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Luino | 11 Maggio 2021

Luino, in un clima teso approvati DUP e bilancio di previsione: tante sfide per il futuro

Su proposta di Compagnoni, dopo quattro ore di consiglio, rinviata la mozione sull'ospedale di Artoni. Critiche dalla minoranza su investimenti e opere pubbliche

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Una lunga presentazione del sindaco Enrico Bianchi e dei suoi assessori ha permesso, durante il consiglio comunale di ieri sera durato circa quattro ore, di spiegare le linee programmatiche della maggioranza che si sono tramutate nell’approvazione del documento unico di programmazione e del bilancio di previsione finanziario 2021/2023.

Dopo alcuni interventi iniziali, il primo dell’ex sindaco Andrea Pellicini sul dibattito relativo alla realizzazione della vasca di prima pioggia in piazza Libertà, mentre il secondo di Davide Cataldo (#luinesi) sulle criticità emerse sui social network relative ai problemi alla promozione dedicata ai residenti che viaggiano sul lago con i mezzi della Navigazione Lago Maggiore, è stato il primo cittadino Bianchi a presentare DUP e bilancio di previsione del Comune di Luino.

Anzitutto l’attenzione del sindaco, per quanto riguarda il DUP, è stata riposta ad un’analisi demografica della città: 14.500 gli abitanti, con un’età media in aumento pari a 46,9 anni. La fascia d’età più numerosa è quella dai 30 ai 64 anni (47%), seguita dagli over 65 (26%), dai 16-29 anni (14%), dai 6-15 (9%) e, infine, da 0 a 5 anni (4%). Interessanti i dati in aumento sull’indice di vecchiaia (rapporto tra over 65 e popolazione più giovane), dal 2002 al 2020 passati dal 178,9 a 205,2, e sull’indice di dipendenza strutturale (persone over 65 in carico dei contribuenti), da 47,7/100 del 2002 a 63/100 del 2021.

A fronte di questo, inoltre, un altro aspetto tenuto in considerazione è stato il numero dei cittadini stranieri residenti in paese, 1144 in totale nel 2018, il 7,9% totale della popolazione. Il 13,9% provengono dalla Romania, il 13,7% dal Marocco, il 12,6% dall’Albania, l’8,3% dall’Ucraina e, tra il 5-6%, da Cina, Germania, Svizzera e Bangladesh.

Questi dettagli sociali, insieme a tutti i servizi, gli impianti e le strutture comunali hanno portato alla stesura del bilancio di previsione che è stato presentato, nel minimo dettaglio, dal sindaco Bianchi, dalla vicesindaca Antonella Sonnessa, dagli assessori e dai consiglieri di maggioranza, riportando le linee programmatiche, i progetti e le idee che andranno ad impegnare l’amministrazione comunale nei prossimi anni.

Diversi gli interventi della minoranza, primo dei quali è stato il consigliere Furio Artoni (Azione civica per Luino e frazioni), che ha apprezzato il lavoro dei consiglieri e degli assessori che si sono avvicendati nella presentazione. “Mi sarei aspettato uno slancio più convincente da un’amministrazione giovane come la vostra – commenta l’avvocato -. Mi conforta l’approvazione all’unanimità sui frontalieri, vedendo come l’entrata sui ristorni sia così essenziale per il Comune”. Per Artoni un aspetto importante, che secondo lui è stato poco sviscerato, è quello del recupero di Palazzo Verbania e del mercato di Luino, entrambi traino del turismo da valorizzare per potenziare lo sviluppo economico e culturale per portare la città oltre i confini europei. “Un’altra cosa che mi rincuora è sentire che l’ufficio del Giudice di Pace sarà potenziato – continua Artoni -, ma l’edificio sarà da valorizzare maggiormente quando la Comunità Montana cambierà sede”.

Per il capogruppo di “Azione civica”, inoltre, è fondamentale recuperare l’ufficio relazioni con il pubblico per migliorare la comunicazione tra cittadini e Comune per rispetto della gente e delle difficoltà, così come ha apprezzato il lavoro svolto dall’amministrazione per risolvere il problema dei veicoli abbandonati sul suolo pubblico, “dopo una spesa di 72mila euro di deposito da parte della scorsa amministrazione”. Importante, infine, secondo Artoni, la fascia di anziani presente in paese, quella più consistente, che deve essere maggiormente coinvolta in attività che possono essere utili alla popolazione.

