Società | 20 Aprile 2021

Come usare la cannabis light: dalle infiorescenze da fumare ai prodotti cosmetici

C’è una “formula” adatta a ogni scopo, soprattutto su internet, per assicurarsi i benefici di cui spesso si sente parlare. Ecco tutte le informazioni utili

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Tante sono ormai le aziende che producono derivati dalla canapa, tante le formulazioni in cui gli stessi si trovano sul mercato: come usare la cannabis light, però, per assicurarsi i benefici che se ne sentono spesso vantati? Proviamo a capirne di più.

La prima cosa che potrebbe venire in mente parlando di marijuana light sono le infiorescenze. Basta fare un giro in un canapa shop come ce ne sono ormai in praticamente ogni città d’Italia o su un e-commerce di prodotti CBD per accorgersi in realtà che, anche per quanto riguarda le semplici infiorescenze, le alternative non mancano: tra le varietà più note di erba legale ci sono la cosiddetta Cheese (ha un odore forte e pungente, simile a quello del formaggio rancido, ma risulta molto aromatica) o l’Amnesia (particolarmente apprezzata per la capacità di generare un forte senso di rilassamento) e la scelta tra l’una e l’altra è per lo più basata su fattori personali, sul proprio gusto.

Invariata resta infatti, in questo caso, la risposta alla domanda come usare la cannabis light?: le infiorescenze vanno fumate, da sole o mischiate a tabacco, e avranno per molti versi effetti simili a quelli della tradizionale sigaretta. Fumare erba light significa, infatti, soprattutto concedersi un momento di pausa e di relax: è l’ideale dopo un’intera giornata di studio o di lavoro, per alleviare lo stress in un periodo particolarmente faticoso o anche semplicemente godersi una serata in compagnia degli amici. Vale la pena sottolineare subito però, proprio a proposito, che l’erba light non ha effetti psicotropi o stupefacenti, né incide sulle proprie capacità di concentrazione: chiunque (o quasi: attenzione ad allergie o ipersensibilità ai principi attivi) può così farne uso.

Come già si accennava, comunque, le infiorescenze non sono l’unico modo come usare cannabis light. Uno dei prodotti di questa famiglia più apprezzato, soprattutto per la versatilità, è l’olio di cannabidiolo (detto anche olio di CBD, CBD oil). A seconda di com’è formulato e della sua concentrazione, può essere assunto per via topica o per via orale. Nel primo caso si rivela particolarmente utile, per esempio, per trattare indolenzimenti e infiammazioni a livello muscolare, dovuti a un trauma o a uno sforzo eccessivo (l’olio di cannabidiolo è, non a caso, un potente alleato degli sportivi).

Anche mediante l’assunzione per via orale si può sfruttare l’azione antidolorifica e antinfiammatoria del cannabidiolo (è il cannabinoide presente in più alte concentrazioni nella marijuana light e capace di interagire con il sistema endocannabinoide umano): il modo consigliato come usare la cannabis light è in questo caso l’assunzione in gocce sotto la lingua, è più rapido in questo modo, infatti, l’assorbimento e più probabile che l’erba light funzioni nel calmare il dolore ai denti per esempio o qualunque altro stato doloroso, anche cronico.

Sempre più spesso, comunque, in commercio si trovano ormai anche oli di CBD alimentari: hanno di diverso che usano come olio vettore (in cui, cioè, è diluito in diverse concentrazioni il principio attivo) altri oli vegetali come soprattutto olio di oliva o oli di semi (canapa, lino, eccetera) e che possono essere usati per preparare o condire le proprie pietanze preferite; se sono di gran moda anche tra personaggi famosi, influencer e chi è più attento alla propria forma fisica è soprattutto per via del fatto che al cannabidiolo è attribuita una buona capacità di tenere a bada il senso di fame e quello di sazietà.

Di modi come utilizzare la cannabis light in olio ne esistono, però, veramente numerosi: se ne possono mischiare poche gocce ai propri cosmetici preferiti per ottenere una serie di benefici per la pelle che si vedrà a breve essere attribuiti alla marijuana legale e chi ha a casa animali domestici potrebbe trovare nell’olio di CBD un alleato perfetto per la salute dei propri cuccioli. Attenzione solo a scegliere la concentrazione giusta: in commercio si trovano tanto oli di CBD al 5% quanto oli di CBD al 20% o al 30%, ma non è automaticamente detto che un CBD oil più concentrato sia anche più efficace, molto dipende da perché lo si assume e dalla propria sensibilità personale al principio attivo.

Cristalli, capsule, e-liquid, creme e pomate: gli infiniti modi come usare la cannabis light

Una buona alternativa all’olio di CBD come usare la cannabis light soprattutto quando si è fuori casa o in viaggio e non risulti comodo, per esempio, dosarne con esattezza la quantità da assumere possono essere le capsule gel di CBD: confezionate singolarmente, possono essere tenute in tasca o in borsa e assunte in ogni momento a seconda del dosaggio necessario. Le capsule di cannabidiolo possono essere, tra l’altro, un buon rimedio contro mal d’auto o mal di mare per le proprietà antiemetiche di cui gode la marijuana light.

L’industria di prodotti CBD ha molto lavorato, comunque, negli anni ad aumentare le alternative a disposizione di chi voglia provare i benefici dell’erba legale. I cristalli di CBD sono, per esempio, uno dei modi preferiti come usare la cannabis light da chi abbia già un po’ di familiarità in materia. Possono essere utilizzati in purezza, anche in questo caso per condire pietanze o piatti, o diluiti in olio e – ma è in genere consigliato davvero solo a chi già da tempo usi prodotti CBD e sappia bene controllare dosi e simili – nelle ricariche liquide per la sigaretta elettronica.

Se si sta cercando, del resto, un prodotto a base di erba light per il proprio vaporizzatore, può valere la pena acquistare direttamente e-liquid alla cannabis come ne hanno in catalogo ormai la maggior parte di aziende che produco vaporizzatori e sigarette elettroniche: spesso il passaggio attraverso un prodotto CBD da fumare o da svapare è considerato, per altro, un buon modo per riuscire a smettere di fumare.

C’è, infine, la nutrita categoria di prodotti di bellezza a base di marijuana di cui sono ormai fornitissimi profumerie, erboristerie, negozi di cosmetica, eccetera. L’azione antinfiammatoria della cannabis light era da tempo già sfruttata in dermatologia, del resto, per trattare manifestazioni cutanee come l’acne, per esempio. Le più moderne pomate e creme a base di cannabis la sfruttano per provare ad alleviare rughe e segni del tempo e svolgere, così, un effetto anti-age.

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