Luino | 10 Maggio 2026

Luino, «I cittadini meritano chiarezza»: Bianchi affronta i temi chiave della campagna elettorale

Tra promesse elettorali e la nuova sfida della realtà amministrativa, il sindaco uscente rilancia il suo nuovo progetto: «Attenzione su responsabilità amministrative, concretezza e stop agli slogan»

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(Contenuto elettorale)

Nel fervore della campagna elettorale luinese, emerge un dibattito cruciale che mette a nudo la delicata distanza tra le ambiziose promesse dei candidati e le effettive competenze di un’amministrazione comunale. A sollevare il velo su questa questione fondamentale è Enrico Bianchi, candidato sindaco per la lista “Proposta per Luino 2026”, che invita a un confronto basato sulla concretezza istituzionale.

Sicurezza

Un esempio lampante di questa discrasia si manifesta nel tema della sicurezza. Molti programmi elettorali propongono l’istituzione di nuovi commissariati o presidi di polizia, un’idea che, seppur rassicurante, si scontra con la realtà normativa.

«Credo sia doveroso rivolgersi ai propri concittadini con franchezza e trasparenza,» – spiega Bianchi – «L’organizzazione delle forze di polizia è di competenza governativa, non comunale. Un sindaco può collaborare con la Prefettura, mantenere un dialogo istituzionale costante e rappresentare le esigenze del territorio, ma non ha il potere di decidere l’apertura o lo spostamento di commissariati. Noi auspicheremmo un intervento in questa direzione, come già dichiarato in Consiglio comunale, ma si tratta di una scelta che compete esclusivamente al Ministero dell’Interno. Affermare il contrario significa creare aspettative irrealistiche.»

Tuttavia, esiste un ambito in cui l’amministrazione locale può agire con determinazione: la Polizia Locale.

«Il punto non è politico, ma amministrativo. Un sindaco deve sapere distinguere chiaramente tra ciò che rientra nelle proprie competenze e ciò che invece ne è escluso. Un’amministrazione comunale seria può agire con determinazione sulla Polizia Locale: rafforzare la presenza sul territorio, migliorare il coordinamento, investire in strumenti tecnologici e sviluppare iniziative di prevenzione. La sicurezza si costruisce ogni giorno con organizzazione, presenza e continuità.»

Ed è proprio su questo fronte che negli ultimi anni sono stati realizzati interventi concreti, tra cui il rafforzamento dell’organico della Polizia Locale con nuove assunzioni, intensificando la videosorveglianza con l’installazione di oltre 70 telecamere e 8 varchi elettronici ai confini del territorio collegati al SCNTT (Sistema Centralizzato di Controllo Targhe e Transiti), con circa 260.000 euro di investimenti. Inoltre sono state introdotte fototrappole per contrastare l’abbandono illecito dei rifiuti e sono stati acquistati nuovi mezzi operativi tra cui auto, moto e biciclette elettriche.

Bianchi ha confermato che hanno lavorato anche sul piano della prevenzione. Ha spiegato che, oltre agli strumenti di controllo, hanno promosso il controllo di vicinato e investito molto sull’educazione e sulla cultura della sicurezza. Ha citato come esempio significativo il progetto “La strada sicura“, che è rivolto agli studenti delle scuole primarie, sottolineando la convinzione che la prevenzione debba iniziare dalla formazione delle nuove generazioni.

Conclude Bianchi:

«Intendiamo continuare ad attivarci periodicamente, in base alle necessità del momento, con interventi mirati nelle aree più critiche della città, mantenendo un dialogo costante con la Prefettura e con tutte le istituzioni coinvolte. L’obiettivo è garantire ai cittadini una presenza concreta, efficace e coordinata sul territorio.»

Sanità

Analogo discorso si applica al settore sanitario. L’ospedale e i servizi di assistenza sono prioritari per la comunità luinese, ma anche in questo caso le decisioni chiave non spettano al Comune.

