Il progetto Interreg “Smart Border” – letteralmente “frontiera intelligente”, ovvero quella tra Italia e Svizzera incarnata nel concreto dai Comuni di Luino e Gambarogno – non è semplicemente un accordo tra regioni di confine, ma è soprattutto un obiettivo comune per ottimizzare le sinergie e promuovere la mobilità sostenibile tra i due Paesi, con lo scopo di ridurre il più possibile l’impatto del traffico veicolare, una tematica profondamente attuale.
Per raggiungere tale obiettivo, questo progetto – finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale con 1 milione e 745mila euro e 92mila franchi – si è declinato in varie tipologie di azioni, sia strutturali che non, presentate nella mattinata di oggi, giovedì 25 marzo, durante un incontro tecnico online organizzato dai Comuni di Luino e Gambarogno e da Movesion, con la presenza di addetti ai lavori, amministratori dei Comuni capofila e del territorio circostante e numerosi stakeholder, tra cui i rappresentanti degli enti sovralocali, del trasporto ferroviario e quello pubblico locale, nonché le principali istituzioni e realtà economiche dell’area coinvolta.
L’intento della riunione, tramite la divulgazione della strategia, è quello di stimolare i diversi soggetti – cittadini, aziende, scuole, amministrazioni ed enti locali – a contribuire fattivamente ai tavoli tecnici e istituzionali che verranno convocati già nelle prossime settimane e che andranno a definire quali obiettivi inserire nel Piano Strategico della Mobilità Sostenibile, obiettivi che dovranno poi essere conseguiti sia attraverso i progetti previsti e in fase di realizzazione sia con strumenti e modalità di pianificazione e monitoraggio dei vari interventi.
A presentare una panoramica di tutte le attività (denominate Work Packages-WP) che vanno a comporre il puzzle di “Smart Border”, nel corso dell’incontro moderato dal responsabile territoriale del progetto Matteo Toson, è stata l’architetto Francesca Contini. Si tratta, come dicevamo, di diversi ambiti di intervento tra i quali vi sono sia la stesura di piani come quello relativo alla mobilità sostenibile (inquadrato in maniera più specifica dall’ingegnere Domingo Lunardon) o quello relativo alla comunicazione (presentato dall’ingegner Simone Carrarini), sia la realizzazione concreta delle opere progettate per l’integrazione infrastrutturale, alla quale è stato destinato più del 56% dell’intero budget, circa 980mila euro.
Proprio all’interno di questo Work Package è compresa la realizzazione di Park&Ride, il sistema di parcheggi in fase di ultimazione nel centro di Luino, nelle aree dismesse adiacenti alla stazione ferroviaria: nella zona della Quinta Locale sono stati ricavati circa 120 posti auto, mentre alle ex Parigine gli stalli saranno più di 200. Come ha spiegato Contini, l’80% delle opere è stato già realizzato e la conclusione dei lavori è prevista per la fine del mese di aprile.
Si tratta, nel concreto, non di un fine ma di un mezzo – come sostiene l’amministrazione luinese – tramite il quale “creare quel cambio di rotta e trovare soluzioni di mobilità multimodale”, incentivando, grazie a questa nuova struttura, un sempre maggiore passaggio dall’auto privata a un utilizzo collettivo (tramite car sharing o car pooling) o al ricorso ai trasporti pubblici locali (treno, battello) che, ad esempio con l’adeguamento degli orari dei treni tra Gallarate e Cadenazzo in vigore dal prossimo 5 aprile, potrà facilitare il viaggio riducendo i tempi di attesa delle coincidenze e andando proprio nella direzione di una mobilità a basso impatto ambientale.
Tutto ciò varrà sia per l’ambito economico e lavorativo, che vede lo spostamento quotidiano di migliaia di frontalieri, sia per quello legato alla fruizione turistica di tutto il territorio del Verbano. Dal punto di vista di Palazzo Serbelloni, inoltre, tale intervento avrà l’ulteriore intenzione di andare ad alleggerire progressivamente anche la sosta lungo le vie del centro a favore di parcheggi a blocco situati – come questi – in punti strategici della città.
Un tratto particolarmente innovativo di questo progetto consisterà anche nella parte denominata “Smart Land”, il cui appalto è al momento in fase di aggiudicazione, che comprenderà la fornitura di pannelli informativi dinamici, totem, sistema di videosorveglianza e di rilevazione degli agenti inquinanti e applicazioni digitali: tutti strumenti volti sia a dare attuazione al piano di mobilità locale sia a operare un costante monitoraggio delle emissioni lungo la direttrice Italia-Svizzera e a valutare gli effetti lungo i prossimi cinque anni tramite la raccolta e l’analisi dei dati condivisi dagli utenti stessi che, come in un circolo virtuoso, contribuiranno a evidenziare l’efficacia o eventuali criticità del progetto e a far sì che questo venga implementato progressivamente, in modo da accrescere l’adozione di comportamenti sempre più virtuosi a livello di mobilità sostenibile.
Entusiasti del progetto sono apparsi entrambi i sindaci di Luino e Gambarogno. Quest’ultimo, Tiziano Ponti, ha riconosciuto la grande opportunità fornita da “Smart Border” nello stabilire una proficua collaborazione trasnfrontaliera con Luino, caratterizzata da stima e fiducia reciproche e che può certamente rappresentare uno stimolo anche in futuro, per affrontare “sfide che solo uniti riusciremo a risolvere”.
“Abbiamo ereditato questo progetto dalla precedente amministrazione e abbiamo una grande responsabilità, quella renderlo compiuto e pienamente efficiente, in un contesto che lo renda valido nella risoluzione dei problemi della mobilità che ci accomunano”, ha affermato il primo cittadino luinese Enrico Bianchi e sulla stessa linea si è posto anche l’assessore alla Viabilità e Trasporti Fabio Sai: “Abbiamo intenzione di portare avanti il progetto con la stessa fiducia ed efficacia. È un lavoro strategico che va incontro a una precisa richiesta di sostenibilità ambientale da parte del territorio e, come amministratori, dobbiamo sostenere e veicolare queste iniziative per arrivare a un vero cambio di rotta”.
“Ringraziamo l’architetto Contini e la dottoressa Micotti dell’ufficio tecnico del Comune per il lavoro puntuale, l’impegno e la grande professionalità dimostrata, così come i progettisti e i collaboratori di TEC – ha dichiarato Valeria Squitieri, consigliera con incarichi speciali relativi ai trasporti e alla mobilità -. L’analisi dei dati certificherà i flussi e sarà questa l’innovazione che permetterà, nei tavoli tecnici, di discutere e confrontarsi per poter trovare soluzioni concrete per rivedere e armonizzare un trasporto pubblico di qualità”.
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