Germignaga | 26 Luglio 2021

“Germignaga, ricordi dal passato”: quando c’erano le Guardie campestri

Antesignani dei forestali e in parte delle guardie ecologiche. Il Corpo venne istituito nel 1888. Il racconto di Renzo Fazio attraverso i documenti dell'epoca

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(Dalla pagina Facebook “Germignaga, ricordi dal passato”. A cura di Renzo Fazio) Oltre centotrenta anni fa, la vigilanza e il rispetto del territorio a Germignaga erano garantiti da un proprio corpo di Guardie Campestri e già costituito almeno dal 22 luglio 1888 come attestato da una copia del loro regolamento approvato dal Consiglio Comunale di allora.

Questa tipologia di Corpi, antesignani del Corpo Forestale dello Stato o in parte anche delle attuali Guardie Ecologiche Volontarie, vennero costituiti a partire dai primi anni dell’’800 dopo la pubblicazione di un Regio Decreto che autorizzava i Comuni e i privati (questi ultimi previa autorizzazione del Sindaco) a costituirli con compiti di gendarmeria ausiliaria, principalmente per vigilare sulle proprietà rurali e sul territorio.

Preferibilmente erano reclutati i militari in congedo ma potevano farne parte anche i civili, purché in possesso dei requisiti previsti dal regolamento che era suddiviso in quattro capitoli.

Nel capo primo venivano descritti gli obblighi e i doveri del servizio: “le Guardie Campestri sono destinate ad esercitare una continua sorveglianza per far rispettare le proprietà rurali in tutto il territorio del Comune, assicurare l’osservanza del regolamento di Polizia Rurale, ricercare gli autori che abbiano recato danno alla proprietà, accertarne le contravvenzioni ecc. Le Guardie Campestri sono poste sotto la sorveglianza del Sindaco o della di Lui dipendenza. Le Guardie dovranno perciò informarlo di ogni caso che venisse da Loro scoperto contro l’ordine e la tranquillità, come pure di reati che venissero commessi in Comune ancorchè estranei alla Polizia Rurale.”

Alla nomina eseguita dalla Giunta Comunale doveva seguire il giuramento nelle mani del Sindaco. Al capo secondo erano invece descritte le condizioni di ammissione che dovevano essere allegate alla domanda: un attestato di buona condotta e la fedina politica e criminale, aver raggiunto l’età di 21 anni ed un massimo di 70, saper leggere e scrivere ed avere una sana e robusta costituzione.

Al capo terzo del regolamento veniva fissato l’assegnamento annuo massimo fissato in Lire 400 per ogni Guardia; la dotazione personale era costituita da carabina con baionetta e cinturino di bufalo nero con revolver. Il vestiario e la manutenzione erano però a carico delle Guardie stesse ma la divisa ufficiale doveva essere approvata da Consiglio Comunale.

Al capo quarto venivano infine specificati i doveri delle Guardie: “Nell’esercizio delle loro funzioni, debbono il rispetto al pubblico ed anche verso i contravventori, pei quali è lecito usare modi energici nei casi di necessità, ed anche allo scopo di prevenire le contravvenzioni e cogliere i recidivi.” Era obbligo delle Guardie Campestri “prestare aiuto e protezione agli agenti di forza pubblica ed agli agenti daziari, quando ne siano legalmente richiesti.” Infine venivano incaricate “di vigilare anche sulle strade e i fossi e tutte le proprietà rurali.”

Immagini del nostro Corpo di Guardie Campestri non ne ho mai trovate, allego pertanto alla copertina originale del Regolamento approvato in data 29 luglio 1888 e l’immagine di un “Guardia Campi in grande uniforme” di un’altra regione d’Italia, presumibilmente abbastanza simile a quella indossata dalle nostre guardie di allora.

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