Più dure le critiche da parte del capogruppo Alessandro Casali (#luinesi): “Siamo contrari al bilancio – ha affermato il leghista luinese -. Come primo atto della vostra amministrazione ho solo sentito ‘faremo’, neanche nel libro dei sogni. Mi aspettavo di più. Avete detto che se troverete risorse da bandi farete, ma i soldi del Comune invece? Le opere pubbliche? Ci avete solo elencato tutte cose che sono partite dalla nostra amministrazione, ma i vostri progetti quali sono? Sul turismo c’è zero, solo parole da programma elettorale. Le frazioni sono state un punto cardine della campagna, ma le prime opere che farete sono nel 2023, così come le strutture delle associazioni sportive. Per la manutenzione avete parlato solo di asfaltature. Avreste dovuto dirci qualcosa di vostro, ma nel frattempo avete rifiutato i fondi regionali per il progetto Smart Boarder del bando Interreg e non farete più il Palazzetto dello sport, perchè volete migliorare il centro sportivo ‘Le Betulle’. Nel frattempo gli 800 posti che si sarebbero dovuti realizzare in centro non ci saranno più”.

Il clima si è acceso con l’intervento dell’assessore Elena Brocchieri, che evidenzia le contraddizioni tra le parole di Furio Artoni e quelle di Alessandro Casali. “Uno dice che non parliamo di bandi, l’altro sì, uno dice che non abbiamo detto nulla sul mercato, mentre l’altro afferma il contrario”.

Disteso l’intervento dell’ex sindaco Andrea Pellicini, che rispetta il programma dell’amministrazione Bianchi, affermando però che avrebbe puntato maggiormente su un investimento riguardante le vie centrali, via Sereni nello specifico anche senza un investimento proveniente da bandi, e la conclusione dei lavori presso l’edificio che una volta ospitava la discoteca “Lido”.

Riqualificare il centro sarebbe stato utile per favorire negozi e commercio. Lo scorso weekend il lungolago era pieno di persone – commenta Pellicini -, si è ricominciato a lavorare. Dieci anni fa non era così”. Appunto importante, inoltre, è quello di due figure di riferimento, secondo l’ex sindaco, per il futuro di Palazzo Verbania, vale a dire Federico Crimi, responsabile degli Archivi Chiara-Sereni, “sarebbe un errore gravissimo perdere un collaboratore come lui”, e Chiara Gatti, “che è riuscita a rendere Palazzo Verbania un luogo non solo di cultura cittadina ma anche di valenza regionale e nazionale”. Altre critiche sono arrivate per il posizionamento della ruota panoramica e del luna park, che andranno a togliere ulteriori spazi di sosta, soprattutto durante i mercoledì di mercato.

Successivamente a prendere la parola sono stati il consigliere Libero Tatti e l’assessore Serena Botta, che hanno apprezzato gli interventi costruttivi di Furio Artoni e di Andrea Pellicini, parlando sia dell’importanza di recepire fondi da bandi europei per lo sviluppo della città a 360°, pensando al gemellaggio con la cittadina francese Sanary-sur-Mer, ma anche del ruolo fondamentale di cultura e turismo, con riferimenti a Palazzo Verbania, alla ruota panoramica e al luna park. “Ci sono dei vincoli da seguire per le assunzioni – commenta Botta – e Crimi è una persona validissima e professionale, con una grande passione, ma dobbiamo seguire le disposizioni, utilizzando l’organico qualificato che abbiamo già a Palazzo Serbelloni. Chiara Gatti invece continuerà a lavorare nelle sue iniziative, anzitutto con una mostra su Chagall e poi le altre come da contratto in vigore”.

La minoranza ha votato compatta contro bilancio di previsione e DUP, che sono passati con i soli voti della maggioranza. Gli altri punti all’ordine del giorno, riguardanti questioni tecniche, convenzioni con enti esterni e progetti futuri ,sono stati votati dalla maggioranza, prima che il consigliere Franco Compagnoni chiedesse l’interruzione della seduta. “Chiedo un atto di coscienza a tutti. L’ora è tarda e non si può svilire un tema così importante e delicato come quello dell’ospedale”.

La richiesta, dopo un breve dibattito tra le parti, è stata accolta dalla maggioranza e, dopo il voto per il rinvio del consiglio, il consesso si aggiornerà: le ipotesi sono quello di convocare una seduta urgente o, in caso contrario ma più probabile, quello di riunire nuovamente la “capogruppi” e fare un nuovo consiglio per parlare solo ed esclusivamente dei problemi dell’ospedale di Luino, con una mozione del consigliere Furio Artoni, di altre mozioni e di un’interrogazione presentata sempre dall’avvocato.

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