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Luino | 11 Maggio 2021

Luino, ancora un duro scontro sul punto tamponi in consiglio comunale

Acceso botta e risposta tra il consigliere Portentoso, impegnato all'HUB, e il capogruppo "#luinesi" Casali. Intervenuti anche Bianchi, Brocchieri e Martinelli

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Durante la seduta di consiglio comunale di ieri sera, durata quattro ore circa e che ha visto l’approvazione del documento unico di programmazione e del bilancio di previsione 2021-2023, con il conseguente rinvio da parte del consesso degli altri punti all’ordine del giorno, su tutti una mozione riguardante l’ospedale, acceso è stato il dibattito, ancora una volta, sul centro tamponi di via della Vittoria a Luino.

Durante la presentazione delle linee di programma ha preso parola il consigliere comunale Paolo Portentoso, referente dell’HUB tamponi antigenici per l’amministrazione comunale, che ha parlato dell’attività sanitaria in corso da metà marzo.

Il centro ha riscosso grande successo da parte della popolazione. Si tratta di un servizio fondamentale che ci permette di monitorare la situazione in attesa della campagna vaccinale, cioè del raggiungimento dell’immunità di gregge”, ha commentato Portentoso, spiegando non solo quanto l’amministrazione comunale sia soddisfatta del risultato, ma anche anche di tutti i vantaggi che hanno i cittadini asintomatici rivolgendosi alla farmacia comunale.

Critiche da parte di Alessandro Casali, capogruppo “#luinesi”: “Non ne volevo più parlare, ma metterlo come punto all’ordine del giorno come vanto di questa amministrazione, quello che è stato fatto per il punto tamponi… io davvero non so più cosa dire: ci avete messo due mesi per fare gli atti e per riuscire ad aprirlo. Per il green pass serve il molecolare e non i tamponi rapidi. La cosa incredibile, nonostante tutto, è che sia stato aperto. Una volta fatto il tampone rapido poi bisogna fare il test molecolare, a me non sembra sia tutto apposto. Non è stata fatta neanche la concessione dei tamponi molecolari”.

Sul tema intervengono anche il sindaco Enrico Bianchi e l’assessore Elena Brocchieri, che controbattono alle parole di Casali, reo secondo il primo cittadino di “andare fuori tema” e spiegando lui che “tutto è stato fatto in modo adeguato”. La responsabile dei Servizi Sociali, invece, non capisce, rivolgendosi a Casali, “il fastidio che ti possa dare il punto tamponi; ti abbiamo visto anche sui giornali negli scorsi giorni in visita all’Hub per fare i complimenti…”.

“Io ho parlato del punto tamponi perchè è un servizio che stiamo portando avanti da un po’ di tempo – spiega ancora Portentoso -. C’è stata qualche difficoltà, è vero, ma oggi è tutto fatto secondo le norme e nessuno si deve permettere di mettere in discussione questo. Non è un vanto, semplicemente sta funzionando molto bene e quindi lo diciamo. Sulla questione del tampone molecolare non è più obbligatorio se il tampone rapido è positivo. La convenzione è cambiata a febbraio. L’iter è perfetto, rispettiamo le norme di legge. Il 3% dei positivi, tramite la farmacia, è stato comunicato al sistema sanitario regionale ed è tutto regolare. L’impressione è che noi stiamo facendo questo lavoro e che lei, signor Casali, sia dispiaciuto di non prendersi il merito di questo servizio”.

A chiudere sul tema, dopo un’altra presa di posizione da parte dell’assessore Ivan Martinelli, è stato ancora Casali: “Sono contentissimo per l’apertura del punto tamponi, ma portarlo in consiglio come esempio di grande virtuosità, avendolo aperto dopo tre mesi, mi sembra eccessivo. Sarebbe stato più elegante, da parte vostra, dire di aver sbagliato e di aver preso una cantonata. Per l’obbligatorietà del tampone molecolare, invece, mi informerò”.

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