motivi sono diversi. Senza dubbio a spingere ci ha pensato la pandemia

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Da diversi anni a questa parte, si parla sempre di più di cannabis light. L’interesse non è casuale. Per essere precisi, è bene sottolineare che tutto è cominciato nel 2017. In quell’anno, per la precisione a gennaio, è entrata in vigore la Legge 242/2016, che ha dato il via, nel nostro Paese, alla commercializzazione della cannabis a basso contenuto di THC (parliamo dello 0,2% massimo, 0,6 come soglia di tolleranza).

In particolare nel corso dell’ultimo anno e mezzo, in Italia è aumentata la richiesta per la cannabis light. I motivi sono diversi. Senza dubbio a spingere ci ha pensato l’emergenza sanitaria.

Questo cigno nero ha messo davanti tantissime persone a un livello di stress difficile da immaginare prima dell’inizio del 2020. Come riflesso di ciò, è cresciuta la richiesta di prodotti in grado di favorire un piacevole senso di relax.

Tra questi, spicca senza dubbio l’olio di CBD, considerato uno degli alleati più portentosi contro l’insonnia. Attenzione: non si parla assolutamente di soluzioni terapeutiche.

La cannabis a uso medico è regolamentata da un altro testo normativo, risalente a dieci anni prima rispetto a quello sopra ricordato. Chiaro è quindi che, nel momento in cui si chiamano in causa problematiche patologiche come la depressione, è fondamentale rivolgersi a uno psicoterapeuta.

Come poco fa accennato, sono diversi i motivi che hanno permesso a questa pianta straordinaria di essere scoperta in tutte le sue potenzialità dall’utenza. Tra i tanti, è possibile citare la sostenibilità.

La canapa è una delle piante maggiormente alleate dell’ambiente. Quando la si chiama in causa, è necessario ricordare innanzitutto il suo essere una pianta resiliente. Ciò significa che è capace di crescere in condizioni che per altre specie sono avverse. Questo si traduce in una riduzione del consumo di suolo. Con una resa a ettaro maggiore rispetto a quella di altre piante, richiede molte meno risorse idriche.

In questo caso, torna senza dubbio la centralità del cambiamento – drammatico – che ha investito le nostre vite a inizio 2020. Un tale stravolgimento ci ha portato a riflettere molto più di prima sull’impatto delle nostre azioni sul mondo e a fare scelte di acquisto più consapevoli. C’è da dire, per amor di precisione, che il focus sui benefici della canapa tessile è iniziato già diverso tempo prima. A contribuire a ciò ci hanno pensato alcuni grandi brand della moda – p.e. Levi’s – con collezioni aventi come protagonista la fibra tessile di canapa.

La salute dei nostri amici animali

Non c’è che dire: la cannabis light è davvero una pianta speciale! Tra gli altri motivi è possibile citare i benefici per la salute dei nostri amici animali. Dati alla mano, sono sempre più presenti nelle nostre case e soprattutto noi siamo sempre più propensi a occuparci della loro salute senza lasciare nulla al caso. La cannabis light, ribadiamo, ci aiuta tantissimo da questo punto di vista.

Negli e-shop – ma anche nei numerosi negozi fisici che affollano le strade della nostra città – è possibile trovare preparati ad hoc caratterizzati innanzitutto dalla presenza di CBD o cannabidiolo. Questo principio attivo della cannabis, che a differenza del THC non è psicoattivo, interagendo con i recettori del sistema endocannabinoide agisce su diversi fronti.

Tra questi è possibile citare il controllo dell’ansia, uno dei sintomi della sindrome abbandonica, problematica che, molto spesso, rende difficile la vita ai proprietari di animali. Da non dimenticare sono anche i benefici legati agli stati infiammatori, come per esempio quelli annoverabili nei quadri patologici di malattie come l’artrite reumatoide. Anche se si tratta di prodotti privi di effetti collaterali, prima di somministrarli al proprio animale domestico – sono utili sia sui cani, sia sui gatti – è il caso di chiedere consiglio al veterinario.

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