«La sanità è senza dubbio una priorità per la nostra comunità, ma è importante essere chiari con i cittadini: le decisioni strategiche su ospedali e servizi sanitari non dipendono direttamente dal Comune ma fanno capo a Regione Lombardia. Per questo è indispensabile lavorare in stretta sinergia con le aziende sanitarie territoriali. Facendo presente con determinazione le problematiche e i bisogni del territorio. Parlare di potenziamenti immediati o di servizi h24 come se fossero decisioni a portata di mano del sindaco significa semplificare eccessivamente una realtà molto complessa. Ciò non toglie che il Pronto soccorso di Luino deve rimanere tale e NON trasformato in Punto di Primo Soccorso, non è una differenza lessicale ma funzionale. I reparti esistenti di Medicina, Chirurgia e Ortopedia dovranno essere mantenuti e NON periodicamente o stagionalmente depotenziati.»

Su questo fronte, il candidato rivendica il lavoro svolto dalla sua amministrazione.

«Un Comune responsabile non promette l’impossibile, ma interviene in modo concreto su ciò che può davvero realizzare. Negli anni passati abbiamo lavorato per rafforzare la sanità territoriale, sostenendo la nascita della Casa di Comunità e mettendo a disposizione, insieme alla Parrocchia di Luino, un appartamento destinato a tre medici al termine del loro percorso di specializzazione in ortopedia. Questo intervento ha consentito di mantenere almeno in parte le attività ambulatoriali e chirurgiche del reparto.»

«Vogliamo continuare su questa linea progettuale, investendo in strutture e soluzioni di accoglienza per il personale sanitario. Oggi uno dei problemi principali è la difficoltà nel reperire medici e operatori disposti a lavorare sul territorio. Migliorare le condizioni abitative e creare strumenti di supporto significa rendere Luino più attrattiva anche dal punto di vista professionale.»

Durante l’amministrazione sono stati intrapresi numerosi interventi per migliorare la prevenzione e l’assistenza sul territorio, tra cui la creazione di ambulatori specifici per la prevenzione oncologica e il potenziamento delle collaborazioni con organizzazioni essenziali come AVIS, LILT, CRI e AREU. È stato anche effettuato un investimento nella gestione e distribuzione dei defibrillatori pubblici (DAE), accompagnato dall’organizzazione di corsi di formazione periodici in collaborazione con la CRI Valli del Luinese.

Bianchi sottolinea l’importanza della Farmacia comunale di Voldomino. Ha spiegato che sono stati eseguiti lavori di ristrutturazione e potenziamento della farmacia, considerandola un presidio essenziale per la comunità. Durante l’emergenza Covid, il Comune ha fornito supporto concreto ai servizi sanitari locali e ha messo a disposizione spazi per le associazioni di pazienti presso Villa Hussy, accogliendo realtà come l’associazione dei diabetici, AISM e Alzheimer Café. Ha evidenziato che questi esempi rappresentano un modello di sanità centrato sulla persona, frutto della collaborazione con il territorio.

Servizi Comunali

Il dibattito si accende anche sulla gestione dei servizi comunali, in particolare rifiuti e manutenzioni. Alcune proposte evocano interventi rapidi, entro 24 o 48 ore, e sistemi di risposta immediata tramite app o messaggistica.

«L’innovazione è un pilastro fondamentale, ma non deve essere confusa con la superficialità. I servizi pubblici sono vincolati a procedure, tempi tecnici e un’organizzazione del personale ben definita. Credere di risolvere tutto con una risposta istantanea rischia di generare aspettative che il sistema non può sostenere in modo strutturale».

Durante il mandato precedente, l’amministrazione ha puntato su nuove assunzioni e una riorganizzazione mirata dei servizi, con l’obiettivo di rendere il Comune più efficiente e reattivo alle esigenze dei cittadini.

«Abbiamo privilegiato le professionalità interne evitando scorciatoie e incarichi esterni dettati da logiche politiche. Non abbiamo creato una struttura parallela, ma abbiamo rafforzato quella esistente».

Il riferimento, neanche troppo velato, è all’utilizzo dell’articolo 90 del TUEL, che permette incarichi fiduciari negli staff politici.

«Noi abbiamo intrapreso una strada diversa – sottolinea –: meno fiducia personale, più competenza amministrativa. È così che si edifica un Comune solido e affidabile».

Il lavoro sull’organizzazione interna e sui servizi ha costituito una delle basi dell’azione amministrativa, ma – come ammette Bianchi – il percorso è ancora in evoluzione.

«C’è ancora molto da fare. Proprio per questo, servono continuità e serietà. Abbiamo consolidato un metodo che intendiamo rafforzare: un’amministrazione che opera in modo strutturato e comunica con chiarezza ai cittadini».

Un punto su cui il candidato insiste con particolare enfasi è la trasparenza. «La comunicazione istituzionale deve essere semplice, accessibile e verificabile. I cittadini hanno il diritto di sapere cosa si fa, come si fa e con quali tempistiche. Non servono proclami, ma chiarezza».

La comunicazione istituzionale è, infatti, uno dei punti prioritari del programma di Proposta per Luino 2026. «In questi anni abbiamo lavorato intensamente – riconosce Bianchi – ma non sempre siamo riusciti a raccontarlo nel modo più efficace. È un limite di cui siamo consapevoli e su cui vogliamo migliorare».

«La comunicazione non è un aspetto secondario: è parte integrante del rapporto di fiducia con i cittadini. Per questo, vogliamo renderla più chiara, costante e facilmente accessibile».

«Questa campagna elettorale sta già segnando un cambio di passo: maggiore trasparenza, più chiarezza, una cura maggiore nello spiegare le scelte. È da qui che vogliamo ripartire».

Questo approccio si pone in netto contrasto con una comunicazione basata su promesse immediate e soluzioni apparentemente semplici, spesso prive di fondamento nella realtà amministrativa.

Per quanto riguarda le manutenzione Bianchi afferma:

«Il precedente quinquennio è stato caratterizzato dalla realizzazione di opere ritenute indispensabili per la città, come gli interventi sulla rete fognaria, Piazza Libertà, il rischio idrogeologico. Nei prossimi cinque anni l’obiettivo sarà quello di consolidare e mantenere quanto realizzato, intervenendo anche su ciò che inevitabilmente è stato trascurato o rinviato».

«In questi anni abbiamo inoltre riscontrato notevoli difficoltà nel reperire personale tecnico qualificato, una problematica che oggi coinvolge molte amministrazioni locali e che rende più complessa la gestione operativa degli interventi sul territorio».

Frontalieri e la “Tassa sulla Salute”

Nel dibattito entra anche il tema dei lavoratori frontalieri e della cosiddetta “tassa sulla salute”, spesso evocata in campagna elettorale.

«È un argomento delicato che va affrontato con la massima serietà. Si tratta di decisioni che scaturiscono da scelte di livello nazionale. Un Comune non possiede il potere di modificarle o annullarle, ma si schiera contro questa decisione penalizzante per migliaia di lavoratori frontalieri luinesi con contratti precendenti l’ultimo accordo».

Il riferimento è a provvedimenti inseriti nel quadro normativo italiano, frutto di decisioni politiche assunte a livello centrale. «Ciò che un’amministrazione locale può fare – aggiunge – è adoperarsi per rafforzare i servizi di welfare sul territorio, sostenere i frontalieri e le loro famiglie, e rappresentare con fermezza le istanze del territorio nei confronti degli altri livelli istituzionali».

L’azione dell’amministrazione si è quindi concentrata su ciò che è possibile fare a livello locale, includendo il rafforzamento dei servizi educativi e scolastici, tra cui doposcuola e supporto alle famiglie, il miglioramento dell’organizzazione dei servizi per venire incontro alle esigenze lavorative, comprese quelle dei frontalieri, e una particolare attenzione al welfare locale e al sostegno delle famiglie, nonché un ulteriore servizio ferroviario con un treno aggiuntivo al mattino.

«Tra gli obiettivi dei prossimi cinque anni dedicati ai frontalieri e alla mobilità sostenibile vi è anche quello di individuare nuovi spazi da destinare al car sharing e al progetto Smart Border, ampliando progressivamente le aree disponibili per agevolare gli spostamenti dei lavoratori frontalieri e migliorare l’organizzazione della mobilità sul territorio».

Per Bianchi, il rischio maggiore di questa fase elettorale è quello di creare un divario incolmabile tra le aspettative generate e la concreta realtà amministrativa. «Dire la verità non è sempre la strada più agevole, ma è l’unica che garantisce responsabilità. I cittadini meritano chiarezza, non promesse irrealizzabili».

Il confronto tra le diverse proposte, dunque, si sposta su un terreno ben definito: non solo cosa si intende realizzare, ma soprattutto cosa è effettivamente possibile attuare.

«La credibilità di un’amministrazione si misura proprio su questo. Tra chi promette e chi sa governare, la differenza sostanziale risiede qui».

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